LIBRI PER L'ESTATE
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LIBRI PER L'ESTATE

Gli italiani sono sempre più appassionati alla lettura e nei primi mesi del 2021 le vendite sono cresciute del 47%. Guida alle ultime uscite, per vivere storie fantastiche sotto l'ombrellone.

In Italia si vendono sempre più libri. Ad affermarlo è l’AIE (Associazione Italiana Editori) che lo scorso giugno, in occasione di Bookcity, ha presentato un rapporto sul «mercato e i comportamenti d’acquisto» nel 2021. Secondo i dati raccolti, le vendite di libri sono cresciute del 47%. Più nello specifico, nel mese di maggio 60 titoli hanno venduto più di 5.000 copie e 17 hanno superato le 10.000.

Il 31% degli intervistati ha affermato di aver letto più libro a stampa, più ebook o ascoltato più audiolibri nella prima parte del 2021. Un’abitudine che si è sviluppata per vari motivi, prima di tutto grazie al tempo “regalato” dal lockdown. Il 53% delle persone afferma infatti di aver potuto dedicare più tempo alla lettura, mentre il 31% ha affermato di aver trovato «momenti più tranquilli». Per il 22%, i libri sono stati i perfetti sostituti a serie tv e trasmissioni televisive ormai «noiose», mentre per il 9% gli ebook sono stati uno stimolo a leggere di più. E se un 8% dice di aver scelto la lettura per «distrarsi dai temi quotidiani», il 5% afferma sia stata proprio l’attualità a spingerli a documentarsi di più.

Ma cosa fa di un libro un successo editoriale? Cerca di spiegarcelo Il Codice del Bestseller, un nuovo libro in cui Jodie Archer e Matthew L. Jockers presentano un algoritmo per rilevare il potenziale di vendita di altri libri. I due autori hanno selezionato oltre 20.000 successi apparsi negli ultimi 20 anni nella classifica dei bestseller del New York Times e li hanno dati in pasto a un computer che li ha esaminati con l’obiettività della macchina. Si è scoperto perché a volte non basta una costosa campagna di marketing per far vendere tante copie, perché alcuni risultati vanno al di là delle logiche degli investimenti e sorprendono anche l’editore, perché opere inizialmente trascurate e sottovalutate dai critici si sono rivelate successi planetari.

Allora cosa funziona secondo la tecnologia? I titoli che puntano «alle cose, agli oggetti, tipicamente sostantivi comuni», appaiono spesso nelle liste dei best-seller, spiegano Archer e Jockers. Ma il titolo “perfetto” è quello con un sostantivo semplice, come Il Cardellino di Donna Tartt.

Il Codice del Bestseller sostiene che i libri che vendono milioni tendono a essere prevedibili, e non nel modo che si pensa. Archer e Jockers, che si sono incontrati a Stanford e provengono rispettivamente da un ambiente editoriale e accademico, hanno costruito e raffinato il loro algoritmo nel corso di quattro anni. Alla fine di questo periodo, sostengono, erano in grado di dedurre con l’80% di precisione se un manoscritto avrebbe raggiunto la lista dei best-seller del New York Times. Secondo gli autori, l’algoritmo ha rilevato un «distinto insieme di sottili segnali» che separano i best seller dal resto del gruppo. Archer e Jockers riconoscono ma non danno molto credito all'influenza delle recensioni, delle copertine appariscenti, dei trafiletti dei grandi nomi e dei budget di marketing; nel loro schema di successo, le cose che fanno davvero di un libro un best seller sono già presenti nel testo.

I lettori vogliono uno stile colloquiale, un personaggio principale decisivo, una trama veloce e ritmata. Alla gente piace leggere libri con un piccolo insieme di argomenti centrali, e che è bene che questi argomenti siano familiari e che contrastino tra loro in modo interessante come il crimine e la domesticità nell’Amore Bugiardo di Gillian Flynn. Una cosa però è certa, al cuore di un best seller ci sono sempre la «vicinanza e la connessione umana».

