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Il primo uomo di Damien Chazelle apre Venezia dei ritorni

Al regista statunitense spetta l'apertura, come fu nel 2016 con "La La Land". A giudicare il suo film Guillermo del Toro, che nel 2017 trionfò al Lido

La La Land aprì la Mostra del cinema di Venezia nel 2016 e la passerella italiana portò tanta fortuna al musical di Damien Chazelle che vinse tanti premi e sfiorò l'Oscar più ambito. Ora Venezia va di ricordi e ricorsi storici e affida ancora al talentuoso regista statunitense l'apertura della Mostra, edizione numero 75 (in corso dal 29 agosto all'8 settembre 2018). 

Il primo uomo (First man) è il film d'apertura e, nei continui rimandi col passato recente, vede come protagonista Ryan Gosling, che di La La Land fu faro insieme a Emma Stone. Il film racconta la missione della Nasa per far sbarcare un uomo sulla Luna, concentrandosi sulla figura di Neil Armstrong negli anni dal 1961 al 1969.

"Sono onorato dell'invito di Venezia e sono entusiasta di ritornare", così dice Damien Chazelle, che si era fatto notare nel 2015 con la passionale opera prima Whiplash. "È particolarmente emozionante che questa notizia sia così vicina all'anniversario dell'atterraggio sulla Luna. Non vedo l’ora di portare il film alla Mostra".

Di piacevoli convenevoli in convenevoli piacevoli, anche il direttore della Mostra Alberto Barbera (alla sua settima edizione consecutiva, dopo le tre edizioni dirette a fine anni '90) esprime entusiasmo: "È un autentico privilegio poter presentare in prima mondiale il nuovo attesissimo film di Damien Chazelle. Un lavoro personale, affascinante e originale, piacevolmente sorprendente al confronto con gli altri film epici del nostri tempi, a conferma del grande talento di un regista tra i più importanti del cinema americano di oggi. Siamo grati alla Universal Pictures per aver accettato di condividere con noi l'apertura della 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica con First Man".

A giudicare Il primo uomo, insieme agli altri lungometraggi in concorso, ci sarà il presidente di giuria Guillermo del Toro, un altro gradito ritorno: il regista messicano al concorso del 2017 ha vinto il Leone d'oro con La forma dell'acqua. È stato il trampolino per conquistare pochi mesi dopo l'Oscar

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