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Cinema

The Revenant - Redivivo, alcune idee per vederlo meglio

Un film di grande forza sulla sopravvivenza in condizioni estreme di un uomo che lotta contro la natura. Nelle sale italiane il 16 gennaio

Revenant - Redivivo è un film di grande impatto cinematografico ed esprime in modo quasi epico le estreme condizioni degli umani immersi nella natura.

È diretto da regista messicano Alejandro González Iñárritu, autore assai coccolato da pubblico e parte della critica, e già vincitore del premio Oscar 2015 per Birdman.
Ispirato da una storia vera, racconta l'avventura di un uomo che prova con tutte le forze sopravvivere in un terribile inverno nei pressi del fiume Missouri negli anni 20 dell'Ottocento.

Il film ha trionfato ai Golden Globe 2016: miglior film drammatico, miglior regia e miglior attore protagonista (per il film drammatico) per Leonardo DiCaprio.

Un film duro soprattutto per gli attori e la troupe

Il film è stato esso stesso una produzione avventurosa.
Iñárritu ha voluto girare in luoghi davvero remoti, in Argentina e in Canada nello stato dell'Alberta.
Ha insistito in modo ossessivo perché le scene venissero girate nella stessa sequenza nella quale vengono narrate nel "discorso" e perché fossero rigorosamente girate con la luce naturale.

Pare poi che abbia imposto ritmi di lavoro molto duri alla troupe a agli attori.

Tutto ciò ha ricordato a molti quanto fece nei primi anni '70 Werner Herzog con Aguirre furore di Dio, epico film su un conquistatore spagnolo del '500 nella giungla amazzonica.
L'idea è che se le condizioni di ripresa sono dure il film appare più autentico.

La forza dello spirito

Hugh Glass - DiCaprio resiste grazie alla straordinaria forza del proprio spirito (e del proprio corpo, per la verità).

Ovviamente per sopravvivere nella frontiera allora - con armi da fuoco ancora rudimentali rispetto a quelle automatiche che siamo abituati a vedere nei film Western, ambientati parecchi decenni dopo - era necessario agire anche con crudeltà e pochi scrupoli. E uno dei meriti del film è proprio l'assoluta ed esplicità ricostruzione della crudeltà naturale della vita della frontiera.

Il figlio

Glass è parte di una banda eterogenea di cacciatori, interessati soprattutto alle pellicce degli animali.
La sua vera bussola morale è l'amore istintivo per il figlio Hawk (Forrest Goodluck), nato da una donna nativa americana. Una relazione forte che sottende tutte le vicende del film, anche se non pare elaborata in modo approfondito da sceneggiatura e regia.

Gli indiani e l'orsa

I primi venti minuti sono esaltanti. I cacciatori vengono attaccati dai nativi, guerrieri della tribù Arikara, che, come in ogni Western prodotto dopo gli anni '60, sono - giustamente - irritati dai bianchi che violentano la natura nella quale vivono.

Siamo al trionfo dell'azione, delle immagini e della fotografia. Il risultato però è che restano alcuni cacciatori malconci che devono tornare al campo base (dove si traffica in pellicce), un po' navigando sul fiume, un po' camminando. È un viaggio impossibile, durante il quale avviene l'avvenimento decisivo per Glass-DiCaprio: uno scontro epico con un'orsa che lo lascerà solo e malconcio e lo costringerà a mobilitare risorse sovrumane.

Queste condizioni costringono Glass alle prove più estreme, espresse nel film da scene violente e molto rumorose che riempiono l'acustica delle sale nonostante si svolgano in mezzo alla natura più selvaggia, ma anche dalle fondamentali scene nelle quali l'eroe si alimenta, nutrendosi di pesci crudi, succhiando il midollo da scheletri di animali o pasteggiando a bisonte, ovviamente rigorosamente non cucinato.

Monotonia psicologica

Pur elogiando la forza del film e della fotografia, la spettacolarità delle immagini e la passione con la quale lo spettatore segue l'odissea di Glass, parte della critica ha giudicato meno convincente la sostanziale immutabilità e monotonia psicologica del personaggio.

Dopo il Golden Globe, Leonardo DiCaprio probabilmente si guadagnerà l'ennesima nomination agli Academy Awards. Nel cast anche Tom Hardy, Will Poulter e Domhnall Gleeson.

Il film arriverà nelle sale italiane il 16 gennaio, distribuito da 20th Century Fox Italia.

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