«Gli autori più venduti sanno che non c'è niente di più fastidioso di qualcosa come “Si stava facendo buio!” “Le scale scricchiolavano!” “Forse c'era un fantasma!" scrivono Archer e Jockers. In conclusione i best seller consistono in «frasi più brevi, più pulite, senza parole inutili», e che i loro personaggi «fanno accadere le cose». Anche l’utilizzo di verbi attivi predice i best seller meglio dei verbi passivi. «L’esitazione non fa girare le pagine» sentenziano Archer e Jockers.

Le cinque proposte di Salani Editore

Libri un po’ per tutti i gusti, dal saggio al romanzo storico, senza dimenticare i gialli, compagni fidati sotto l’ombrellone. Salani propone cinque titoli per trascorrere i mesi più caldi dell’anno e viaggiare nel tempo con la fantasia.

Come delfini tra pescecani di Francois Morlupi

È un ottimo poliziotto, il commissario Ansaldi, anche se da tempo immemore soffre di ipocondria e di attacchi d'ansia che rendono complicate anche le attività più semplici, nella vita come nel lavoro. Per fortuna il quartiere al quale è stato assegnato, Monteverde, è un’oasi di pace nel caos della capitale: un posto tranquillo, dove non succede mai niente. Un venerdì pomeriggio, un ultraottantenne vedovo e solitario viene trovato senza vita nel proprio appartamento, con un cappio al collo. Si direbbe un caso facile, il classico suicidio. Ma qualcosa non quadra ad Ansaldi e ai suoi, e quel piccolo dubbio si trasforma, nel volgere di pochi giorni, in un'indagine che turberà non solo la quiete di Monteverde ma anche le stanze della politica. Demolendo con sarcasmo graffiante lo stereotipo del poliziotto supereroe, Morlupi ha saputo dare un volto credibile a chi per mestiere affronta il crimine, alternando intuizioni fulminee a epiche figuracce. Una ventata fresca nel panorama giallo italiano.

Breve storia dello spazio di Giovanni Caprara

Il volo spaziale è una delle più grandi conquiste dell’uomo nel ventesimo secolo. I primi coraggiosi pionieri hanno portato alla nascita dell’astronautica trasformando il sogno di poeti e visionari dei secoli scorsi nella scienza e nella tecnologia. Le loro idee hanno permesso di uscire dalla Terra ed esplorare il cosmo. Ed ecco che i sogni della fantascienza sono diventati a poco a poco realtà: per la prima volta l’uomo è riuscito a mettere piede su un altro corpo celeste. Ma c’era un altro sogno che l’umanità ha sempre inseguito: capire se la vita fosse nata anche al di fuori della Terra, su altri pianeti. Per questo è iniziata la ricerca di tracce passate o presenti su Marte, la cui natura iniziale era simile alla Terra, e pure altrove, su alcune lune del sistema solare. Un libro che racconta questa storia attraverso i personaggi che ne sono protagonisti cogliendo i passi fondamentali di un’avventura e di un’esplorazione che, nata tra l’Europa e gli Stati Uniti, ora coinvolge anche gli altri continenti. Un grande viaggio condiviso dalla Terra allo spazio che ha sempre alimentato i nostri sogni e che pone le basi per il futuro di tutta l’umanità.

L’irresistibile simmetria della vendetta di Rosa Mogliasso

A dispetto del suo nome di battesimo, nel cuore di Amanda c’è poco spazio per i buoni sentimenti. Sarà forse colpa dell’ex marito, che l’ha lasciata, o sarà perché anche con l’attuale compagno le cose non funzionano granché, e a cinquant’anni è difficile rimettersi in gioco? O magari è per la sua carriera di scrittrice, che non è decollata come sperava? Fatto sta che Amanda ha un conto aperto con l’universo e, mentre aspetta l’occasione giusta per riscattarsi, insegna in un corso serale di scrittura. Sotto la sua guida, un gruppetto di aspiranti bestselleristi si esercita nell’arte del delitto perfetto – quello inventato, s’intende. Tra loro ci sono Rutger, l’aitante tennista, Vanessa, la milf pettinatissima, Giovanni, il romantico ottantenne, e Ludovica, l’agente letteraria invadente. Capitolo dopo capitolo, maestra e allievi si addentreranno nei meccanismi intricati del loro romanzo, ma anche in quelli più insidiosi delle passioni che li legano l’uno all’altro. L’irriverente ironia di Rosa Mogliasso torna a colpire in un giallo che ne ha un altro al suo interno. E mentre ci mostra le regole per costruire il più infallibile dei congegni narrativi, si diverte a sabotarlo puntualmente. Fino all’immancabile colpo di scena conclusivo.

