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Cinema

Oscar 2020, le previsioni dei vincitori (e vinti)

Brad Pitt vincerà il suo primo Academy Award come attore? E Scarlett Johansson farà doppietta? Ecco le nostre previsioni. E i nostri preferiti

Domenica, nella notte tra il 9 e il 10 febbraio, sapremo se Scarlett Johansson potrà finalmente alzare al cielo un Oscar o se il Joker di Joaquin Phoenix, dopo i successi inaugurati alla Mostra del cinema Venezia, sarà consacrato anche dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. La cerimonia di premiazione della 92ª edizione degli Oscar, in scena al Dolby Theatre di Los Angeles, sta per dare i suoi verdetti (la diretta in Italia è trasmessa in tv su Sky Cinema Oscar, dalle 22.45, su Sky Uno, dalle 00.30, e in chiaro su TV8 dalle 23.50).

Noi, come ogni anno, per le categorie principali ci divertiamo a fare le nostre previsioni, tra ciò che vorremmo e quello che pensiamo sarà.

Miglior film

Tra i nove film candidati, quelli ad avere maggiori possibilità di successo sono 1917, già vincitore del Golden Globe come miglior film drammatico; C'era una volta a… Hollywood, che ha conquistato il Golden Globe tra le commedie; il sorprendente sudcoreano Parasite, che pur non essendo in lingua inglese ha raccolto ben sei candidature, meritate; The Irishman, perché Martin Scorsese quasi mai sbaglia un colpo; Joker, perché ha vinto tanto e piace tanto, chissà perché; Storia di un matrimonio, perché, anche se i premi ufficiali finora l'hanno abbastanza snobbato, è davvero un bel film.

Chi vincerà: 1917 di Sam Mendes
Da non sottovalutare: Joker di Todd Phillips
Dovrebbe vincere: Parasite di Bong Joon-ho

Migliore regia

Qui i cinque alfieri sono tutti molto forti e tutti finiti anche tra i candidati a miglior film. La crème. 1917, Parasite, Joker, The Irishman, C'era una volta a… Hollywood.
Se dobbiamo guardare alla regia, a come è stata condotta la macchina da presa, allo sguardo del regista che sta dietro… Sam Mendes con 1917 ha forti chance. E poi anche Bong Joon-ho, che con Parasite ha saputo mettere sotto uno stesso tetto, senza toccarsi mai, ricchezza e povertà, con taglio corrosivo. Ma pure Scorsese ha il grande merito di aver reso piacevole un gangster movie malloppone di ben tre ore.

Chi vincerà: Sam Mendes, 1917
Da non sottovalutare: Martin Scorsese, The Irishman
Dovrebbe vincere: Sam Mendes, 1917

Migliore attrice protagonista

Noi non avremmo dubbi: Scarlett Johansson. L'attrice finora è stata troppo penalizzata dalla sua bellezza: sì, la bellezza e la formosità, tanto decantate, spesso hanno portato i critici a non riconoscerne la bravura. E in Storia di un matrimonio Scarlett, poco trucco, capelli corti, abiti non provocanti, si esalta in frustrazione e contenimento, rabbia e amore, mentre dolorosamente decide di chiudere un matrimonio che eppure le ha dato tanto. Però, si sa che la giustizia non è terrena, quindi molto probabilmente vincerà Renée Zellweger che in Judy fa rivivere Judy Garland: a noi non ha convinto del tutto. Si lascia un po' troppo andare in smorfiette e mimiche facciali accentuate. Per questo ruolo Renée ha già avuto la meglio su Scarlett ai Golden Globe e ai Bafta.
La sorpresa, che difficilmente si verificherà, potrebbe venire da Saoirse Ronan che interpreta la volitiva Jo March in Piccole donne.

Chi vincerà: Renée Zellweger, Judy
Da non sottovalutare: Saoirse Ronan, Piccole donne
Dovrebbe vincere: Scarlett Johansson, Storia di un matrimonio

Migliore attore protagonista

Qui la vittoria sembra abbastanza scontata: Joaquin Phoenix sbaraglierà tutti, com'è stato ai Golden Globe e ai Bafta, grazie al suo Joker emarginato e drammatico.
Anche Adam Driver in Storia di un matrimonio ha lasciato il segno, ma non può competere. Fuori dai giochi quest'anno Leonardo Di Caprio (C'era una volta a... Hollywood).

