Cinema

Venezia 2015, tutti i film in concorso - Foto e schede

Dal 2 al 12 settembre al Lido 21 lungometraggi si sfidano per il Leone d'oro. Quattro gli italiani in gara. Qui tutte le trame e il cast

"11 minut" (11 Minutes) di Jerzy Skolimowski

11 minut

Polonia, Irlanda, 81'
Cast: Richard Dormer, Paulina Chapko, Wojciech Mecwaldowski, Dawid Ogrodnik, Andrzej Chyra 

Sinossi: Un marito geloso che perde la testa, l’attrice sexy che l’ha sposato, un viscido regista di Hollywood, un incauto corriere della droga, una giovane donna disorientata, un ex galeotto venditore di hot dog, uno studente travagliato con una missione misteriosa, un lavavetri di grattacieli che si prende una pausa di troppo, un ex disegnatore di identikit per la polizia, una frenetica squadra di paramedici e un gruppo di suore affamate. Una sezione trasversale di contemporanei abitanti delle metropoli le cui vite e amori si intrecciano. Vivono in un mondo insicuro dove da un momento all’altro potrebbe capitare qualsiasi cosa. Un’inattesa concatenazione di eventi può porre fine a molti destini in appena undici minuti.

"A Bigger Splash" di Luca Guadagnino

A bigger splash

Italia, Francia, 120’
Cast: Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Matthias Schoenaerts, Dakota Johnson, Corrado Guzzanti 

Sinossi: La leggenda del rock Marianne Lane è in vacanza sull’isola vulcanica di Pantelleria con il compagno Paul quando arriva inaspettatamente a interrompere la loro vacanza Harry, produttore discografico iconoclasta nonché suo ex, insieme alla figlia Penelope, provocando un’esplosione di nostalgia delirante dalla quale sarà impossibile mettersi al riparo. Fra risate, desiderio e rock ’n’ roll, A Bigger Splash è un ritratto sensuale che deflagra in violenza sotto il sole del Mediterraneo.

"Abluka" (Frenzy) di Emin Alper

Abluka (Frenzy)

Turchia, Francia, Qatar, 119'
Cast: Mehmet Özgür, Berkay Ates

Sinossi: Istanbul è in preda alla violenza politica. Hamza, un alto ufficiale di polizia, offre a Kadir una libertà condizionale dal carcere. Per uscire di prigione, l’uomo deve accettare di lavorare nella nuova unità di operatori ecologici che raccolgono informazioni per i servizi segreti. Kadir accetta e comincia a raccogliere rifiuti nelle baraccopoli, controllando se contengano materiali collegati alla produzione di ordigni esplosivi. In una di queste zone, Kadir incontra suo fratello minore, Ahmet. Il giovane lavora in una squadra comunale responsabile dell’abbattimento dei cani randagi. La riluttanza di Ahmet a stabilire un legame fraterno con Kadir, malgrado le insistenze di quest’ultimo, induce Kadir a inventarsi ipotesi di complotto per spiegare la distanza del fratello.

"Anomalisa" di Charlie Kaufman, Duke Johnson

Anomalisa

Usa, 90'
Cast: Jennifer Jason Leigh, David Thewlis, Tom Noonan 

Sinossi: Michael Stone, un autore di libri sul tema del customer service, lotta con la sua incapacità ad avere rapporti con gli altri. Una notte, durante un viaggio d’affari di routine, incontra un’estranea che cambia la sua visione del mondo.

"Beasts of No Nation" di Cary Fukunaga

Beasts of No nation

Usa, 133'
Cast: Idris Elba, Abraham Attah

SinossiBeasts of No Nation si basa sull’acclamatissimo romanzo dell’autore nigeriano Uzodinma Iweala, e racconta l’avvincente storia di Agu, un bambino soldato strappato alla sua famiglia per combattere nella guerra civile di un paese africano.

