Pink Floyd: c'era davvero bisogno di un nuovo cofanetto di The Dark Side of The Moon?
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Pink Floyd: c'era davvero bisogno di un nuovo cofanetto di The Dark Side of The Moon?
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Pink Floyd: c'era davvero bisogno di un nuovo cofanetto di The Dark Side of The Moon?

Il 24 marzo la band inglese pubblicherà un nuovo boxset deluxe per celebrare i 50 anni del loro album più venduto, ma la mancanza di brani inediti o di remix rendono l'uscita controversa, soprattutto considerando il prezzo

Manca poco più di un mese all'anniversario dei 50 anni dall'uscita di The Dark Side of The Moon, l'album più venduto e iconico dei Pink Floyd, che ha superato ampiamente le quaranta milioni di copie fisiche. Pubblicato il primo marzo del 1973 negli Stati Uniti, il disco venne presentato il 27 febbraio 1973 con una conferenza stampa all’interno del planetario di Londra: per questo, a cinquant’anni di distanza, The Dark Side of the Moon verrà riproposto in alcuni selezionati planetari sparsi nel mondo, per una full experience audio-visiva della durata di 42 minuti. Ancora più attesi, dagli appassionati della leggendaria band inglese, sono le pubblicazioni di un cofanetto deluxe, del CD/LP Live at Wembley 1974 e di un libro ufficiale per celebrare il mezzo secolo dell'album con il prisma attraversato da un raggio di luce.

Giusto celebrare l'anniversario di un disco epocale, ma facciamo fatica a capire il senso di un cofanetto, preordinabile su Amazon a 326 euro (non esattamente un prezzo popolare), nel quale non sono previsti brani o video inediti, take alternative o remix, come nella meritevole ripubblicazione di Animals del 2022, che suona oggettivamente in un modo completamente nuovo. Ma vediamo più da vicino che cosa contiene The Dark Side Of The Moon (50Th Anniversary Edition). Il cofanetto deluxe include sia una versione in CD che una versione in vinile apribile dell'album, nel quale è incluso un nuovo Dolby Atmos Mix, insieme all'originale 5.1 e allo stereo ad alta risoluzione, tuttavia questi sono distribuiti su due Blu-ray e un DVD, una scelta, quest'ultima, abbastanza singolare. Non è compreso, però, il Quad mix (che si trova nella cofanetto Immersion del 2011 in 6 cd), né le tracce inedite di quella raccolta, come l'Early Mix dell'album e le tracce audio extra come demo e The Hard Way. Lo spettacolare concerto Live at Wembley Empire Pool del novembre 1974 è stato rimasterizzato ed è disponibile in vinile per la prima volta. La confezione deluxe include sia il vinile che il CD con la copertina originale del 1973 disegnata da George Hardie, però entrambi i formati fisici sono disponibili anche singolarmente per la vendita, il che non rende così fondamentale l'acquisto del cofanetto.

Lo stesso discorso si può fare per il libro ufficiale di 160 pagine curato dalla fotografa Jill Furmanovsky e diretto dal co-fondatore di Hipgnosis Aubrey Powell, incluso nel boxset, ma disponibile anche separatamente per meno di 50 euro. Nella confezione deluxe troviamo anche due singoli replica da sette pollici di Money/Any Color You Like e Us And Them/Time, che portano a nove il numero totale di dischi audio (due CD, due LP in vinile , due Blu-ray, due singoli da sette pollici e un DVD), mentre non è incluso alcun contenuto video. In conclusione, se avete già l'LP o il CD rimasterizzato nel 2011 di The Dark Side Of The Moon, potreste anche "accontentarvi" di acquistare in formato fisico il Live at Wembley Empire Pool 1974 o il libro celebrativo dei cinquant'anni, mentre se per voi il budget non è un problema e se volete avere un pregevole oggetto da collezione da esibire a casa, allora il cofanetto è la soluzione ideale. D'altra parte, mai come oggi c’è fame di buona musica, di album che non solo intrattengano, ma che procurino emozioni, allarghino la mente e permettano di guardarci allo specchio attraverso angolazioni inedite. Il tempo, la morte, il denaro, l’incomunicabilità, la follia: tutti temi fondamentali, che attraversano i solchi di The Dark Side of The Moon. Nel 1973 il Watergate e la fine della guerra del Vietnam avevano spazzato via le utopie e le illusioni degli anni Sessanta. Mentre la dimensione collettiva perdeva sempre più importanza, l’unico viaggio decisivo da intraprendere era all’interno di noi stessi, senza trascurare le zone d’ombra, la “faccia oscura della luna”. Secondo le intenzioni di Roger Waters le canzoni dell’album volevano essere «un’espressione di empatia politica, filosofica e umanitaria». Il batterista Nick Mason ha dichiarato: «Credo che ogni album precedente sia stata una tappa verso The dark side of the moon». Il disco si chiude con le parole di Gerry O’Driscoll, il portiere dei leggendari studi di Abbey Road: «Non c’è un lato oscuro della luna, tutto è oscuro».

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