Fermiamo il decreto dignità

La prima mossa economica del governo rischia di costare cara ai grillo-leghisti. "Danneggia il mondo del lavoro". Le storie e i messaggi di protesta degli imprenditori in rivolta. Su "Panorama" in edicola il 12 luglio 2018

copertina Panorama n. 30, 12 luglio 2018

La copertina di Panorama n. 30, in edicola il 12 luglio 2018 – Credits: Panorama

Redazione

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È un coro di critiche e proteste quello che arriva dal mondo produttivo rispetto ai provvedimenti previsti dal Decreto dignità, voluto da Luigi Di Maio per «dare un colpo mortale al precariato». Gli imprenditori sono in allarme: porterà disoccupazione e ingesserà il mercato del lavoro.
Dal suo osservatorio di una delle più importanti realtà industriali del Paese, dice il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi: «Ricevo centinaia di messaggi dei nostri associati: tutti ci chiedono di intervenire contro la cultura anti imprese di queste misure. E aggiunge: «È una politica economica da ansia da prestazione: non rientra nelle categorie economiche, ma elettorali». Per dirla altrimenti, serve ai 5 Stelle per marcare il territorio e recuperare visibilità, dopo che Di Maio è stato offuscato da Matteo Salvini nella lotta all’immigrazione. La storia di copertina di "Panorama" in edicola il 12 luglio 2018.

QUANTE VOLTE PADRE?

In una piccola comunità montana vicino a Verona, un prete con vent’anni di sacerdozio alle spalle, don Giuliano Costalunga, si è sposato (alle Canarie) con un uomo, Pablo, che prima di diventare suo marito era il suo collaboratore ecclesiastico in parrocchia. Il caso di Verona è solo la punta dell’iceberg. Lo dimostra un dossier scottante nel quale un escort napoletano, che di professione fa l’avvocato, ha raccolto in un dossier scottante, di 1.300 pagine, le confessioni erotiche di una cinquantina di preti gay di diverse diocesi italiane. Panorama lo ha sfogliato: un fiume di foto spinte e messaggi hard scambiati nelle chat di Facebook, Whatsapp, Telegram. Ora il dossier è stato spedito alla Nunziatura apostolica di Roma.

MONDIALI DI CALCIO: "ABBIAMO VINTO COMUNQUE"

Eliminata ai Mondiali di calcio dalla Croazia, la Russia si è però conquistata un inedito impazzimento, spensierato e contagioso, una febbre del calcio mai conosciuta prima che ha travolto tutti: giovani, anziane signore, tassisti, poliziotti... Maxi schermi ovunque, nelle piazze e persino nei sotterranei della metropolitana. I russi si sono trasformati in sorridenti brasiliani e Mosca sembrava una Rio de Janeiro del Carnevale, dove si festeggia e si balla notte e giorno. Un inaspettato «incontro di civiltà» che ha lasciato il segno.

SÌ VAX. QUI I VACCINI SALVANO MILIONI DI VITE

Mentre in Italia ancora si mette in dubbio l’importanza dei vaccini, il giornalista Alessandro Cecchi Paone racconta in esclusiva a "Panorama" il suo viaggio in Gambia al seguito di Gavi, l’organizzazione finanziata da Bill Gates che dal 1999 ha vaccinato 640 milioni di bambini in 73 Paesi in via di sviluppo, impedendo che si ammalassero di malattie gravissime.

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