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Cinema

Brad Pitt, i suoi 10 film più belli

Mentre la sua ultima pellicola da protagonista, "Fury", è in vetta agli incassi italiani, ripercorriamo le interpretazioni migliori dell'attore americano secondo la critica internazionale

10) "Seven" (1995) di David Fincher

Sette delitti ispirati ai sette vizi capitali, per un thriller che sembra una semplice storia di crimine affidata a due poliziotti e che invece si chiude con un finale altamente inquietante. Seven è la prima collaborazione di Brad Pitt con David Fincher. Interpreta il detective David Mills accanto al collega più maturo William Somerset (Morgan Freeman). L'attore, allora trentaduenne, ha contribuito a dare al suo personaggio dal bell'aspetto sfumature sempre più confuse e pennellate d'orrore.
79% di recensioni posivitive sul sito che raccoglie recensioni internazionali Rotten Tomatoes.

9) "Fight Club" (1999) di David Fincher

Adattamento dell'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk, Fight Club è una corsa sfrenata e violenta retta da interpretazioni solide e da una regia incredibile. Allucinatorio e tecnicamente sorprendente, ha l'80% dei consensi per Rotten Tomatoes. Appena consacrato come sex symbol mondiale, Brad Pitt ebbe critiche controverse con i film L'ombra del diavolo (1997), Sette anni in Tibet (1997) e Vi presento Joe Black (1998). Nei panni dell'eccentrico venditore di saponette Tyler Durden, però, ancora una volta diretto da Fincher e accanto a Edward Norton, mette tutti d'accordo.

8) "Ocean's Eleven" (2001) di Steven Soderbergh

Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco è una storia di evasione e intrattenimento, ben fatta, che ha conquistato la critica (82% di recensioni positive). Libero remake della pellicola del 1960 Colpo grosso, all'originale unisce la leggerezza stile La stangata. Pitt è il rapinatore e truffatore Rusty Ryan, ossessionato dal cibo e coinvolto da Danny Ocean (George Clooney) nella rapina ai casinò di Las Vegas. 

7) "In mezzo scorre il fiume" (1992) di Robert Redford

Adattamento cinematografico del libro semi-autobiografico di Norman Maclean, In mezzo scorre il fiume è la terza prova da regista di Robert Redford. Ambientato nel Montana tra il 1910 e il 1925, intercalando documenti fotografici d'epoca, disegna il rapporto tra due fratelli (Craig Sheffer e Brad Pitt), entrambi educati nel culto di Dio e della pesca alla mosca ma profondamente diversi. Visivamente sontuoso, il film ha un ritmo languido. Per Pitt, allora ventinovenne, è l'occasione per lavorare con grandi talenti e dimostrare di essere più di un succulento cowboy alla Thelma & Louise.
83% di recensioni positive.

6) "Thelma & Louise" (1991) di Ridley Scott

Un piccolo ruolo ma indimenticabile quello di Brad Pitt nel cult Thelma & Louise di Ridley Scott. Nei consunti panni del bellissimo J.D., ladro-autostoppista spesso a torso nudo che seduce e deruba Geena Davis, si fa conoscere come indiscusso sex symbol. È l'inizio di una ricca carriera. 

5) "The Tree of Life" (2001) di Terrence Malick

Prendere parte a un film di Terrence Malick è manna per qualsiasi attore. Atteso, agonagnato, analizzato in lungo e in largo dalla critica, The Tree of Life - Palma d'oro a Cannes - è un'opera complessa e poderosa, disorientante e seducente nella bellezza ancestrale delle sue immagini. Si appoggia alle interpretazioni solide di Brad Pitt e Jessica Chastain, rispettivamente padre esigente e duro e madre squisitamente dolce nel Texas degli anni '50. 
84% di recensioni positive.

4) "L'esercito delle 12 scimmie" (1995) di Terry Gilliam

Anche se all'epoca gli si chiedeva poco più di avere un bell'aspetto, Brad Pitt ne L'esercito delle 12 scimmie ha un'energia nervosa che tiene testa al protagonista Bruce Willis. Nei panni dell'attivista pazzoide Jeffrey Goines, aiuta il tortuoso thriller distopico di Terry Gilliam a diventare uno dei maggiori successi del 1995 e un vero cult.
88% di recensioni positive.

3) "Bastardi senza gloria" (2009) di Quentin Tarantino

Lavorare con Quentin Tarantino è un'allegra avventura che Brad Pitt non poteva rifiutare. In Bastardi senza gloria è il tenente Aldo Raine che dà la caccia ai nazisti in una sanguinosa, colorata, divertente ed emozionante rilettura della seconda guerra mondiale. Con un finale esplosivo, che capolvolge - magnificamente - la Storia. 
88% di recensioni positive.

2) "Una vita al massimo" (1993) di Tony Scott

La sceneggiatura è di Quentin Tarantino, ed è tutto dire. Christian Slater e Patricia Arquette sono protagonisti di un film d'azione cult, divertente e violento, che venne censurato in Italia. Il primo è il commesso di un negozio di fumetti innamorato vendicativo, lei è un'ex prostituta. L'apparizione di Brad Pitt è di pochi minuti, nei panni di Floyd, tossico sempre appiccicato al divano, però ruba la scena, spruzzando necessarie rissate tra le raffiche di mitra. Molto più bello del titolo arrivato da noi, Una vita al massimo, è quello originale, True Romance.

1) "L'arte di vincere" (2011) di Bennett Miller

Tutta storia vera di vita e sport quella rappresentata in L'arte di vincere (Moneyball) di Bennett Miller, lo stesso regista di Truman Capote - A sangue freddo. Un Brad Pitt in grande spolvero, protagonista assoluto dal carisma sgualcito, interpreta Billy Beane, ex giocatore di baseball di ridenti speranze e pochi risultati che ha rivolto la sua forte natura competitiva al management. Per questa interpretazione ha ricevuto la sua terza nomination all'Oscar come attore (le altre due ricevute per L'esercito delle 12 scimmie e Il curioso caso di Benjamin Button), premio finora vinto solo come produttore per 12 anni schiavo.
95% di recensioni positive.

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