Casaleggio, Papa Francesco, Mancini, TripAdvisor, tutti su Panorama

Il settimanale in edicola dal 28 marzo racconta la vita del guru di Beppe Grillo, i segreti della sicurezza del pontefice, parla con l'allenatore del City (anche di Balotelli) e molto altro

La copertina di Panorama in edicola dal 28 marzo dedicata a Gianroberto Casaleggio

Chi è davvero Gianroberto Casaleggio? Quali segreti nasconde nella sua vita trascorsa il «guru» informatico di Beppe Grillo? In che cosa crede? Un’approfondita inchiesta, cui il settimanale Panorama dedica la copertina del numero in edicola da domani, giovedì 28 marzo, rivela nei dettagli un Casaleggio del tutto inedito: le due mogli, i due figli, le case, perfino l’auto (una Volvo del 2000, acquistata usata, e particolarmente inquinante). Ma soprattutto le idee visionarie sul futuro del mondo, a cavallo tra Internet e fine della democrazia rappresentativa.

È sicuro il Pontefice? Dalla nomina a oggi, Papa Francesco si è immerso letteralmente in un bagno di folla. Stringe mani, abbraccia infermi, bacia bambini, scende in continuazione dalla Papamobile. Questo lo espone inevitabilmente a una serie di potenziali rischi per la sua sicurezza. E getta nello sconforto i responsabili della scorta. Panorama racconta tutto questo nei dettagli. E spiega che i servizi di protezione, non potendo impedire la spontaneità del Pontefice, hanno deciso il rafforzamento della vigilanza. Sperando che basti.

Dal 2009 Roberto Mancini guida il Manchester City e lo ha ripostato alla vittoria dopo 44 anni. L’ex campione di Bologna, Sampdoria e Lazio, racconta a Panorama come ha conquistato il rispetto dei suoi giocatori. E i suoi rapporti con il pubblico inglese. Dice: «Mario Balotelli? In campo riesce a fare cose che gli altri non riescono nemmeno a pensare».

È affidabile TripAdvisor? In Italia le organizzazioni di albergatori e ristoratori non ne sono proprio convinti. Il sito delle recensioni online, secondo le stime più negative, rivelano a Panorama che  circa un terzo di giudizi siano falsi e denunciano addirittura che molti concorrenti sleali utilizzerebbero TripAdvisor come strumento per danneggiare i competitor. La società si difende sostenendo che le recensioni improprie siano al massimo il 2 per cento e che l’anonimato resterà comunque la caratteristica centrale del sito. Ma intanto la battaglia è destinata ad accendersi.

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