Torino Film Festival 2013, foto e schede dei titoli in concorso
Torino Film Festival 2013, foto e schede dei titoli in concorso
Cinema

Torino Film Festival 2013, foto e schede dei titoli in concorso

L'apertura della kermesse spetta alla madrina Luciana Littizzetto e alla commedia Last Vegas di Jon Turteltaub

La trentunesima edizione del Torino Film Festival prende il via oggi al Lingotto sotto la direzione artistica di Paolo Virzì. Sarà una festival "popolare e raffinato nello stesso tempo", come ha detto il regista toscano che eredita la conduzione da Gianni Amelio. 

Aprono la kermesse, contraddistinta da budget modesto (2.400.000 euro) ma da un affiatato rapporto di fiducia col pubblico, la madrina Luciana Littizzetto e la proiezione di Last Vegas di Jon Turteltaub: quattro settantenni o giù di lì come Michael Douglas, Robert De Niro, Morgan Freeman e Kevin Kline, amici per la pelle da ragazzi, si ritrovano insieme per l'addio al celibato di uno di loro in una sorta Una notte da leoni tra attempati. 

 

Quattordici sono i film in concorso, tra cui due italiani, l'opera prima La mafia uccide solo d'estatedi Pif (l'ex inviato de Le Iene Pierfrancesco Diliberto), con protagonista il palermitano Arturo che ha il mito di Andreotti, e Il treno va a Mosca di Federico Ferrone e Michele Manzolini, inedito montaggio di home movies di un certo Sauro, protagonista nel 1957 di un viaggio a Mosca per il Festival Mondiale della gioventù.

Si chiude il 30 novembre con Grand Piano di Eugenio Mira. In mezzo ci saranno 70 lungometraggi, opere prime e seconde; 46 anteprime mondiali; 62 anteprime italiane. 

 

Ecco foto e schede con dettagli di trama e cast dei 14 film in concorso.

TFF

VANDAL (VANDALO)

di Hélier Cisterne

Francia (2013, 90')

Cast: Zinedine Benchenine, Chloé Lecerf, Emile Berling, Kévin Azaïs, Jean-Marc Barr, Brigitte Sy, Ramzy Bédia, Marina Foïs

Sinossi:

Figlio di genitori separati e con un pessimo rapporto con la madre, il quindicenne Chérif viene mandato a vivere con gli zii nella città del padre, con cui il ragazzo non ha contatti dal divorzio. La speranza è che, cambiando ambiente, il ragazzo possa mettere la testa a posto: dagli zii la vita è in effetti piuttosto tranquilla e il cugino è il classico bravo ragazzo, timido e introverso. O almeno questo è ciò che sembra, fino alla sera in cui il ragazzo porta Chérif nel suo vero ambiente, rivelandogli un nuovo mondo. 

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