I 10 film italiani più belli, da rivedere in quarantena e dove trovarli
Immagine del film "L'armata Brancaleone" (Ansa)
I 10 film italiani più belli, da rivedere in quarantena e dove trovarli
Cinema

I 10 film italiani più belli, da rivedere in quarantena e dove trovarli

L'emergenza Coronavirus ha chiuso i cinema, ma non la voglia di buon cinema.
Siamo provati, spaventati, ma abbiamo riscoperto un patriottismo che non sapevamo di avere: abbiamo tirato fuori i tricolori sui balconi, fatto risuonare l'inno di Mameli di finestra in finestra, ci siamo commossi e sentiti un tutt'uno di fronte alle bare di Bergamo, ai volti segnati di medici e infermieri, alle parole di Sergio Mattarella.

E allora, da casa, in questa "quarantena", rispolveriamo film italiani, da vedere o rivedere. Film belli, ovviamente adatti al momento. Che ci portino altrove o ci facciano sorridere o riflettere, senza angosce. E con tanta voglia di rinascita. Vi indichiamo anche dove è possibile vedere i film in streaming o con download.
La scelta dei titoli, quindi, è condizionata dalla possibilità di vederli subito da casa, in maniera legale.

Eccoli.

Miracolo a Milano (1951) di Vittorio De Sica

Una favola condita di miracoli, quelli che ci vorrebbero ora, soprattutto a Milano e in Lombardia, duramente colpita dal virus. Il Neorealismo di De Sica qui diventa magico realismo, una commedia fantastica e un po' sognante.
Un orfano, trovato sotto un cavolo e allevato da una vecchina morta troppo presto, è un ragazzo (interpretato da Francesco Golisano) sorridente e bonario che saluta i passanti con partecipazione dicendo "Buongiorno", ma un "Vuongiorno che vuol dire veramente buongiorno". Insediatosi in una baraccopoli nella periferia di Milano, dove vivono quelli che hanno perso tutto durante la guerra, trova amici mezzi barboni come lui. Grazie allo spirito della vecchina che lo allevato, che dall'alto ogni tanto corre in suo soccorso, aiuterà i suoi compagni di miseria contro un ricco commendatore. Memorabile il finale, con i poveri in groppa a delle scope alla ricerca di un mondo più giusto (scena che ha ispirato la sequenza delle biciclette volanti di E.T. l'extra-terrestre di Stevene Spielberg).

Dove vederlo: in streaming su Infinity (www.infinitytv.it), che al momento offre due mesi di prova gratuita.

Il medico della mutua (1968) di Luigi Zampa

In questi giorni i medici sono i nostri eroi. Però, nella morsa dei posti letto che scarseggiano, ci stiamo anche interrogando sugli effetti di diversi anni in cui la sanità pubblica ha subìto tagli su tagli ai finanziamenti statali. Alberto Sordi, di cui tra poco ricorre il centenario della nascita, in questa commedia grottesca incarna l'arte tutta italiana di arrangiarsi. Giovane medico ambizioso, per far carriera circuisce la moglie di un collega morente, per poter ereditare i suoi pazienti: più mutuati, più guadagni. Un quadro distante dallo spirito odierno, ma che già fa satira di certe pratiche e sprechi della sanità tricolore. E intanto si ride.

Dove vederlo: in streaming gratuito nella sezione di La7 RivediLa7. Su The Film Club (gratis fino al 3 aprile) e su iTunes.

Lo chiamavano Jeeg Robot (2015) di Gabriele Mainetti

Un film orgoglio del cinema italiano recente. Un cinecomic in salsa italiana, divertente ed entusiasmante, ambientato a Tor Bella Monaca. Con un supereroe italiano (interpretato da Claudio Santamaria) che non veste tutine attillate o armature di titanio, ma felpa, jeans e scarpe di camoscio. Non siamo negli Stati Uniti, ma in Italia, Roma, ed Enzo Ceccotti è molto più vero e vicino a noi di Superman o Iron Man. Noi italiani, poi, siamo capaci anche di crearci in casa il nostro Joker: Luca Marinelli in versione Zingaro è avido, ambizioso, folle e poeticamente trash.

Dove vederlo: in streaming gratuito su RaiPlay. Su Rakuten tv, Chili, iTunes.

Pane e tulipani (2000) di Silvio Soldini

Una storia poetica di rinascita e di seconde possibilità. Con Licia Maglietta, in splendente forma, moglie e casalinga abruzzese dimenticata all'autogrill che decide di approfittare di quell'episodio per cambiare rotta e mollare la stanca routine priva di entusiasmi e interessi. Una fuga, improvvisata, verso Venezia. Nuova città, nuovo lavoro (da un fioraio), nuovo amore (Bruno Ganz).