Chi vincerà: Joaquin Phoenix, Joker
Da non sottovalutare: Adam Driver, Storia di un matrimonio
Dovrebbe vincere: Joaquin Phoenix, Joker

Migliore attrice non protagonista

Se gli Oscar confermeranno le tendenze dei Golden Globe e dei Bafta, è soprattutto da questa categoria che Storia di un matrimonio (e Netflix) avrà un riscatto. Laura Dern qui incarna un'avvocatessa divorzista chirurgica e tagliente, tra il maniacale e il comico.
Kathy Bates, invece, è stata commovente in Richard Jewell, ma ha poche speranze. E Scarlett Johansson, che da mai nominata quest'anno ha ricevuto addirittura una doppia nomination, per Storia di un matrimonio, appunto, ma anche come madre antinazista per Jojo Rabbit, come non protagonista? Sarebbe davvero contro ogni logica meritocratica che vincesse in questa categoria, come premio consolatorio, e non in quella da attrice protagonista.

Chi vincerà: Laura Dern, Storia di un matrimonio
Da non sottovalutare: Kathy Bates, Richard Jewell
Dovrebbe vincere: Laura Dern, Storia di un matrimonio

Migliore non attore protagonista

Anche questa categoria sembra avere il destino abbastanza segnato: che vinca Brad Pitt, suvvia, chi altro sennò?! In C'era una volta a… Hollywood, come stuntman di Di Caprio, ha movenze felpate e sorriso sornione e sa andar di mani quando serve: ha un fascino franco e disarmante. Per lui potrebbe essere il primo Oscar come attore e non come produttore (vinse per 12 anni schiavo).
A lunga distanza, segue il Joe Pesci mafioso pacato di The Irishman.

Chi vincerà: Brad Pitt, C'era una volta a… Hollywood
Da non sottovalutare: Joe Pesci, The Irishman
Dovrebbe vincere: Brad Pitt, C'era una volta a… Hollywood

Migliore sceneggiatura originale

Qui la lotta si fa dura. È a tre: tra Noah Baumbach per Storia di un matrimonio, Bong Joon-ho e Han Jin-won per Parasite e Quentin Tarantino per C'era una volta a... Hollywood (Quentin già ha vinto due Oscar come sceneggiatore, per Pulp Fiction e Django Unchained). Tutti hanno fatto un valido lavoro!
Noi premieremmo Baumbach, che ha messo il sale sulle ferite di relazioni finite, sapendo però svelarne anche la dolcezza residua, nei dettagli teneri e dolenti. Ma se vincesse Bong Joon-ho, come probabilmente sarà, ne saremmo comunque felici: l'odore della miseria, che sa di ravanello secco, «come di uno straccio che bolle, quello che si sente in metro», è un'immagine che non ci toglieremo più di dosso.

Chi vincerà: Bong Joon-ho e Han Jin-won, Parasite
Da non sottovalutare: Quentin Tarantino, C'era una volta a... Hollywood
Dovrebbe vincere: Noah Baumbach, Storia di un matrimonio

Migliore sceneggiatura non originale

Questa probabilmente sarà la categoria che consentirà di dare un premio a Jojo Rabbit di Taika Waititi, piccola sorpresa di questi Oscar, a cui partecipa con ben sei nomination (è esagerata la sua presenza nella categoria Miglior film). Commedia nera surreale tratta dal romanzo Come semi d'autunno di Christine Leunens, ha il merito di trattare il fanatismo nazista con sguardo insolito e scanzonato, non privo di tenerezze: qualcuno l'ha paragonato a La vita è bella, ma è un accostamento azzardato.
Altro film che ha qualche speranza di raccogliere un premo da questa categoria? Piccole donne, sceneggiato dalla sua regista Greta Gerwig.

Chi vincerà: Taika Waititi, Jojo Rabbit
Da non sottovalutare: Greta Gerwig, Piccole donne
Dovrebbe vincere: Taika Waititi, Jojo Rabbit

Miglior film internazionale

In questa edizione degli Oscar il premio per il miglior film in lingua straniera è stato rinominato Oscar al miglior film internazionale. Parasite ha avuto così tante nomination e così tanti riconoscimenti che difficilmente può aver rivali.
Citiamo, così, per fare numero, Dolor y gloria, per onore al buon Pedro Almodóvar e perché il film è stato ben apprezzato dagli statunitensi. Ma ha risicate possibilità. E Parasite merita senza dubbi.

Chi vincerà: Parasite di Bong Joon-ho
Da non sottovalutare: Dolor y gloria di Pedro Almodóvar
Dovrebbe vincere: Parasite di Bong Joon-ho

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