Giorgio Moroder: vi racconto l'età dell'oro della "disco"

Flair incontra l'inventore di Donna Summer e dei maggiori successi della disco music. Che ora torna con un mega show a Las Vegas. L’intervista su Flair in edicola con Panorama di questa settimana .

Gianni Poglio

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«La dance dei Settanta ha creato le condizioni perché i deejay diventassero quello che sono oggi: le uniche vere star dell’entertainment». Giorgio Moroder, 73 anni, ladino di Ortisei, è l’italiano che ha inventato il sound della disco music. Senza musicisti in studio, solo due synth e quattro computer. Lui era la mente, Donna Summer la voce. «Prima di sfondare con Donna (I Feel Love e Love to Love You Baby, ndr) cantavo e mettevo dischi in Germania nei dance club di Monaco e Francoforte. Dalle 22 alle 2. Poi, per risparmiare sull’albergo, dormivo in auto fino alle 6 del mattino». La gavetta prima dei trionfi: decine di milioni di singoli venduti tre Grammy e tre Oscar (uno per la colonna sonora di Fuga di mezzanotte). E un resident show a Las Vegas che andrà in scena nei prossimi mesi per celebrare la sua carriera. «Trenta classici della disco, cantanti, ballerini, coreografie e io in consolle come deejay. Volevo godermi la pensione ma questo spettacolo è una tentazione troppo forte. Il mio lavoro funziona così, quando credi che tutti si siano dimenticati di te, inizia a squillare il cellulare»…

L’intervista con Giorgio Moroder continua sul numero 9 di Flair in edicola con Panorama di questa settimana .

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