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Cinema

10 film belli dentro altri 10 film belli

Il sito americano di cultura pop Flavorwire ha segnalato pellicole degne di nota al cui interno sono citate scene di cult del cinema. Un elenco interessante, a cui noi apportiamo piccole modifiche aggiungendo riferimenti a due capolavori italiani e a uno tedesco

1) "La donna che visse due volte" in "L'esercito delle 12 scimmie"

Film fantascientifico post-apocalittico del 1995 diretto da Terry GilliamL'esercito delle 12 scimmie (12 Monkeys) è percorso da una trama caotica e macchinosa ma vibra di grandi trovate, colpi di scena e prestazioni eccellenti (su tutti Bruce Willis e uno psicotico Brad Pitt ancora non star mondiale). 
Verso la fine del film mostra una scena de La donna che visse due volte (Vertigo, 1958) di Alfred Hitchcock, capolavoro assoluto, storia di trasformazione: un ex poliziotto è ossessionato dalla donna che ha perso, Madeleine (Kim Novak), e trasforma la sua nuova amante, Judy, nell'altra, facendola da bruna bionda. Nella sequenza de L'esercito delle 12 scimmie Cole (Willis) e Railly (Madeleine Stowe) si nascondono in un cinema che proietta La donna che visse due volte. Railly poi si traveste con una parrucca bionda, come Judy si traveste da Madeleine.
Non a caso il cortometraggio La jetée di Chris Marker che ha ispirato Gilliam è a sua volta molto influenzato da La donna che visse due volte

Qui la lista stilata da Flavorwire.

2) "Sentieri selvaggi" in "Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno"

Da grande cinefilo, Martin Scorsese è solito piazzare nei suoi film di citazioni cinematografiche. In Chi sta bussando alla mia porta? Harvey Keitel nei panni di J.R. chiacchiera con una ragazza parlando di John Wayne. Il recente Hugo Cabret è un inno d'amore alla settima arte e vengono citati diversi film muti: soprattutto si possono gustare le pellicole di Georges Méliès, in particolare Le voyage dans la Lune
In Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno (1973) Scorsese cita però un vero e proprio cult che tanto ha amato e l'ha influenzato, Sentieri selvaggi (The Searchers, 1956) di John Ford. Il film di Scorsese ritrae l'ambiente italo-americano del ghetto di Little Italy, con giovani che si fanno strada nel loro ambiente violento, confusi tra le leggi della chiesa e quelle del crimine. Quando estorcono 20 dollari a dei ragazzini, la prima cosa che fanno Charlie (Keitel), Michael (Richard Romanus) e Tony (David Proval) è andare al cinema a vedere il loro idolo John Wayne in Sentieri selvaggi.

Qui il video su YouTube con la scena di Mean Streets con Sentieri selvaggi.


3) "La cosa da un altro mondo" in "Halloween - La notte delle streghe"

La cosa da un altro mondo (The Thing from Another World, 1951), horror fantascientifico di Christian Nyby e (non accreditato) Howard Hawks, è uno dei film preferiti di John Carpenter
Non sorprende quindi che nel suo Halloween - La notte delle streghe (1978), nella maratona televisiva di pellicole dell'orrore in corso a Haddonfield per la notte di Halloween, compaia anche questa.
Carpenter successivamente ha realizzato anche un suo remake de La cosa da un altro mondoLa cosa del 1982.

4) "Ladri di biciclette" in "I protagonisti"

Ladri di biciclette (1948) di Vittorio De Sica è un classico che ha fatto la storia del cinema e ha influenzato generazioni di cineasti. Roy Andersson, lo svedese fresco vincitore del Leone d'oro a Venezia, ha ringraziato chiaramente il cult italiano, senza il quale non avrebbe fatto il regista. 
Il capolavoro neorealista è citato ne I protagonisti (The player, 1992) di Robert Altman, cinico affresco dell'ambiente di Hollywood. Il protagonista, il produttore Griffin Mill (Tim Robbins), cerca lo sceneggiatore David Kahane (Vincent D'Onofrio), a cui aveva rifiutato un copione: crede sia lui l'autore delle minacce di morte arrivategli. Lo trova in un piccolo cinema di Pasadena mentre guarda Ladri di biciclette.