La ragazza senza nome di Elda Lanza

Nella roggia di Sanpietro c’è un cadavere. Il corpo di una giovane donna è riverso nel canalone; nessuno sa chi sia, nessuno ne ha denunciato la scomparsa. L’ultima persona ad averla vista viva è Beatrice Longoni, che l’ha accolta in casa propria durante una notte buia e agitata. Ma Beatrice non fa in tempo a raccontare com’è andata, perché dopo che Max Gilardi ha deciso di assisterla, un’esplosione misteriosa la mette a tacere per sempre. E mentre la scia di sangue si allunga, inarrestabile, per Gilardi arriva il momento di scendere in campo e indagare su una catena di omicidi in cui niente è come sembra e il vero e il falso si intrecciano. Nel suo romanzo postumo, Elda Lanza, indimenticabile signora del giallo italiano, costruisce ancora una volta con mano sapiente una storia capace di ammaliare, grazie alle sue atmosfere cariche di fascino e ai personaggi segnati da un destino tanto crudele quanto imprevedibile.

L’orchestra rubata di Hitler di Silvia Montemurro

Berlino, anni Trenta. A Elsa hanno sempre chiesto di obbedire, di fare prima la brava bambina, poi la perfetta moglie tedesca. Intorno a lei, molte donne hanno fatto lo stesso, pronte a servire il Reich accanto ai loro uomini invincibili. Ma l’equilibrio fragile sul quale è costruita la sua vita sta per spezzarsi: suo marito Heinrich, ufficiale delle SS, ha ricevuto un importante incarico segreto, e per la prima volta non è disposto a parlarne con lei. Per scoprire di cosa si tratta, una sera lo segue di nascosto, lo vede entrare in un appartamento, parlare con un superiore, infine trafugare la custodia di un violino. Non un violino qualunque: un Guarneri del Gesù, uno dei pochi esistenti, dal valore inestimabile. Ma Elsa vede anche un’altra cosa: la foto della ragazza che possedeva quello strumento, nei cui occhi riconosce una sofferenza comune. Decide così di cercarla, a qualunque costo, anche se questo significherà mettersi in grave pericolo e gridare la sua voglia di libertà in faccia all’uomo più pericoloso che il Novecento abbia conosciuto. Riportando alla luce uno dei crimini meno noti della storia nazista, Silvia Montemurro compone e dirige con maestria una travolgente opera a due voci, quelle di due donne divise dalla Storia e unite dalla musica.

«Il mostro del pisolino» di Lorena Dolci e Amalia Caratozzolo

Un libro per bambini ma anche uno strumento per aiutare gli adulti a parlare ai più piccoli della paura che in questi ultimi anni è entrata un po' in tutte le nostre case a causa della pandemia.

È vero infatti che il Mostro del pisolino fa paura, ma si può affrontare. È estensibile e furfante, si mimetizza tra gli arredi di casa. Quasi simpatico quand'è minuscolo, diventa temibile nella sua versione XL quando la mamma va a fare il riposino. È quello il momento in cui il nostro piccolo eroe lotta contro la paura di restare da solo, affrontando il mostro dispettoso. Un racconto liberatorio in cui la paura, frutto dell'immaginazione infantile, viene affrontata con coraggio, sciolta dall'affetto dell'abbraccio materno, ed allontanata dall'ironia. Potente l'impatto visivo delle grandi illustrazioni, sorprendenti, ironiche, pop, in cui i piccoli lettori possono abbandonarsi, immedesimarsi e ritrovarsi.

«Ho scritto questo libro quando mio figlio era ancora piccolo» racconta, l'autrice Lorena Dolci. «Mostro del Pisolino è una prova di coraggio per conoscere e combattere i "mostri" che a volte ci sembrano più grandi di quello che sono realmente. Un racconto per capire che la paura e il coraggio non durano sempre e a volte convivono; imparare che ad ogni età le cose possono cambiare dimensione e aspetto in base all'ora, alla giornata, al nostro stato d'animo e infine per scoprire che un abbraccio magari non risolve tutto nella vita, ma aiuta».

