Dai Goonies a Shining: che fine hanno fatto questi 10 attori di film cult anni '80
Henry Tomas, l'Elliot di "E.T. l'extra-terrestre", nel film e nel 2019 (Ansa/EPA/Nina Prommer)

Dai Goonies a Shining: che fine hanno fatto questi 10 attori di film cult anni '80
Cinema

Dai Goonies a Shining: che fine hanno fatto questi 10 attori di film cult anni '80

Dal goloso Chunk alla moglie perseguitata da Jack Nicholson. E poi Elliot di E.T. l'extra-terrestre, Baby di Dirty Dancing, Kitty di Cocoon... Personaggi memorabili. Ecco cosa fanno oggi i loro attori

Chunk che confessa «tutto tutto» alla banda Fratelli nel film I Goonies. La bellissima Kitty della piscina rigenerante di Cocoon di cui tutti si sono innamorati. La fortunata Baby che «nessuno può mettere in un angolo» di Dirty Dancing… Personaggi di film cult anni '80 che accendono le nostre memorie di entusiasmo. Ma… che fine hanno fatto i loro attori? Proviamo a ritrovarne le tracce.

I Goonies (1985): Chunk, ovvero Jeff Cohen

Il goloso Chunk è uno dei personaggi più iconici della banda de I Goonies di Richard Donner, produzione Spielberg. Forse solo la sua loquacità fa pari alla sua ghiottoneria. Lo interpreta Jeff Cohen, nome d'arte di Jeffrey Bertan McMaho, che all'epoca dell'uscita del film, nel 1985, aveva 11 anni.

Classe 1974, per Jeff Cohen I Goonies non fu la sua prima volta da attore: già aveva fatto piccole partecipazioni in serie tv, come ne L'albero delle mele. Dopo I Goonies ha avuto a che fare soprattutto con serie o film tv (è apparso in Casa Keaton). Tra l'altro, dopo il cult che lo ha consacrato come Chunk, visto che veniva preso in giro perché cicciottello, alle superiori si dedicò al football e perse molto peso.
Nel 1991 ha interrotto la sua carriera da attore, ma non ha abbandonato il mondo dello spettacolo: dopo la laurea in giurisprudenza presso la Ucla School of Law, nel 2000 è diventato avvocato dello spettacolo a Los Angeles. Ha co-fondato la ditta Cohen & Gardner a Beverly Hills e segue alcune celebrità che aprono linee personali di prodotti, come lo chef Adam Gertler per una linea di salsicce e l'attore e star del reality tv Pit Boss Luigi Rossi detto Shorty con i suoi sigari.

Cocoon - L'energia dell'universo (1985): Kitty, ovvero Tahnee Welch

Bellissima, tanto da sembrare davvero aliena. Kitty emergeva della acque della piscina ringiovanente di Cocoon - L'energia dell'universo svelandosi in realtà extraterrestre. La interpreta Tahnee Welch, bruna dai lineamenti delicati perfetti e lo sguardo che inchioda.
Figlia d'arte, del sex symbol hollywoodiano Raquel Welch, classe 1961, in Cocoon Tahnee aveva 24 anni. È stato proprio quel film, diretto da Ron Howard, il suo maggior successo.

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La sua carriera cinematografica era però iniziata prima in Italia, come principessa accanto a Virna Lisi e Claudio Amendola, nella commedia Amarsi un po' (1984) di Carlo Vanzina. Ha ripreso le vesti del bellissimo alieno Kitty nel sequel Cocoon - Il ritorno (1986) ed è stata ancora principessa nell'adattamento de La bella addormentata (1987) di David Irving. Rientrata in Europa, ha continuato a lavorare principalmente in produzioni cinematografiche e televisive italiane e tedesche, come la mini-serie tv Disperatamente Giulia (1989) con Fabio Testi e Laura Antonelli, per apparire poi in qualche film indipendente americano.

È stata anche modella: ha posato per Playboy nel 1995, cosa che fece anche la madre nel 1979.

La sua filmografia si interrompe nel 2000. L'unico credito successivo è un ruolo, nei panni di se stessa, nel film tv fantahorror 2 Lava 2 Lantula! del 2016, sequel di Lavalantula del 2015.

A differenza della madre, Tahnee ha condotto una vita piuttosto riservata, senza far trapelare molto del suo privato (ha avuto una relazione di cinque anni con l'attore britannico Jared Harris, fino al 1996). In passato ha detto chiaramente: «È stato difficile crescere come figlia di una madre famosa».