"Beixi moshuo" (Behemoth) di Zhao Liang

Behemoth

Cina, Francia, 95'
(documentario)

Sinossi: Sotto il sole, la celestiale bellezza delle distese erbose sarà presto consumata dalla polvere delle miniere. Tra le ceneri e il frastuono causati dalle pesanti attività minerarie, i pascoli si riducono e ai pastori non resta che partire. Al chiaro di luna le miniere di ferro sono illuminate a giorno. I lavoratori che azionano le trivelle devono rimanere svegli. È una dura lotta, contro le macchine e contro se stessi. Nel frattempo, i minatori sono occupati a riempire di carbone i camion. Con indosso una maschera di polvere, diventano creature simili a fantasmi. Un’infinita coda di autocarri trasporterà i minerali di ferro e di carbone alla fonderia, dove è intrappolata un’altra folla di anime che brucia all’inferno. All’ospedale, il tempo si accumula, sospeso nelle mani dei minatori. Dopo decenni passati a respirare la polvere di carbone, la morte è dietro l’angolo, e loro vivono un’esistenza da purgatorio. Ma alla fine non ci sarà nessun paradiso.

"Desde allá" (Da lontano) di Lorenzo Vigas

Desde all\u00e1

Venezuela, Messico, 93'
Cast: Alfredo Castro, Luis Silva 

Sinossi: Armando, un uomo benestante di mezza età, adesca giovani con il denaro. Non vuole toccarli, ma solo vederli da vicino. Segue anche un uomo d’affari più anziano con il quale sembra aver avuto una relazione traumatica. Il primo incontro di Armando con il teppista Elder è violento, ma non lo scoraggia perché è affascinato dall’adolescente, prepotente e bello. Elder gli fa visita regolarmente per interesse, ma nasce un’intimità inattesa. Quando emerge il tormentato passato di Armando, Elder compie per lui un estremo atto di affetto.

"El Clan" di Pablo Trapero

El Clan

Argentina, Spagna, 108'
Cast: Guillermo Francella, Peter Lanzani 

Sinossi: Argentina, inizi anni ottanta: interno di una tipica villetta famigliare nel caratteristico quartiere di San Isidro, dove un oscuro clan vive di rapimenti e omicidi. Arquímedes, il patriarca, guida e pianifica le operazioni. Il figlio maggiore Alejandro è una star del rugby e gioca con il CASI, prestigioso club locale, e con i Los Pumas, mitico team nazionale argentino. Contemporaneamente, piegandosi alla volontà del padre, individua i possibili bersagli dei rapimenti, protetto dalla popolarità che lo tiene lontano da ogni sospetto. In varia misura, i membri della famiglia sono tutti complici di queste orrende imprese poiché beneficiano dei grossi riscatti pagati dalle famiglie delle loro vittime. Tratto dalla vera storia della famiglia Puccio, il film, pieno di suspense e intrighi, è ambientato negli ultimi anni della dittatura militare argentina, poco prima del ritorno alla democrazia.

"Equals" di Drake Doremus

Equals

Usa, 101'
Cast: Kristen Stewart, Nicholas Hoult, Guy Pearce, Jacki Weaver

Sinossi: In una utopica società del futuro nota come “il Collettivo” – dove gli abitanti vengono educati a essere pacifici e privi di emozioni – un uomo e una donna scoprono di provare dei sentimenti l’uno per l’altra. Insieme tentano di capire cosa sia questo legame che li unisce.

"Francofonia" di Aleksandr Sokurov

Francofonia

Francia, Germania, Paesi Bassi, 87'
Cast: Louis-Do de Lencquesaing, Benjamin Utzerath, Vincent Nemeth, Johanna Korthals Altes, Jean-Claude Caër, Andrey Chelpanov

Sinossi: Un altro secolo è passato nel Vecchio Continente... Enormi eserciti calpestano il cuore della civiltà e il fuoco dei cannoni sta nuovamente imperversando. Tra i massacri e le rovine, tutto quanto era maestoso, magnifico e sacro, tutto quanto aveva richiesto milioni di minuti e ore di ostinato lavoro per essere costruito, viene raso al suolo. Jacques Jaujard e il conte Franz Wolff-Metternich lavorarono insieme per proteggere e salvaguardare il tesoro del Museo del Louvre. Aleksander Sokurov racconta la loro storia, esplorando il rapporto fra arte e potere e chiedendo che cosa l’arte ci dica su noi stessi, al culmine di uno dei conflitti più devastanti cui il mondo abbia mai assistito.

