Così Flair rompe i tabù
Photography Collier Schorr / Styling Sissy Vian / Model Anja Rubik @ IMG
Così Flair rompe i tabù
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Così Flair rompe i tabù

Moda, sesso, arte, cinema, personaggi: il magazine di immagine, tendenze e culture si spinge nei territori proibiti. Tra neoconformismi e vere provocazioni

Anche la moda comincia a rompere i propri tabù. Il numero 13 di Flair, che esce giovedì 23 ottobre con Panorama, si ispira allo slogan di cambiamento radicale, “infrangere le regole”, non solo nel costume. Il magazine dello stile documenta così i totem ormai in crisi – tra identità di genere, confini del sesso
(a tracciarli è Ilona Staller), ma anche gastronomie estreme e beauty sovversivi – e, al tempo stesso, anticipa i nuovi idoli che già si intravedono all’orizzonte. Protagonista della cover story di moda, è la notevole top model – che dirige anche riviste indipendenti – Anja Rubik, negli scatti della fotografa Collier Schorr. Invece, Terry Richardson, il talento più provocatorio dell’immagine contemporanea parla a Flair delle proprie scelte artistiche. È la prima volta che rilascia un’intervista a un giornale italiano dopo lo scandalo di molestie sessuali in cui è stato coinvolto. Ancora: c’è un approfondimento sulle sheng nu, la generazione di giovani donne che sta cambiando la società cinese; e un fashion designer senza compromessi come Alessandro Dell’Acqua dialoga con uno scrittore multiforme come Cristiano De Majo, con affinità inaspettate, su moda, romanzi, napolitanità e ispirazione internazionale. Accanto a una panoramica sugli stili della stagione di moda e beauty, si raccontano stilisti e sperimentatori (Ermanno Scervino, Miles Aldridge), icone dell’arte (Ragnar Kjartansson, Grayson Perry), e poi attori, registi emergenti e nuove figure della creatività. Flair è così: da guardare, da leggere.

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