5) "Gilda" in "Le ali della libertà"

"Aspetta aspetta, questa è la parte che mi piace. Qui è quando fa quella cosa coi capelli", dice Red (Morgan Freeman) ne Le ali della libertà (The Shawshank Redemption, 1994) di Frank Darabont, mentre con gli altri detenuti del carcere di Shawshan guarda la proieizone di Gilda (1946) di Charles Vidorcon, noir, film icona di Rita Hayworth nei panni di una sfrontata femme fatale. La giusta scusa, per il protagonista de Le ali della libertà Andy Dufresne (Tim Robbins), per tenere nella sua cella il poster della Hayworth e coprire così il buco che sta scavando per la sua fuga.

6) "La dolce vita" in "Lost in Translation - L'amore tradotto"

Storia malinconica e dolce screziata di umorismo, ha consacrato Scarlett Johansson e ci mostra il solito Bill Murray in grande spolvero: Lost in Translation - L'amore tradotto (2003) è uno dei film migliori di Sofia Coppola. I suoi protagonisti, due americani a Tokyo, sorseggiando sake guardano in tv la famosa scena della fontana di Trevi de La dolce vita (1960) di Federico Fellini. La regista figlia d'arte ha riconosciuto che il capolavoro italiano ha influenzato la sua opera.

7) "La signora di Shanghai" in "Misterioso omicidio a Manhattan"

Un altro classico con Rita Hayworth è stato omaggiato da Woody Allen. Nel giallo coi toni di commedia Misterioso omicidio a Manhattan (Manhattan Murder Mystery, 1993) il regista americano cita più o meno esplicitamente alcuni classici di Hollywood, da La fiamma del peccato di Billy Wilder a La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock, ma il rimando più diretto va a La signora di Shanghai (The Lady from Shanghai, 1974) di Orson Welles, di cui compare un'intera sequenza alla fine del film.

8) "La casa" in "Nightmare - Dal profondo della notte"

Scambio di cortesie tra registi. Ne La casa (The Evil Dead, 1981), primo film dell'omonima trilogia dell'orrore, Sam Raimi mette affissa al muro alle spalle dei suoi personaggi Scott (Richard Demanicor) e Ash (Bruce Campbell), mentre scendono nella cantina, la locandina dell'horror Le colline hanno gli occhi (1977) di Wes Craven.
Pochi anni dopo Craven contraccambia la gentilezza in maniera anche più esplicita: in Nightmare: dal profondo della notte (A Nightmare on Elm Street, 1984) la sua eroina Nancy Thompson (Heather Langenkamp) cerca di rimanere sveglia mentre distesa sul letto guarda in tv La casa

9) "Il vaso di Pandora" ne "La vita di Adele - Capitoli 1 & 2"

Film francese Palma d'oro a Cannes nel 2013, soggetto ad alcune critiche per le prolungate ed esplicite scene di sesso tra le due protagoniste Adèle (Adèle Exarchopoulos) e Emma (Léa Seydoux), La vita di Adele - Capitoli 1 & 2 (La vie d'Adèle - Chapitres 1 & 2) di Abdellatif Kechiche presenta un dolce omaggio al classico tedesco Il vaso di Pandora (Die Büchse der Pandora, 1929) di Georg Wilhelm Pabst, con l'indimenticabile Louise Brooks nei panni di Lulù, ex fioraia che vuole fare carriera nel mondo del varietà.
Nella festa che Adèle tiene nel giardino di casa, con gli amici della sua fidanzata Emma, sullo schermo nello sfondo scorrono immagini della pellicola degli anni Venti. Guarda caso Il vaso di Pandora ha portato al cinema forse per la prima volta un'attrazione lesbica, quella della contessa Geschwitz (Alice Roberts) verso Lulù. 

10) "Halloween" in "Scream"

Scream (1996) di Wes Craven, primo di una quadrilogia, è un buon mix tra dialoghi spiritosi e scene di suspense agghiacciante. Si ispira agli horror classici e mette in bocca ai suoi personaggi anche frasi di satira verso i vecchi film dell'orrore. Tanti gli omaggi a Halloween - La notte delle streghe (1978) del maestro John Carpenter, il più esplicito la sequenza in cui Randy (Jamie Kennedy) e i suoi amici lo guardano in tv. In un'altra Casey (Drew Barrymore) afferma che il suo horror preferito è proprio Halloween - La notte delle streghe.

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