E.T. l'extra-terrestre (1982): Elliot, ovvero Henry Thomas

È negli occhi di tutti la scena di E.T. l'extra-terrestre in cui il piccolo Elliot fugge in bicicletta nascondendo il suo amico alieno dalla pelle rugosa nel cestino della bici. Henry Thomas, che interpretava Elliot, aveva 11 anni quando la popolarità lo travolse. E non fu facile gestire gli anni successivi, come capitò anche a Drew Barrymore, che nel celebre sci-fi per famiglie di Steven Spielberg interpretava la sorella minore di Elliot, ed ebbe un'adolescenza di alcol e droga prima di tornare popolare e in auge.

Classe 1971, Henry Thomas non ha mai smesso di recitare, a parte una pausa di quattro anni tra il 1984 e il 1988. Del resto lui sin da quando aveva 5 anni aveva le idee chiare: fare l'attore.
La sua carriera però non ha avuto altri bagliori di fama, spesso impegnato in parti minori e apparizioni spot in serie tv. Tra i ruoli più importanti, quello di Samuel Ludlow, fratello di Brad Pitt in Vento di passioni (1994). Ha preso parte anche al cruento Gangs of New York (2002) di Martin Scorsese nel ruolo di Johnny Scirocco, l'amico di infanzia di Leonardo DiCaprio. In Dear John (2010) di Lasse Hallström è il pacato terzo incomodo nell'amore tra Channing Tatum e Amanda Seyfried.

Shining (1980): madre e figlio, Shelley Duvall e Danny Lloyd

Nel cult Shining di Stanley Kubrick, Shelley Duvall era la povera Wendy moglie di quel pazzo di Jack Torrance/Jack Nicholson, che urla disperata mentre l'ascia del maritino sfonda la porta del bagno in cui si è nascosta. Danny Lloyd invece è il piccolo Danny Torrance, il figlioletto dai poteri extrasensoriali.

Shelley Duvall oggi ha 71 anni. Ha avuto una brillante carriera, anche al di là di Shining, interrottasi nel 2002, da quando si è ritirata. È stata scoperta da Robert Altman (nel 1970 con Anche gli uccelli uccidono), per cui ha recitato in sette film, tra cui Tre donne per cui vinse il Prix d'Interprétation féminine al Festival di Cannes nel 1977. Nella sua filmografia anche Io e Annie (1977) di Woody Allen, I banditi del tempo (1981) di Terry Gilliam, il corto Frankenweenie (1984) di Tim Burton, Torbide ossessioni (1995) di Steven Soderbergh, Ritratto di signora (1996) di Jane Campion.

Nel 2016 è apparsa in tv nel talk show scandalistico statunitense Dr. Phil e ha mostrato segni di malattia mentale. Ha detto: «Sono molto malata, ho bisogno di aiuto»; ha sostenuto che Robin Williams, con cui ha recitato come Olivia in Popeye - Braccio di Ferro, morto nel 2014, sia ancora vivo e «mutaforma». L'intervista è stata molto criticata: la trasmissione è stata accusata di indelicatezza e di sfruttare il disagio della Duvall per fare audience.


E Danny Lloyd, il bimbetto che all'uscita di Shining aveva 8 anni? Per lui la strada della recitazione ha durato ben poco: è apparso nel ruolo del giovane G. Gordon Liddy nel film televisivo Will: G. Gordon Liddy (1982) e poi si è ritirato dai set.
Oggi ha 47 anni, è sposato con quattro figli ed è professore di biologia.

Dirty dancing – Balli proibiti (1987): Baby, ovvero Jennifer Grey

Tutte hanno desiderato essere la Frances Houseman detta Baby di Dirty dancing, cinta dalle possenti e tornite braccia del sexy Johnny interpretato da Patrick Swayze, prematuramente morto. Ma… Jennifer Grey, colei che l'ha interpretata, che fine ha fatto?

Dopo Dirty dancing, e dopo un intervento al naso che l'ha resa quasi irriconoscibile, Jennifer è stata messa un po' in un angolo dal cinema (per riprendere una frase romantica topica del film: «Nessuno può mettere Baby in un angolo»).
Dirty dancing l'aveva fatta apprezzare dal pubblico anche per non essere un esempio classico di bellezza, con il suo naso un po' irregolare e grosso. All'inizio degli anni '90, Jennifer Gray subì due operazioni di rinoplastica, che gli hanno un po' cambiato la fisionomia del viso, tanto da renderla irriconoscibile ai suoi stessi amici. Figuriamoci ai fan. La stessa attrice ha detto: «Sono andata in sala operatoria da celebrità e ne sono uscita da anonima. Era come essere in un programma di protezione dei testimoni o essere invisibile». Per un breve periodo prese anche in considerazione l'idea di cambiare il suo nome per ricominciare da capo la sua carriera, ma alla fine decise di non farlo. Da allora l'abbiamo vista poco, ogni tanto qua e là.

