«Sono brasiliana, una donna che ha bisogno d’estate»

Le passioni, i ricordi, i piaceri della super top model Alessandra Ambrosio, in esclusiva sulla copertina di Flair. Si può leggere la cover story integrale, sul numero 11 di Flair in edicola il 24 aprile con Panorama .

Raffaele Panizza

-
 

Per una star, Wikipedia è lo specchio dell’anima. Il luogo dove tutti quanti cercano di farsi un’idea, dove si va a caccia del volto vero, la storia dietro la storia. Come andare in giro con una carta d’identità dettagliatissima sempre appesa al collo. O con la persona che meglio ci conosce al mondo perennemente al fianco, pronta a spifferare i segreti, collegare il presente al passato. Per lei, Alessandra Ambrosio, 32 anni, creatura per definizione non necessariamente parlante, poco usa a rilasciare interviste o a popolare le cronache, questo è vero ancor di più. Tutto quello che si sa è che lascia una scia, specialmente quando sfila con le ali dorate che le spettano di diritto quale angelo di Victoria’s Secret, la più longeva tra le elette insieme all’altra fata brasiliana Adriana Lima. Quindi di terrestre rimane solo questa traccia: quarantasette righe fitte, scritte in inglese chissà da chi, che si ottengono digitando il suo nome su Google. Eccole allora una riga dopo l’altra, stavolta però annotate direttamente da lei.

Alessandra Corine Ambrósio...
«Ora sono semplicemente Alessandra Ambrosio, ma Corine è il mio secondo nome, scelto da mia madre, nessuno sa perché. Alessandra invece l’ha voluto papà, anche se io l’avrei preferito di molto scritto con la X, al posto delle due “s”, perché in portoghese non c’è paragone, suona più sensuale. Un nome che non mi è mai piaciuto granché, in generale: è troppo lungo. Da scrivere sui documenti, è una rottura di scatole».
Is a Brazilian model...
«Non è solo un elemento biografico, il Brasile. È una componente del mio corpo e della mia anima. Sono una donna che ha bisogno d’estate: un surf, un campo da beach volley, una piscina e un barbecue. Finché fa caldo, finché c’è sole, io sto bene. Anche la mia sensualità è figlia del mio paese. Mi sento una bombshell, come tante altre ragazze nate alle mie latitudini. Con la pelle dorata, le curve, e quel qualcosa di esotico, che non si riesce a spiegare del tutto».
Born in Erechim, Brazil, on April 11, 1981...
«Dopo Erechim non c’è più niente. O meglio: finisce il Brasile, e inizia l’Uruguay. È stato bellissimo crescere lì, mangiando le prugne verdi raccolte dagli alberi, come faccio ancora adesso del resto, tutte le volte che ci torno insieme ai miei figli. Un luogo dove si torna bambini. Dove si riesce ancora ad essere semplici. Dove ho trascorso la mia adolescenza sotto le note dei Led Zeppelin, degli Stone Temple Pilots, Neil Young, U2 e Crosby Still and Nash. Sono una rock-chic, io».
Alessandra is best known for her work with Victoria’s Secret...
«Per anni, essere un angelo di Victoria’s secret ha rappresentato quasi il cento per cento del mio impegno come modella. Un privilegio, intendiamoci: in dieci anni, mi hanno fatto girare tutte le più belle isole dei Caraibi, dormire negli alberghi più lussuosi, godere del cibo migliore. Mi hanno viziata e mi viziano oltre il comprensibile. E cos’hanno voluto in cambio? Nulla. Solo che mantenessi il mio corpo intatto, così com’era il giorno in cui mi hanno scelta. E poi la gentilezza di chiedere loro il permesso, in caso mi fosse venuta la voglia irrefrenabile di farmi un tatuaggio abbastanza grande da spuntare dalla lingerie».
In 2012 she earned 6.6 million dollars...
«Lasciamo stare dai, non mi piace parlare di soldi. Posso dire soltanto che per me il valore più importante è un altro, e si chiama piacere. Tutto per me deve essere fonte di godimento, tutto deve essere al massimo, tutto deve divertirmi. La vita è troppo corta. Tutto scorre troppo velocemente. Il male, se si presenta, deve essere capito e poi aggirato. Questo è il mio manifesto». (...)

Si può leggere la cover story integrale di Alessandra Ambrosio sul numero 11 di Flair in edicola il 24 aprile con Panorama .

© Riproduzione Riservata

Commenti