"Heart of a Dog" di Laurie Anderson

Heart of a dog

Usa, 75'
Cast: Laurie Anderson

Sinossi: Film-saggio, Heart of a Dog è un racconto personale che esplora i temi dell’amore, della morte e del linguaggio. La voce della regista è una presenza costante mentre, in un canto senza soluzione di continuità si snodano, come in una corrente, le storie del suo cane Lolabelle e di sua madre, le fantasie dell’infanzia, oltre a teorie filosofiche e politiche. Il linguaggio visivo spazia tra animazione, film a 8mm dell’infanzia dell’artista, immagini stratificate e grafica in movimento ad alta velocità. La musica, firmata dalla regista, percorre tutto il film con brani per violino solista, quartetti, canzoni ed elettronica ambient. Al centro di Heart of a Dog vi è una meditazione visiva e poetica sul “bardo”, il periodo di quarantanove giorni dopo la morte in cui l’identità viene frantumata e la coscienza si prepara a entrare in un’altra forma di vita. A Story About a Story mostra il calvario della regista nel periodo trascorso in ospedale, quando da bambina si ruppe la schiena, e come la storia divenne il suo modo di comprendere il collegamento tra eventi della realtà, autorità e memoria malfunzionante nella creazione di racconti. Teorie sul sonno, sull’immaginazione e sul disorientamento sono formulate come interrogativi sul tempo e sull’identità. È, questo, un pellegrinaggio? Da che parte andiamo?

"L'attesa" di Piero Messina

L'Attesa

Italia, Francia, 100'
Cast: Juliette Binoche, Lou de Laâge, Giorgio Colangeli, Domenico Diele, Antonio Folletto, Giovanni Anzaldo 

Sinossi: Tra i grandi saloni di un’antica villa segnata dal tempo, Anna, reduce da un lutto improvviso, trascorre le sue giornate in solitudine. La campagna siciliana aspra e bellissima circonda la casa e la isola mentre la nebbia, che sale lenta lungo le falde dell’Etna, impedisce allo sguardo di spingersi lontano. Solo i passi di Pietro, il tuttofare, rompono il silenzio. Ed ecco improvvisamente arrivare Jeanne, una giovane che dice di essere la fidanzata di Giuseppe, il figlio di Anna. Lui l’ha invitata in Sicilia per trascorrere insieme qualche giorno di vacanza. Anna ignora l’esistenza di Jeanne. E Giuseppe non c’è. Ma le sue cose sono tutte lì, nella sua stanza. Presto, molto presto sarà di ritorno, così dice Anna, non riuscendo a rivelare una verità per lei impronunciabile. I giorni passano, le due donne lentamente imparano a conoscersi e insieme iniziano ad aspettare il giorno di Pasqua, quando Giuseppe sarà finalmente a casa e in paese si terrà una grande processione tradizionale.

"L'hermine" di Christian Vincent

L'Hermine L'Hermine

Francia, 98'
Cast: Fabrice Luchini, Sidse Babett Knudsen 

Sinossi: Xavier Racine è un giudice molto temuto, presidente di corte d’assise. Lo chiamano “il giudice a due cifre”, perché le pene che infligge sono sempre di almeno dieci anni. Tutto cambia drammaticamente il giorno in cui Racine incontra Birgit Lorensen-Coteret, chiamata come giudice popolare nel caso di un uomo accusato di omicidio. È la stessa donna di cui si era innamorato Racine sei anni prima. Quasi in segreto. È forse la sola donna che abbia mai amato.

"Looking for Grace" di Sue Brooks

Looking for Grace

Australia, 100'
Cast: Richard Roxburgh, Radha Mitchell, Odessa Young, Terry Norris, Harry Richardson 

Sinossi: Grace, sedici anni, scappa di casa. Per ritrovarla i suoi genitori, Dan e Denise, si mettono in viaggio attraverso la cintura del grano in Australia Occidentale insieme a Norris, un investigatore in pensione. Ma la vita sembra disfarsi più velocemente di quanto loro riescano a tenerla unita. Grace, Dan e Denise imparano che la vita ti confonde ed è arbitraria, ma è meravigliosa. Looking for Grace parla di come troviamo un senso nel caos della vita e di che cosa questo significhi. È un film drammatico e sarcastico che parla di bugie, di segreti, di dolori grandi e piccoli, e di amore.