I cinque libri più amati del 2021

Goodreads, piattaforma che riunione milioni di lettori da tutto il globo, ha recentemente pubblicato una classifica dei libri più letti durante i primi sei mesi del 2021.

Klara e il Sole di Kazuo Ishiguro

Seduta in vetrina sotto i raggi gentili del Sole, Klara osserva il mondo di fuori e aspetta di essere acquistata e portata a casa. Promette di dedicare tutti i suoi straordinari talenti di androide B2 al piccolo amico che la sceglierà. Gli terrà compagnia, lo proteggerà dalla malattia e dalla tristezza, e affronterà per lui l'insidia più grande: imparare tutte le mille stanze del suo cuore umano. Klara è un modello piuttosto sofisticato di Amico Artificiale, in attesa, come la sua amica Rosa e il suo amico Rex, e tutti gli altri AA del negozio, del piccolo umano che la sceglierà. A sceglierla è la quattordicenne Josie. E fin dalla sua prima visita al negozio, nonostante l'ammonimento di Direttrice sulla volubilità dei bambini, Klara sente di appartenerle, e per sempre. Josie è una ragazzina vivace e sensibile, ma afflitta da un male oscuro che minaccia di compromettere le sue prospettive future. Quando la malattia di Josie colpisce più duramente, Klara sa che cosa fare: deve trovare colui da cui ogni nutrimento discende e intercedere per la sua protetta, anche a costo di qualche sacrificio; deve impegnarcisi anima e corpo, come se anima e corpo avesse. Nel primo romanzo dopo il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura, Ishiguro torna ai temi esplorati in Non lasciarmi per offrirci una nuova meditazione sul valore dell'amore e del sacrificio e sulla complessità del cuore umano, composito e sfaccettato come i riquadri in cui si fraziona la vista dell'androide Klara.

La biblioteca di Parigi di Janet Skeslien Charles

Parigi, 1940. «I libri sono la luce». Odile non riesce a distogliere lo sguardo dalle parole che campeggiano sulla facciata della biblioteca e che racchiudono tutto quello in cui crede. Finalmente ha realizzato il suo sogno. Finalmente ha trovato lavoro in uno dei luoghi più antichi e prestigiosi del mondo. In quelle sale hanno camminato Edith Wharton ed Ernest Hemingway. Vi è custodita la letteratura mondiale. Quel motto, però, le suscita anche preoccupazione. Perché una nuova guerra è scoppiata. Perché l'invasione nazista non è più un timore, ma una certezza. Odile sa che nei momenti difficili i templi della cultura sono i primi a essere in pericolo: è lì che i nemici credono che si annidi la ribellione, la disobbedienza, la resistenza. Nei libri ci sono parole e concetti proibiti. E devono essere distrutti. Odile non può permettere che questo accada. Deve salvare quelle pagine, in modo che possano nutrire la mente di chi verrà dopo di lei, come già hanno fatto con la sua. E non solo. La biblioteca è il primo luogo in cui gli ebrei della città provano a nascondersi: cacciati dalle loro case, tra i libri si sentono al sicuro, e Odile vuole difenderli a ogni costo.

I venti di sabbia di Kristin Hannah

Texas, 1934. Milioni di persone sono rimaste senza lavoro e la siccità ha distrutto le Grandi Pianure. Gli agricoltori stanno combattendo per non perdere le loro terre e la loro fonte di sostentamento, dal momento che le coltivazioni avvizziscono irrimediabilmente, l'acqua si sta prosciugando e le tempeste di polvere e sabbia minacciano di seppellirli tutti. Uno dei periodi più bui della Grande Depressione, l'era del Dust Bowl, è arrivato come un'implacabile vendetta. In questo tempo incerto e pericoloso, Elsa Martinelli, una donna e madre coraggiosa, cerca in tutti i modi di salvare la sua famiglia e la fattoria dove vive, l'unica vera casa che abbia mai avuto. A un certo punto, però, come tanti suoi vicini, è costretta a fare una scelta angosciosa: continuare a combattere per la terra che ama o andare a ovest, in California, alla ricerca di una vita migliore. Per dare un futuro ai suoi figli decide di partire, ma il viaggio è estenuante e difficile, e l'arrivo ancora di più: la situazione in California non è così facile come Elsa credeva. Ampi e abbaglianti, i campi senza grano delle Grandi Pianure prendono vita in questo romanzo che è una parabola di difficoltà e nuovi inizi e al tempo stesso la narrazione epica del fallimento di un sogno, ora più che mai emblematico, e della speranza che ciononostante non viene mai meno. Il Sogno Americano, visto attraverso gli occhi di una donna indomabile il cui coraggio e sacrificio arriveranno a definire una generazione.

