Nadja Bender: vi porto dietro le quinte del Fashion System

La top model danese, protagonista di una cover story di moda del numero di Flair in edicola dal 20 febbraio , racconta il suo mondo con disincanto e lucidità

Costanza Rizzacasa d'Orsogna

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«Si dice tanto della rivalità in questo mestiere. E forse una volta, ai tempi delle supermodel, era così. Ma oggi che i casting director vogliono sempre the newest of the newest e le facce dell’anno scorso già non vanno più, ci sentiamo tutte nella stessa barca», racconta Nadja Bender che quando è stata scoperta, due anni fa da un vicino di casa, era al secondo anno di nanotecnologie. Inseguita per settimane su Facebook dalla futura agente, quando di sfilate e photoshoot non ne voleva sapere, convinta alla fine dai genitori («Papà, che è un consulente finanziario, ha detto, “Non è che fare il ricercatore paghi così bene, eh...”»), oggi è una delle top più famose al mondo, musa di Karl Lagerfeld e contesa da tutti gli stilisti che contano: da Gucci a Saint Laurent, da Chloé a Hugo Boss. Ma sarà il pragmatismo scandinavo, fatto sta che lei, all’università, non vede l’ora di tornare.

Viene spontaneo chiederle, allora, qual è il modo giusto di essere top model:«Tenere i piedi per terra. Altrimenti ti perdi in quel luccichio che non è reale. Per questo sono contenta di aver iniziato tardi. A 14 anni non hai una personalità. Di più: non hai difese. Come reagirai quando a sedici ti diranno che non piaci più? La sensazione di “usa e getta” è destabilizzante. Per questo è importante sapere chi sei e da dove vieni, avere amici “normali”, di quando non eri nessuno. Anche perché in questo lavoro frequenti un sacco di gente, ma sei sempre sola. Allo stesso tempo, ci sono cose che solo un’altra modella può capire. Come quando sei in viaggio da un mese, hai piedi e schiena distrutti, ma se chiami l’amica d’infanzia lei ti fa: “Ma è tutto fantastico! Come puoi lamentarti? Pensa a me”»…

Il racconto di Nadja Bender continua sul numero 9 di Flair in edicola con Panorama giovedì 20 febbraio .

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