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Streaming da record, oltre 1 miliardo di abbonati nel mondo

La pandemia ha favorito l'impennata di sottoscrizioni (e affondato le sale cinematografiche). Netflix traina il settore davanti a Prime Video e la cinese Tencent ma il futuro è di Disney+

Non era difficile da prevedere ma la cifra fa sempre impressione, specie considerando quanto sia ancora giovane la vita dei servizi di video streaming. Grazie alla pandemia - che suona male ma resta l'elemento di svolta per il record - per la prima volta gli abbonati complessivi su scala globale alle varie piattaforme hanno superato quota 1 miliardo (per la precisione sono 1,1 le sottoscrizioni totali). Una crescita importante che fa da contraltare alla forte crisi delle sale cinematografiche che, costrette alla chiusura per quasi l'intero anno, nel 2020 hanno registrato un ribasso del 72% degli introiti rispetto all'anno precedente (da tenere a mente che le perdite sono distribuite in tutto il globo con l'eccezione dell'Asia dove, in virtù dei passi avanti contro la pandemia, presenze e ricavi delle sale sono tornati ai livelli pre-Covid).

A rivelare i dati è il report annuale della Motion Picture Association of America, l'associazione dei produttori cinematografici statunitensi, che per paradosso incoronano il diretto concorrente, per quanto fruizione ed esperienza tra i due sono e saranno sempre due parallele destinate a non incontrarsi mai. Il merito principale dell'impennata è l'incremento del tempo trascorso in casa, che ha convinto anche i più scettici a provare e in ampia parte confermare la sottoscrizione ai servizi di video streaming, ma anche la crescita del numero di player protagonisti poiché, proprio in virtù di numeri in costante salita, tanti network hanno scelto di lanciare la propria piattaforma. E la principale nuova entrata è stato un ingresso di peso, perché Disney+ ha subito raccolto tanti consensi, cioè abbonamenti.

Nella classifica dei servizi di video streaming più gettonati, tuttavia, in cima c'è Netflix, cui spetta anche il ruolo di apripista e colonna portante del settore. Lo scorso gennaio la società fondata e diretta da Reed Hastings ha superato i 200 milioni di abbonati (203,7 milioni, per la precisione), frutto di una presenza in 192 paesi e che da anni investe grandi cifre per ampliare il catalogo e produrre contenuti originali, legati anche alle dinamiche o alle storie dei principali mercati (in Italia si va da Suburra a Baby, Curon, Summertime e Luna Nera). La piazza d'onore è di Prime Video, il servizio streaming di Amazon che in Italia è incluso nell'abbonamento ad Amazon Prime e a livello globale conta su circa 150 milioni di sottoscrizioni attive. A completare il podio in linea generale ci sarebbe Spotify con i suoi 144 milioni di utenti premium (quelli che cioè pagano un canone mensile per ascoltare musica e podcast senza pubblicità), mentre tornando ai video con 120 milioni di fedeli seguaci ci sono le due piattaforme cinesi Tencent video e iQiyi.

Scorrendo la graduatori poi si trova Disney+, forte dei suoi 100 milioni di abbonati, annunciati dall'amministratore delegato della compagnia, Bob Chapek, a inizio marzo e arrivati a soli 16 mesi dal lancio della piattaforma. Quest'ultimo è un dato molto significativo, non solo perché Netflix ha impiegato dieci anni per toccare i (primi) 100 milioni di abbonamenti, ma anche perché il gruppo fondato da Walt e Roy Oliver Disney ha deciso di puntare gran parte degli investimenti sul ramo in grande crescita, rispetto alle sale cinematografiche e ai parchi a tema costretti alla chiusura per l'emergenza Covid-19. Per solleticare l'interesse del pubblico, poi, Disney ha preventivato una spesa di circa 15 miliardi di dollari per la produzione di nuovi titoli, con gli analisti che prevedono un salto verso i 295 milioni di abbonati entro il 2024 (aggiungendo i clienti di Hulu ed Espn+, piattaforme di intrattenimento e sport di proprietà Disney), con il relativo sorpasso ai danni di Netflix, le cui stime di sottoscrizioni tra tre anni si aggirano sui 279 milioni di utenti.

Per quanto staccati, un contributo decisivo per oltrepassare quota 1 miliardi di abbonati arrivano dai vari Youku, Via, Hulu, Eros Now, Hbo Max, Apple Tv e Dazn. Restringendo il campo al contesto italiano, Netflix guarda tutti dall'alto con 3,78 milioni di abbonati, con alle spalle Prime Video (2,3 milioni) e Tim Vision (2,06 milioni). Seguono Dazn, Mediaset Infinity e Disney+.

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