"Marguerite" di Xavier Giannoli

Marguerite

Francia, Repubblica Ceca, Belgio, 127'
Cast: Catherine Frot, André Marcon, Michel Fau, Christa Théret, Denis Mpunga, Sylvain Dieuaide

Sinossi: 1921, inizio dei ruggenti anni venti. Non lontano da Parigi, nel castello di Marguerite Dumont si festeggia. Come ogni anno, un gruppo di appassionati di musica vi si riunisce a favore di una grande causa. Nessuno sa molto della proprietaria, tranne che è ricca e che ha dedicato tutta la vita alla sua passione: la musica. Marguerite canta. Canta con tanto entusiasmo, ma è terribilmente stonata. Simile all’immaginaria Bianca Castafiore, vive la sua passione come in una bolla, e gli ipocriti spettatori che accorrono per ridere di lei si comportano come se fosse davvero la diva che è convinta di essere. Quando un giovane e irriverente giornalista decide di scrivere un articolo celebrativo sull’esibizione di Marguerite, la donna comincia a credere ancora di più nel proprio talento e trova il coraggio per seguire il suo sogno fino in fondo. Nonostante la riluttanza del marito, e con l’aiuto di una vecchia gloria del palcoscenico, decide di esercitarsi per affrontare la prima serata davanti a una platea di sconosciuti.

"Per amor vostro" di Giuseppe M. Gaudino

Per amor vostro

Italia, Francia, 110'
Cast: Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano Giannini 

Sinossi: Anna è stata una bambina spavalda e coraggiosa. Oggi, è una donna “ignava”, che da vent’anni ha smesso di vedere quel che davvero accade nella sua famiglia, preferendo non prendere posizione, sospesa tra Bene e Male. Per amore dei tre figli e della famiglia, ha lasciato che la sua vita si spegnesse, lentamente. Fino a convincersi di essere una “cosa da niente”. La sua esistenza è così grigia che non vede più i colori, benché sul lavoro – fa la “suggeritrice” in uno studio televisivo – sia apprezzata e amata. Anna ha doti innate nell’aiutare gli altri, ma non le adopera per se stessa. Non trova mai le parole né l’occasione per darsi aiuto. Quando finalmente, dopo anni di precariato, riesce a ottenere un lavoro stabile, inizia il suo affrancamento da questo stato. Anche dal marito, del quale decide finalmente di liberarsi. Da quel giorno affronta le tante paure sopite negli anni, come quella di affacciarsi al balcone di fronte al mare della sua città, Napoli... Perché sa che quel mare è per lei un oracolo. Il mare, unico elemento ancora non contaminato dal suo sguardo grigio.

"Rabin, the Last Day" di Amos Gitai

Rabin the last day

Israele, Francia, 153'
Cast: Ischac Hiskiya, Pini Mitelman, Michael Warshaviak, Einat Weizman, Rotem Keinan, Yogev Yefet, Yael Abecassis 

Sinossi: La sera di sabato 4 novembre 1995 il primo ministro Yitzhak Rabin viene ucciso al termine di un grande comizio politico organizzato nel centro di Tel Aviv. Il suo assassino, arrestato sulla scena del crimine, è un ebreo osservante di 25 anni. Le indagini su questo brutale omicidio rivelano l’esistenza di un mondo oscuro e terrificante che ha reso possibile questo atto tragico. Una sottocultura di odio alimentata da una retorica isterica, dalla paranoia e dagli intrighi politici. I rabbini estremisti che condannarono Rabin invocando un’oscura decisione talmudica. Gli eminenti politici di destra che parteciparono a una campagna di incitamento contro Rabin. I coloni israeliani militanti per cui la pace significava tradimento. E gli agenti di sicurezza che videro cosa stava per succedere e non riuscirono a evitarlo. Questo tributo al premio Nobel Yitzhak Rabin, in occasione del ventesimo anniversario della sua morte, getta luce su una crescente crisi dell’odio che affligge la società israeliana odierna. Amos Gitai coniuga magistralmente ricostruzioni fittizie e filmati d’archivio dell’attentato e dei momenti immediatamente successivi per creare un thriller politico che fa riflettere.

