Tilda Swinton, l'attrice dalle tante maschere: i suoi 10 film più belli
Tilda Swinton nel film "Okja" (Foto: Netflix)
Tilda Swinton, l'attrice dalle tante maschere: i suoi 10 film più belli
Cinema

Tilda Swinton, l'attrice dalle tante maschere: i suoi 10 film più belli

A Venezia riceverà il Leone d'oro alla carriera. Artista originale, si è messa addosso personaggi strani, ora stralunati e decadenti, ora di eccentrica bruttezza fisica e morale. Qui ne ripercorriamo alcuni

Attrice dall'aura celestiale e quasi aliena, di pallore alabastrino e fisionomia elegante, Tilda Swinton al cinema ama osare e spesso «sporcarsi» con maschere grottesche ed eccessive. Più che controcorrente, è come se seguisse una corrente tutta sua, intimamente sua. La ricordiamo a Venezia 72 quando, in occasione della presentazione di A bigger splash (2015) di Luca Guadagnino, di cui è molto amica, rivelò che il suo personaggio nel film è una cantante momentaneamente afona perché… nel momento delle riprese stava applicando l'esercizio del silenzio: non voleva parlare, non voleva dire niente. E così Guadagnino ha costruito per lei un personaggio senza voce.

Proprio Venezia, in questa edizione particolare della Mostra internazionale di arte cinematografica, segnata dal Covid, la omaggia con il Leone d'oro alla carriera. Il Leone d'oro alla carriera andrà anche alla regista cinese Ann Hui dell'intimo e splendente A simple lifeA simple life.

La motivazione del Leone d'oro data dal maestro Alberto Barbera definisce alla perfezione l'anima artistica di Tilda Swinton, londinese classe 1960: «Tilda Swinton è unanimemente riconosciuta come una delle interpreti più originali ed intense affermatesi sul finire del secolo scorso. La sua unicità riposa su una personalità esigente ed eccentrica, una versatilità fuori del comune, la capacità di passare dal cinema d'autore più radicale a grandi produzioni hollywoodiane, senza mai rinunciare al proprio inesausto bisogno di dar vita a personaggi inclassificabili. Ogni sua interpretazione è una sfida temeraria alle convenzioni, siano esse artistiche o sociali, il frutto della necessità di mettersi continuamente in gioco senza mai accontentarsi dei risultati raggiunti, e il desiderio di esplorare risvolti inediti dei comportamenti e delle emozioni umane, che la Swinton non si limita a veicolare ma di cui offre la personificazione più sorprendente e straniante».

Proveniente da una ricca famiglia di tradizione militare londinese, colta e raffinata, Tilda è stata anche compagna di classe e amica di Lady Diana. All'anagrafe Katherine Matilda Swinton, si muove flessuosa da blockbuster come Doctor Strange, Avengers: Endgame e Le cronache di Narnia, a indipendenti e film d'autore come The Souvenir e ...e ora parliamo di Kevin.

Ripercorriamo per omaggiarla e per riempirci di bellezza cinematografica, i 10 film più belli con Tilda Swinton.

Edoardo II (1991) Derek Jarman

Tilda è stata amica e una sorta di musa del regista d'essai e pittore Jarman, attivista Lgbt, morto nel 1994 di Aids. Edoardo II, che è il suo film più riuscito e personale, è una rilettura della tragedia di Christopher Marlowe. Con anacronismi e sessualità in primo piano che lo rendono molto contemporaneo, si muove la storia d'amore tra il re Edoardo II d'Inghilterra e il suo favorito Piers Gaveston. Tilda interpreta la regina Isabella di Francia, accecata dall'odio e dalla vendetta, bella e glaciale con pose da modella, guadagnandosi la Coppa Volpi a Venezia per la sua interpretazione.

Immagine del film "Snowpiercer" (Foto: Koch Media)

Snowpiercer (2013) di Bong Joon-ho

Nel film distopico Snowpiercer di Bong Joon-ho, il regista premio Oscar di Parasite, al suo primo lungometraggio in inglese, Tilda Swinton è la star assoluta. Il protagonista è Chris Evans, come passeggero di ultima classe (sociale) che lotta per la sopravvivenza nel treno in corsa perenne attorno a un mondo decimato da un'era glaciale. Ma è Tilda Swinton il sole: come ministro Mason è crudele, abietta, sadica. E irriconoscibile con naso e denti (malmessi) posticci e occhialuta: un'indimenticabile maschera di violenza e viltà.