Dove vederlo: su Chili, Rakuten tv.

L'armata Brancaleone (1966) di Mario Monicelli

Monicelli prende la commedia all'italiana e la porta in un Medioevo sbrindellato, trasformandola in farsa picaresca. Con una sceneggiatura che abbina il popolano all'erudito, Vittorio Gassman è il cavaliere spiantato dalla luccicante eloquenza che guida un'improbabile brigata di miserabili: ottimo lui, non da meno Gian Maria Volonté, Carlo Pisacane e Catherine Spaak. E intanto ecco lì la rappresentazione di un modo di essere dell'Italia e degli italiani.

Dove vederlo: su Rakuten tv, iTunes.

Blow Up (1966) di Michelangelo Antonioni

Prima produzione internazionale del regista toscano, Blow Up è considerato uno dei film fondamentali degli anni '60. Con una giovane Vanessa Redgrave. In una Londra dall'atmosfera elegante e sensuale, esaltata dalla fotografia di Carlo Palma, un fotografo di moda ricco e nichilista crede di aver fotografato un omicidio.
Dietro una trama semplice, ecco un thriller esistenziale e straniante, tra mondo reale e immaginario. Un film ermetico e fascinoso a cui far aggrappare il pensiero, lontano dal presente.

Dove vederlo: su Chili, Rakuten tv, iTunes.

La terrazza (1980) di Ettore Scola

Anche sui balconi, la vita può essere protagonista. Come in questo affresco umano di Ettore Scola, che fa una radiografia, sorridente, dei radical-chic e dei sedicenti intellettuali.
Su una terrazza romana si incontrano periodicamente alcuni vecchi amici e colleghi, che parlano, discutono, si arrabbiano. C'è il giornalista demodé con la moglie distante, il funzionario della Rai depresso, lo sceneggiatore senza ispirazione, il produttore cinematografico alle prese con le bizze del settore, il deputato del Partito comunista fedifrago. Grande cast: Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Carla Gravina.

Dove vederlo: su Chili, iTunes.

Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone

Certo, Clint Eastwood oggi è uno dei grandissimi di Hollywood. Ma Clint, sintetico ed efficace, deve la sua notorietà agli spaghetti western, i western all'italiana di cui Sergio Leone realizzò la quintessenza.
Il buono, il brutto, il cattivo completa la trilogia del dollaro aperta da Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più, e ne è la summa. Una storia avvincente, interpretazioni memorabili, paesaggi mozzafiato. Tre protagonisti (Eastwood, Eli Wallach, Lee Van Cleef), ognuno screziato di ferocia e umanità, durante la guerra di secessione statunitense. Con Wallach che tira fuori un esaltante talento comico.
Per oltre tre ore di visione a tutta bellezza e avventura, trasportati su questi spazi aperti e brulli sconfinati.

Dove vederlo: su Chili, Rakuten tv.

Speriamo che sia femmina (1986) di Mario Monicelli

Una galleria di belle facce femminili: Catherine Deneuve, Liv Ullmann, Athina Cenci, Giuliana De Sio, Stefania Sandrelli. In un casale della campagna senese vive in armonia un gruppo di donne, tutte mezze imparentate. Su di loro, Monicelli evidentemente ripone profonda fiducia. Il sesso "forte", invece, è rappresentato per lo più da bischeri e cialtroni. Tant'è che quando una delle donne rimane incinta, la speranza è che la creatura nascitura faccia parte della parte migliore del mondo.
Una commedia all'italiana, contro gli stereotipi sessuali, guidata con ironia e leggerezza.

Dove vederlo: in streaming gratis su Rakuten tv. Su Chili.

Bianco rosso e verdone (1981) di Carlo Verdone

Bianco rosso e verdone: il tricolore della comicità! Commedia a episodi con un mattatore unico, Carlo Verdone, che interpreta tre personaggi, tutti in viaggio lungo l'autostrada del Sole per andare a votare: Pasquale Amitrano, meridionale emigrato in Germania; Mimmo, goffo giovanotto in compagnia della nonna, interpretata dalla mitica Sora Lella; Furio Zòccano, funzionario logorroico e pedante che martirizza la povera e paziente moglie Magda (Irina Sanpiter). Furio è la maschera comica per eccellenza: piuttosto che uscire di casa per fare un viaggio con lui, noiosamente insopportabile, accetteremmo volentieri un'altra settimana di quarantena. #iostoconMagda.

Dove vederlo: su Infinity.

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