"Remember" di Atom Egoyan

Remember

Canada, Germania, 95'
Cast: Christopher Plummer, Martin Landau, Dean Norris, Bruno Ganz, Jürgen Prochnow, Heinz Lieven

SinossiRemember è la storia di Zev, il quale scopre che la guardia nazista che ha assassinato la sua famiglia circa settant’anni prima vive in America sotto falsa identità. Nonostante le evidenti difficoltà, Zev intraprende una missione per farsi giustizia, un atto a lungo rimandato, con le proprie mani tremanti. Ne scaturisce un viaggio attraverso il continente dalle conseguenze sorprendenti.

"Sangue del mio sangue" di Marco Bellocchio

Sangue del mio sangue

Italia, Francia, Svizzera, 107'
Cast: Roberto Herlitzka, Pier Giorgio Bellocchio, Lydiya Liberman, Fausto Russo Alesi, Alba Rohrwacher, Federica Fracassi, Filippo Timi 

Sinossi: Federico, giovane uomo d’armi, viene spinto dalla madre a recarsi nella prigione-convento di Bobbio dove suor Benedetta è accusata di stregoneria per aver sedotto Fabrizio, fratello gemello di Federico, e averlo indotto a tradire la sua missione sacerdotale. La madre preme affinché Federico riabiliti la memoria del gemello, ma anche lui viene incantato da Benedetta che sarà condannata alla prigione perpetua e murata viva. Ma Federico, trent’anni dopo, diventato cardinale, incontrerà nuovamente Benedetta, ancora rinchiusa tra quelle mura... Ai giorni nostri, a quel portone del convento trasformato poi in prigione e apparentemente abbandonato, bussa Federico Mai, sedicente ispettore del Ministero, accompagnato da Rikalkov, un miliardario russo, che lo vorrebbe acquistare. In realtà quel luogo è ancora abitato da un misterioso “Conte” che occupa abusivamente alcune celle dell’antica prigione e che si aggira in città solo di notte... La presenza dei due forestieri mette in agitazione l’intera comunità di Bobbio, che sotto la guida del “Conte” tenta di vivere grazie a frodi e sotterfugi, ostacolando in ogni modo la modernità che avanza inesorabilmente. Ma il nuovo è migliore del vecchio?

"The Danish Girl" di Tom Hooper

The Danish girl

Regno Unito, Usa, 120'
Cast: Eddie Redmayne, Alicia Vikander, Amber Heard, Sebastian Koch, Ben Whishaw, Matthias Schoenaerts

Sinossi: The Danish Girl è la straordinaria storia d’amore ispirata alle vite degli artisti Lili Elbe e Gerda Wegener. Il matrimonio e la vita artistica di Lili e Gerda sono travolti dalla decisione di Lili di intraprendere la pionieristica scelta di cambiare sesso.

"The Endless River" di Oliver Hermanus

The endless river

Sud Africa, Francia, 108'
Cast: Nicolas Duvauchelle, Crystal-Donna Roberts, Clayton Evertson, Darren Kelfkens, Denise Newman

Sinossi: Una giovane cameriera accoglie il marito che torna a casa nella cittadina sudafricana di Riviersonderend (Fiume Infinito) dopo quattro anni di detenzione. All’inizio sembra che i loro piani per una nuova vita insieme si stiano finalmente realizzando. Ma quando la famiglia di uno straniero che vive in una fattoria vicina viene brutalmente assassinata, la giovane e il vedovo in lutto cominciano a gravitare l’una verso l’altro. Fra i due, intrappolati in un circolo vizioso di violenze e spargimenti di sangue, si crea un legame improbabile nel tentativo di trascendere la rabbia reciproca, il dolore e la solitudine.

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