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Cinema

Robin Williams, 5 anni senza: 5 film belli per ricordarlo

L'11 agosto 2014 l'attore ci lasciava in maniera tragica. Lo riviviamo in 5 interpretazioni emozionanti

Cinque anni fa, l'11 agosto 2014, Robin Williams ci lasciava in maniera tragica, a 63 anni. Abituati al suo sorriso prodigo e contagioso e alla sua comicità briosa e fisica, il suo suicidio è stato uno shock. 

Oggi lo ricordiamo con cinque film da vedere o rivedere e altrettante battute pronunciate dai suoi personaggi.

1) Will Hunting - Genio ribelle (1997) di Gus Van Sant

Robin Williams interpreta l'illuminante psicologo Sean Maguire che instaura un bel rapporto profondo e franco con Will Hunting, il ragazzo prodigio incarnato da Matt Damon, talento sregolato che ha non pochi problemi nelle relazioni con gli altri. Tra i due dialoghi intensi. Oscar a Williams come attore non protagonista e Oscar alla sceneggiatura scritta dallo stesso Damon insieme all'amico Ben Affleck.

Maguire a Will: "Non sai cos'è la vera perdita, perché questa si verifica solo quando ami qualcosa più di te stesso: dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto".


2) Insomnia (2002) di Christopher Nolan

Remake dell'omonimo film norvegese di Erik Skjoldbjærg del 1997, vede accanto Robin Williams e Al Pacino in un dramma psicologico ad alta tensione. Pacino è il detective Dormer, inviato in una cittadina dell'Alaska per indagare sull'omocidio di una ragazza. Williams si diverte nei panni del cattivo, lo scrittore locale Walter Finch, adorato dalla vittima, personaggio ambiguo che sembra tenere il poliziotto in pugno e lo tormenta nelle reciproche notti insonni. C'è anche una Hilary Swank ventottenne.

Finch a Dormer: "Per me questo è il momento peggiore della notte. Troppo tardi per ieri, troppo presto per domani".


3) Good Morning, Vietnam (1987) di Barry Levinson

Uno dei regali cinematografici più fulgenti lasciatici da Robin Williams. In un film dal giusto mix di commedia e dramma, l'attore statunitense interpreta Adrian Cronauer, aviere e disc jockey dell'Aviazione degli Stati Uniti d'America insediata a Saigon, durante la guerra del Vietnam. È cult il refrain "Good Morning, Vietnam" con cui apre con vivacità il suo programma radio. La sua irreverenza lo fa amare dai soldati, ma attira i malumori dei superiori. 

Cronauer: "Il clima nella zona è oggi caldo e merdoso e continuerà a essere caldo e merdeggiante nel pomeriggio. Domani caccosità intermittente alternate a pisciatine di provenienza nordica e farà più caldo che nel culo di una vacca sacra a Calcutta".


4) L'attimo fuggente (1989) di Peter Weir

Film cult, con Robin Williams altamente ispirato nei panni del professore John Keating, il "capitano, mio capitano" che sprona i suoi alunni a seguire la propria strada, con coraggio, distinguendosi dagli altri. A bere con sete forsennata i suoi insegnamenti controcorrente c'è lo studente interpretato da un giovanissimo Ethan Hawke. 

John Keating: "Carpe diem, cogliete l'attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita".


5) La leggenda del re pescatore (1991) di Terry Gilliam

Una miscela bizzarra ma coinvolgente di dramma, commedia e fantasy. L'universo tipicamente fuori dal normale di Terry Gilliam si amalgama bene alle interpretazioni emozionanti di Robin Williams e Jeff Bridges, uno nei panni di Parry, un senzatetto intelligente ma allucinato, l'altro in quelli di Jack, ex deejay disperato. 
Nel cast anche Amanda Plummer, che è Lydia, la giovane di cui è innamorato Parry. 

Parry a Lydia: "Io ti desidero: il mio desiderio è così grande che sembra la Florida".

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