Later di Stephen King

Solo i morti non hanno segreti. Jamie Conklin ha proprio l'aria di un bambino del tutto normale, ma ci sono due cose che lo rendono invece molto speciale: è figlio di una madre single, Tia, che di mestiere fa l'agente letterario, e soprattutto ha un dono soprannaturale. Un dono che la mamma gli impone di tenere segreto, perché gli altri non capirebbero. Un dono che lui non ha chiesto e che il più delle volte non avrebbe voluto. Ma questo lo scoprirà solo molto tempo dopo. Perché la prima volta che decide di usarlo è ancora troppo piccolo per discernere, e lo fa per consolare un amico. E quando poi è costretto a usarlo lo fa per aiutare la mamma, lo fa per amore. Finché arriva quella dannata volta, in cui tutto cambia, e lui è già un ragazzino, che non crede più alle favole. Jamie intuisce già, o forse ne è addirittura consapevole, che bene e male non sono due entità distinte, che alla luce si accompagnano sempre le tenebre. Eppure sceglie, sceglie la verità e la salvezza. Ma verità e salvezza, scoprirà tempo dopo, hanno un prezzo. Altissimo.

La ragazza A di Abigail Dean

Lex non vuole più pensare alla sua famiglia. Non vuole più pensare all'infanzia degli orrori. Non vuole più pensare a sé stessa come la Ragazza A, quella che era riuscita a scappare. Ma quando molti anni dopo sua madre muore lasciando la vecchia casa in eredità, la voragine del passato si spalanca di nuovo sotto i suoi piedi. Lex vorrebbe trasformare l'edificio in un luogo di pacificazione, ma per prima cosa deve fare i conti con i sei fratelli e con l'indicibile infanzia che hanno condiviso. Così, quella che comincia come un'adrenalinica storia di sopravvivenza e riscatto, diventa racconto di rivalità tra fratelli e alleanze ancestrali.

«Le botteghe di Tokyo» di Mateusz Urbanowicz

Prendere un aereo e trovarsi dall’altra parte del mondo. Era così facile e oggi sembra quasi utopia. Per fortuna ci sono i libri, che ci permettono di viaggiare con la mente e scoprire luoghi lontani. È un esempio «Le Botteghe di Tokyo» edito da Ippocampo che racconta tramite disegni e piccole curiosità quei piccoli negozietti che compongono una delle città più moderne al mondo. In Giappone, tradizione e tecnologia convivono fianco a fianco, e il volume dell’illustratore Mateusz Urbanowicz ci conduce attraverso viottoli ai margini di Shibuya o Ginza, per comprendere appieno il fascino di questo paese unico al mondo.

Mateusz Urbanowicz vive a Tokyo da parecchi anni e questo incredibile progetto affonda le sue radici nel 2016, quando l’illustratore esordisce con una serie di dieci tavole ad acquerello dedicate alle vecchie botteghe di Tokyo. I disegni, che subito ottengono un grande successo, appaiono su numerosi giornali e in trasmissioni televisive. L’autore decide quindi di completare la serie con 40 nuove botteghe, esplorandone le varianti architettoniche nei vari quartieri tokyoti. Il libro finisce presto per diventare una guida di riferimento per tutti i nostalgici della vecchia Tokyo.

