Viva la vita, anche la mia

Danilo Ferrari non può muoversi e non può parlare: emette suoni, vive su una sedia a rotelle. Ma recita a teatro, gioca a calcio, scrive. Panorama dedica la cover del numero in edicola da giovedì 17 aprile a Danilo. E alla sua voglia di vivere

La copertina di Panorama in edicola dal 17 Aprile

Viva la vita, anche la mia: ovvero la difficilissima, ma sorprendente esistenza di Danilo Ferrari. Panorama in edicola da giovedì 17 aprile dedica la copertina a un ventinovenne catanese affetto, fin dalla nascita, da una brutta malattia. Il nome esatto è tetraparesi spastico-distonica. Gli effetti? Danilo non può muoversi, non muove nemmeno le mani, e non può parlare: al massimo emette suoni; e vive su una sedia a rotelle. Eppure recita a teatro, gioca a calcio. E ha appena scritto un libro, intitolato Il coraggio è una cosa (Edizioni Neon).

 

In piena crisi ucraina, Alexander Medvedev, il numero due della Gazprom che gestisce le esportazioni di gas verso l’Europa, parla con Panorama e tranquillizza i clienti occidentali: «Le forniture di metano non sono a rischio» dichiara in un’intervista esclusiva a Panorama. Ma Medvedev avverte: «Attenti, lo shale gas americano costa troppo, i giacimenti in Algeria, Norvegia e Regno Unito si stanno esaurendo: o inquinerete di più con il carbone, o continuerete a comprare da noi»..

 

«Ignoto 1» è il nome in codice dell’omicida di Yara Gambirasio, la tredicenne uccisa nel settembre 2010 a Brembate di Sopra (Bergamo). Gli inquirenti ancora non conoscono il suo vero nome, ma grazie alle tracce del suo dna hanno scoperto che è sicuramente il figlio «illegittimo» di un autista di pullman, Giuseppe Guerinoni, morto nel ’99: indagano sulle presunte amanti dell’uomo, ma la ricerca è difficile... In questo numero, Panorama cerca di mettere insieme i pezzi del complesso puzzle del caso Yara. Lo fa attraverso quattro personaggi centrali della storia. E delle indagini.

 

Aspettatevi neonati con il Dna non di due, ma di tre genitori; e anche trapianti di utero e di ovaie, oppure ovociti e spermatozoi coltivati in laboratorio. Perché la scienza sta rivoluzionando il mondo della procreazione. Dopo la sentenza della Corte costituzionale, che ha definitamente bocciato la legge 40 sulla procreazione assistita, Panorama indaga nelle nuove tecniche del «venire al mondo»: una questione, ormai, che è più tecnologica che naturale. 

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