Immagine del film "Gemma Bovery" (Officine Ubu)
Cinema

Dieci film divertenti per ridere e tirarci su il morale

In questi giorni difficili, chiusi in casa, ecco commedie spassose, ironiche, strampalate, per distrarci un po'

È tempo per un sano realismo: dobbiamo essere responsabili, per il nostro bene e per quello di chi ci sta vicino. Ma per sopravvivere, anche mentalmente, a questo incubo in cui ci ha fatto piombare il Coronavirus, ogni tanto prendiamo una boccata di salutare leggerezza. Ecco 10 film da vedere o rivedere per ridere un po', nonostante tutto. Tra classici della risata, film d'autore e commedie un po' insolite.

Arizona Junior (1987) dei fratelli Coen

Opera seconda dei fratelli Coen, è una commedia da riscoprire, eccentrica e divertente. Quei due, al solito, mescolano con verve i generi. Con un giovanissimo Nicolas Cage rapinatore e Holly Hunter addetta alle foto segnaletiche. E poi un pargolo rapito a un riccone dell'Arizona...

Pride (2014) di Matthew Warchus

Storia vera, un po' di commozione e tante risate in una commedia trascinante e socialmente impegnata. Nel Regno Unito di Margaret Thatcher, nel 1984, nasce un'improbabile e bellissima alleanza tra i minatori delle remote campagne gallesi, in sciopero serrato, e alcuni esuberanti e intraprendenti ragazzi gay di Londra.

Le amiche della sposa (2011) di Paul Feig

Non un filmone, certo, ma alcune scene sono davvero esilaranti (il viaggio in aereo e la prova vestiti, che risate!). Con quelle due mattacchione di Kristen Wiig e Maya Rudolph, che hanno fatto ridere quest'anno anche sul palco degli Oscar, e l'esuberanza di Melissa McCarthy. Una quarantenne single riceve l'incarico di organizzare il matrimonio della sua migliore amica, ma scatta in lei una rivalità con un'altra damigella…

Funeral Party (2007) di Frank Oz

Humour britannico e farsa inarrestabile esorcizzano la morte con giocosità. In una casa in campagna si celebra il funerale del padre di famiglia (di una famiglia altamente disfunzionale) ma…succede di tutto, tra tensioni e vecchi conflitti che sfrigolano e il presunto amante gay del defunto che compare a rivendicare un ruolo.

Tutto può accadere a Broadway (2014) di Peter Bogdanovich

Richiamando il passato glorioso delle screwball comedy, Bogdanovich, da maestro qual è, elargisce leggerezza allo stato puro, svitata e rinfrescante, sul filo degli equivoci. Tempi comici irrefrenabili e divertimento assicurato in un incrocio di relazioni pieno di sorprese. Owen Wilson protagonista insieme all'allegra brigata Imogen Poots, Kathryn Hahn, Will Forte, Rhys Ifans e Jennifer Aniston (esilarante).

Una pallottola spuntata (1988) di David Zucker

Un classico della comicità demenziale. Di quella, però, che sa far ridere con arguzia, senza scadere nell'ovvietà. Leslie Nielsen è protagonista comico. Fa la parodia ai polizieschi interpretati da duri alla Clint Eastwood. È sincero e pronto a correre in missione, tanto solerte quanto sciocco.

Gemma Bovery (2014) di Anne Fontaine

Madame Bovary non è mai stata così divertente come in questa commedia francese piena di ironia, profondità umana e seduzione. Scoppiettante l'alchimia tra i due attori protagonisti, il veterano fenomeno francese Fabrice Luchini e la magnetica inglese Gemma Arterton. Lui interpreta un inguaribile uggioso, lei la bella nuova vicina Gemma Bovery, che lo scuote dal torpore e gli evoca somiglianze e ossessioni con il romanzo di Flaubert.

Boris - Il film (2011) di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo

Dalla serie tv italiana Boris al cinema, un film che riesce a vivere a sé, super godibile anche per i neofiti. Si fa beffe con irriverenza e cinismo di tutto quello che c'è dietro il mondo del cinema, spoetizzandolo e inchiodandolo con lucidità tagliente. Con René (Francesco Pannofino), regista di tv che cerca il salto nel cinema, non mancano l'attrice "cagna maledetta" (Carolina Crescentini), lo stagista maltrattato (Alessandro Tiberi), l'inaffidabile direttore di produzione (Alberto Di Stasio )…

I morti non muoiono (2019) di Jim Jarmusch

Jarmusch omaggia l'horror cult del 1968 La notte dei morti viventi di George A. Romero con un film che ha in sé violenza e scene "gore" ma anche tantissima ironia e sottile sagacia. Risate assicurate. Con Bill Murray e Adam Driver, amabili facce di bronzo, Chloë Sevigny e Tilda Swinton con la spada da samurai.

I Tenenbaum (2001) di Wes Anderson

Un'esplosione di originalità, calore e colore. Gene Hackman è il capostipite di una famiglia strampalata e disastrata, dove i tre figli (Ben Stiller, Gwyneth Paltrow, Luke Wilson), giovani geni, crescendo hanno visto evaporare il talento, in seguito ai tradimenti del padre e alla crisi con la madre (Anjelica Huston). Tra simmetrie, dialoghi assurdi e personaggi che rimangono dentro.

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