Michele Lupi

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Sono affascinato quando una cosa sfacciatamente falsa è capace di apparire più reale del reale». Per l’americano Jeff Bark un’immagine di moda può aprire un mondo fantastico e postmoderno. Ecco che popola le sue composizioni di cigni, creature mitologiche, giovani Adamo ed Eva ritratti in paesaggi di sogno, a metà tra periferie urbane e quadri preraffaelliti. E non a caso, questo fotografo-artista, tra i più rappresentativi nel fashion system, firma la storia di copertina di Flair. Il magazine Mondadori dedicato a stili e tendenze, tornerà in edicola giovedì 3 dicembre, con un numero dedicato alle arti che si contaminano. Gli incontri speciali di Flair sono con i protagonisti della moda che hanno mescolato nelle loro visioni inspirazioni diverse, anche opposte.
È il caso di Philip Treacy, il più famoso designer inglese di cappelli che ha rivoluzionato il concetto (e la funzione) di questo accessorio. Karl Lagerfeld, il più celebrato degli stilisti, si rivela una vera fenice: a ogni nuova sfida capace di reinventarsi, come nella collezione di alta pellicceria per Fendi. Oltralpe, il francese Alexandre Vauthier costruisce un abito come fosse un’architettura, sontuosa e al tempo stesso sovversiva.
Flair riafferma anche la propria anima rock. Con John Taylor, fondatore dei Duran Duran, che racconta la leggenda della sua band e il segreto che la rende un fenomeno intergenerazionale. Una star che ha scelto il rock è poi Johnny Depp. E l’attore parla della sua seconda vita da chitarrista del gruppo che ha appena formato, gli Hollywood Vampires: «Perché nessun set può darti l’adrenalina di un concerto», dice. La felice contaminazione di ispirazioni coinvolge anche il beauty, dalle creme hi-tech ai profumi-collage. Tra le tendenze, si scoprono città-laboratorio – Miami, un riconosciuto “tropico del glamour”, e Los Angeles, “set” sorprendente di arte e architettura. Intanto, in Italia nuovi progetti prendono forma. C’è una piccola ma fertile casa editrice, fondata da Giovanna Silva, che pubblica libri “on the road”, mettendo insieme scrittori, fotografi, artisti, con passione e cura artigianale. Ancora una volta, la risposta ai conformismi della creatività vuole uno scarto netto, intrecci di storie diverse. Buona lettura.


*direttore di Flair e Icon

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