Il testo bilingue, italo-giapponese, comprende un’appendice che spiega la tecnica usata per disegnare le facciate e il materiale adottato per realizzare i disegni, tutti ad acquerello. Mateusz Urbanowicz è nato in Slesia, in Polonia. Dopo aver studiato cinema d’animazione a Kōbe, in Giappone, ha lavorato a Tokyo come disegnatore d’ambienti per il cinema d’animazione nello studio Comix Wave Films, collaborando con il regista Makoto Shinkai (Your Name).

Il nuovo Lupin. Da Netflix in libreria

È stata rilasciata lo scorso gennaio ed è presto diventata una delle serie più viste della piattaforma. Parliamo di Lupin, la serie Netflix che riscrive la storia del ladro gentiluomo. Magazzini Salani, fresco del successo del libro interattivo dedicato a La Casa di Carta, intitolato L’enigma del Professore, ha colto l’occasione per dare vita a una serie di libri che permettono agli appassionati di seguire il telefilm da un punto di vista tutto nuovo. Entrambi i volumi sono stati prodotti nella stessa speciale edizione presente all’interno della serie tv, con il testo originale di Maurice Leblanc, in versione integrale e con una nuova traduzione.

Arsenio Lupin - Ladro Gentiluomo

Nel primo volume, Arsenio Lupin – l’imprendibile fuorilegge che ha messo a soqquadro i salotti di Francia – è stato arrestato. Ma la sua avventura è appena cominciata. Lupin, infatti, è dotato di inesauribili risorse, scaltrezza smisurata e fascino a volontà. Maestro della truffa e del travestimento, sa cambiare in un baleno nome, abito e indirizzo. Ogni suo furto è un capolavoro d’ingegno e abilità, ecco perché nessuna cassaforte può dirsi al sicuro dal più gentiluomo di tutti i ladri. È a questo libro che Assane (Omar Sy) si ispira per vendicare il padre dall’ingiustizia subita per colpa della ricca e potente famiglia Pellegrini.

Arsenio Lupin - Il segreto della guglia

Dramma al castello del conte de Gesvres: uno sconosciuto, avvistato durante la notte all’interno della proprietà, viene sorpreso da un colpo di fucile. Poco dopo, la nipote del nobile risulta scomparsa. Arsenio Lupin ha colpito ancora? Isidore Beautrelet, brillante studente e aspirante detective, decide di condividere le informazioni in suo possesso con la polizia e mettersi sulle tracce del fuorilegge più scaltro di tutti i tempi. Gli indizi conducono le indagini all’enigma della guglia vuota, un segreto antichissimo che cela tesori dal valore inestimabile, di cui soltanto i re di Francia sembrano essere a conoscenza…

«Rika» di Mario Vattani

«Ora riesco a vedere la mia immagine riflessa nel lunghissimo specchio dalla cornice dorata, quello appeso in alto, lungo la parete opposta. Noto soprattutto i miei capelli, talmente gonfi e spettinati da far apparire la mia testa molto più grande di quanto non sia davvero. Il volto non si distingue bene, ma in ogni modo non somiglia al mio, è attraversato da strisce scure, come quello di un selvaggio, o di un demonio delle foreste».

Con Rika si ritorna alle atmosfere cupe, al ritmo incalzante e ai momenti visionari e cinematografici che avevano già caratterizzato i precedenti romanzi di Mario Vattani.

Questo è un libro sul coraggio, sulla determinazione a resistere a tutti i costi, con protagonista una diciassettenne di Tokyo e la sua terribile avventura in Italia, a Roma. Il racconto è basato su un episodio di cronaca realmente accaduto nella Capitale nel 2011 ad una giovanissima turista giapponese. Scopriamo Rika nella sua periferia di Tokyo, poi la seguiamo durante il suo viaggio, e presto ci troviamo a decifrare il suo modo di vedere l'Italia, Roma, gli italiani.

Lo stile è rapido, avvincente, crudo, anche se tra una pagina e l'altra non manca l'ironia. E alla fine, gli occhi di questa ragazza così lontana da noi diventano uno specchio implacabile in cui improvvisamente ci riconosciamo, spogliati da ogni presunzione di cultura, civiltà o superiorità, presi dalle nostre ossessioni, dalle nostre debolezze, senza scuse di fronte al valore tagliente e spietato del coraggio.

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