Il grande mimo Marcel Marceau è un eroe antinazista nel film «Resistance - La voce del silenzio»
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Il grande mimo Marcel Marceau è un eroe antinazista nel film «Resistance - La voce del silenzio»
Cinema

Il grande mimo Marcel Marceau è un eroe antinazista nel film «Resistance - La voce del silenzio»

Interpretato da Jesse Eisenberg, l'artista francese celebre per aver drammatizzato emozioni con il corpo, senza parole, durante la seconda Guerra mondiale ha salvato decine di bambini ebrei.

Marcel Marceau, il mimo francese che ha creato il celebre personaggio di «Monsieur Bip», mago del silenzio che con il suo corpo ha drammatizzato emozioni, è stato anche un eroe antinazista. Ha salvato decine di bambini orfani ebrei dalla presa dei nazisti e falsificato abilmente passaporti, tanto da diventare un tassello importante della Resistenza francese (nei suoi stessi documenti falsi, si diede il nome ufficiale di Marcel Marceau; all'anagrafe era Marcel Mangel).

Ora questa sua esperienza meno nota, di cui Marcel Marceau non ha mai amato parlare, allontanando da sé la stelletta di «eroe di guerra», è raccontata nel film Resistance - La voce del silenzio del regista e sceneggiatore venezuelano Jonathan Jakubowicz, dal 23 giugno nelle maggiori piattaforme digitali, distribuito da Vision Distribution e Cloud 9.

Interpreta il giovane Marcel, quando è ancora solo un aspirante attore di origini ebraiche, Jesse Eisenberg, il Mark Zuckerberg del film The Social Network.

Figlio di un macellaio kosher la cui vera passione era la musica, Marcel prese dal padre la sua inclinazione per l'arte. Il desiderio di Marcel di diventare un artista emerse all'inizio della sua infanzia dopo aver ammirato sul grande schermo i suoi idoli del cinema muto, Buster Keaton e Charlie Chaplin.

Nato a Strasburgo nel 1923, nel film Resistance - La voce del silenzio Marcel è inquadrato appena ventenne in piena seconda Guerra mondiale. Allora, in un'Europa per gran parte occupata dai tedeschi del terzo Reich, Marcel non aveva alcuna intenzione di farsi coinvolgere dal conflitto e finire al fronte, preferendo esibirsi nei locali di burlesque. Tutto cambia quando incontra Emma (interpretata da Clemence Poésy): con lei entra in contatto con la Resistenza francese. Il suo talento di attore e mimo diviene indispensabile quando si trova di fronte a una missione impossibile: mettere in salvo 130 bambini ebrei rimasti orfani e insegnare loro cosa fare e come comportarsi per sopravvivere all'incubo della deportazione.

Non riuscì invece a salvarsi dall'Olocausto il padre di Marcel Marceau: fu arrestato nel febbraio del 1944 dalla polizia del regime di Vichy e deportato prima al campo di internamento di Drancy, quindi ad Auschwitz, dove fu ucciso.


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