Jennifer Grey, 24 luglio 2019 (Ansa/EPA/Etienne Laurent)

È apparsa con Shirley MacLaine, Liza Minnelli e Kathy Bates nel film televisivo della CBS The West Side Waltz, poi in un episodio di Friends come amica del liceo del personaggio di Jennifer Aniston. Ha avuto un piccolo ruolo nel film Bounce del 2000 con Gwyneth Paltrow e Ben Affleck. Dal 2014 al 2017 ha preso parte alla serie tv Red Oaks come madre del protagonista. Nel 2019 eccola in alcuni episodi di Grey's Anatomy.

L'ultimo film è del 2019, il dramma Bittersweet Symphony con la modella e attrice britannica Suki Waterhouse.

Paradise (1982): Phoebe Cates e Willie Aames

Film romantico per teenager anni '80, sulla scia di Laguna Blu. Da Paradise di Stuart Gillard risuonano iconiche nella memoria le note del tema principale della colonna sonora di Paradise: «When I'm with you it's paradise No place on earth could be so nice». Le cantava la stessa Phoebe Cates, il cui poster ha tappezzato le camere di diversi ragazzini.
Mora e incantevole, Phoebe Cates, insieme al biondo e riccio Willie Aames, costituiva la coppia di orfani che in Paradise fugge nel deserto. In un'oasi i due scoprono l'amore e i piaceri della natura.

Phoebe Cates, che oggi ha 57 anni, ha trovato il successo con Paradise. Successivamente ha continuato ancora un po' con il cinema (è stata protagonista di Gremlins e Gremlins 2 - La nuova stirpe). Si è sposata nel 1989 con l'attore Kevin Kline, con cui ha avuto tre figli. Con la maternità, la scelta della vita: dopo aver girato La principessa degli intrighi (1994), ha deciso di mollare i set e diventare mamma a tempo pieno. Questa sua decisione è raccontata nel film semi-biografico Anniversary Party del 2001 di Alan Cumming e Jennifer Jason Leigh.

Nel 2005, Cates ha aperto una boutique, Blue Tree, a New York a Madison Avenue nell'Upper East Side, a pochi isolati da casa.

Sorte più complicata per Willie Aames, classe 1960. L'attore era già famoso anche per aver recitato nell'amatissima serie tv La famiglia Bradford (dal 1977 al 1981). Dopo Paradise, è stato a lungo co-protagonista della serie televisiva Baby Sitter, con il personaggio di Scott Baio già interpretato nel film Zapped! - Il college più sballato d'America (1982).
Poi… problemi di alcol, il tracollo economico (nel 2008 ha investito in un programma televisivo fallito), la bancarotta, il divorzio, l'abuso di droghe, per ritrovarsi senzatetto. Mentre cercava di rimettersi in piedi, Willie colse un'occasione improvvisa e divenne direttore di crociera (e pensare che nel 1982 fu guest star della serie tv Love Boat). Fu la svolta. È riuscito a ripulirsi e, dopo una pausa di cinque anni da Hollywood, è tornato alle sue radici e lavora come regista e sceneggiatore e… direttore di navi da crociera. Si divide tra Los Angeles e Vancouver con sua moglie Winnie Hung.

Aliens - Scontro finale Aliens (1986): Newt, ovvero Carrie Henn

Il capitano Ellen Ripley, l'eroina di Alien interpretata da Sigourney Weaver, l'unica sopravvissuta dell'astronave Nostromo, svegliata dall'ibernazione, questa volta in Aliens - Scontro finale firmato da James Cameron deve scoprire perché si sono interrotti i contatti con una colonia di pionieri dello spazio. In un pianeta lontano, trova la sola sopravvissuta Newt, dolce bimbetta sporca e malnutrita che super Ripley promette di proteggere a ogni costo.

Newt è interpretata da Carrie Henn, che allora aveva 10 anni ed era alla sua prima esperienza cinematografica, prima e unica (l'assistente al casting la trovò scattandole una foto a scuola).

Ora Carrie Henn è insegnante di scuola elementare in California. È restata in contatto con Sigourney Weaver.

La storia infinita (1984): Bastian, Barret Oliver

La storia infinita è una storia nella storia in cui il piccolo Bastian, che da poco ha perduto la mamma, entra nella trama del libro d'avventura che sta leggendo, accanto al giovane arciere Atreyu che lotta nel regno di Fantasia affinché il Tutto sopravviva al Nulla.

Bastian è interpretato da Barret Oliver (doppiato in italiano da Ilaria Stagni, che più volte diede la voce a bambini maschi). Oliver ha poi preso parte a un altro cult anni '80, sopra citato, Cocoon - L'energia dell'universo, nei panni del nipotino problematico David, e anche al corto Frankenweenie di Tim Burton e a D.A.R.Y.L. (1985) di Simon Wincer.

Negli anni '90 ha lasciato il cinema per dedicarsi alla fotografia: è diventato fotografo e un esperto di stampa al collodio umido. Ha esposto in diverse gallerie.

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