Orlando (1992) di Sally Potter

Una delizia visiva, più che narrativa, basata sul romanzo del 1928 di Virginia Woolf. Tilda Swinton interpreta con delicata calma il personaggio androgino del titolo, il giovane nobile Orlando a cui la regina Elisabetta I d'Inghilterra chiede di non invecchiare e lui obbedisce. Epopea indipendente, Orlando segue quattro secoli di politica sessuale attraverso gli occhi del suo personaggio principale che cambia sesso.

Michael Clayton (2007) di Tony Gilroy

Legal thriller pieno di personaggi vittime delle proprie ambizioni, Michael Clayton ha portato a Tilda il suo primo e unico Oscar, come migliore attrice non protagonista. Se George Clooney è il Michael Clayton del titolo, avvocato newyorchese che gestisce tutto il lavoro sporco del suo studio, Tilda Swinton è la principale antagonista, l'ambiziosa avvocatessa Karen Crowder, nevrotica, spregiudicata e ossessionata dalla carriera, che cade sotto il peso delle sue azioni.

Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore (2012) di Wes Anderson

Moonrise Kingdom è una storia di bambini per adulti. Ironia e poesia si intrecciano tra colori caramellati e verdi acidi, in un'accattivante rievocazione anni '60, come da manuale di Wes Anderson. Tilda Swinton ha una piccola parte, incisiva: è la zelante assistente sociale chiamata semplicemente Servizi sociali, efficiente e cinica.


Io sono l'amore (2009) di Luca Guadagnino

Tilda ha lavorato più volte con il suo amico Guadagnino, prima in The Protagonists e più recentemente in Suspiria e A bigger splash, ma è Io sono l'amore il film più intenso e riuscito di questa collaborazione. Qui Tilda è l'algida moglie e madre, ricca e annoiata, che si invaghisce in maniera conturbante del giovane cuoco. Atmosfere severe ed eleganti, una sospensione drammatica costante, un po' fumosa ma affascinante.

Solo gli amanti sopravvivono (2013) di Jim Jarmusch

Anche Jarmusch, come Guadagnino e prima Jarman, ha eletto Tilda a sua attrice ricorrente. Lunghi capelli color platino, incarnato niveo, Tilda è una vampira millenaria decadente, che ha sposato e risposato il suo vampiro malinconico interpretato da Tom Hiddleston. Il trucco per godere dell'atmosfera lunatica di Solo gli amanti sopravvivono è assaporare lo stile come flusso di un sentimento artistico.

...e ora parliamo di Kevin (2011) di Lynne Ramsay

Un film potentemente drammatico, dominato dalla superba interpretazione di Tilda Swinton, donna che si ritrova madre, non sentendosi pronta e dovendo mettere da parte le sue ambizioni professionali, prima alle prese con le sue inadeguatezze, poi con i sensi di colpa. Con suo figlio non riuscirà mai a instaurare una connessione… Fino al tragico epilogo.
Per Tilda nomination al Golden Globe come migliore attrice. Film colpevolmente trascurato dagli Oscar.

I morti non muoiono (2019) di Jim Jarmusch

Pensi alla Tilda Swinton della commedia horror I morti non muoiono e non puoi non sorridere. Armata di spada da samurai, con capelli biondissimi e fare alieno, è l'impenetrabile scozzese Zelda che lavora all'agenzia funebre della pacifica cittadina americana di Centerville all'improvviso invasa dagli zombi. Un personaggio assurdo e tutto da ridere.

Okja (2017) di Bong Joon-ho

Tilda ha collaborato con il sudcoreano ormai diventato una star Bong Joon-ho anche in Okja, film che mescola i generi, tra fantascienza, avventura e dramma. Favola strana che racconta l'amicizia tra una ragazzina e un animale fuori dal comune, è anche un'accusa al capitalismo e all'industria della carne. Swinton, caschetto biondo platino e apparecchio ai denti, è l'insopportabile manager di una multinazionale di prodotti alimentari.

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