MORRICONE: LE COLONNE SONORE INDIMENTICABILI
Ansa
MORRICONE: LE COLONNE SONORE INDIMENTICABILI
Musica

MORRICONE: LE COLONNE SONORE INDIMENTICABILI

Il grande musicista ha vinto l'Oscar solo nel 2016 per The Hateful Eight di Quentin Tarantino, ma fin da Per un pugno di dollari ha dettato lo stile della musica da film

Oltre 500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d'Oro hanno certificato la straordinaria carriera di Ennio Morricone, morto a Roma a 91 anni.

«Sono passati cinquanta, quasi 60 anni, da quando ho iniziato a lavorare con Sergio Leone e nei western del passato. Le mie idee musicali sono cambiate. Ho voluto fare qualcosa di completamente diverso da quello che ho fatto prima, non solo con Leone, ma anche con Corbucci e con tutti i registi western con cui ho collaborato. Non è neanche paragonabile». Così Morricone si è espresso sulla colonna sonora di The Hateful Eight di Quentin Tarantino, che gli è valsa l'agognato Oscar come Migliore Colonna Sonora. The Hateful Eight è la prima colonna sonora originale realizzata per un film di Quentin Tarantino.

L'estroso cineasta americano, prima d'ora, ha sempre utilizzato brani già incisi, con una netta preferenza per gli anni Sessanta e Settanta, selezionati personalmente da lui. Dopo aver rifiutato di comporre alcune musiche per Pulp Fiction e l'intera sonora di Bastardi senza gloria, questa volta Morricone ha accettato l'offerta del regista. Tarantino, quando contattò Morricone per la colonna sonora di The Hateful Eight, aveva già terminato il film e aveva bisogno della musica entro un mese. Il compositore, in un primo momento, rifiutò l'offerta perché non aveva il tempo necessario per scrivere un'intera colonna sonora. A quel punto il regista americano gli suggerì di usare alcune musiche da lui composte per un film cult di John Carpenter del 1982, La cosa. Carpenter allora utilizzò solamente la title track al sintetizzatore, rendendo vano il resto del lavoro di Morricone. Il musicista, dopo aver letto la storia, ha composto 25 minuti di musica originale, a cui ha affiancato altre composizione orchestrali mai utilizzate per La Cosa, film che ha in comune con The Hateful Eight i set invernali, i personaggi inquietanti, la violenza e il protagonista, Kurt Russell.

«Il Maestro Morricone ha composto la colonna sonora solo leggendo lo script, senza abbinare i pezzi a delle scene specifiche - ha dichiarato Tarantino- Era tutta musica d'atmosfera, era quello che pensava andasse bene per il film, che potesse funzionare in momenti diversi, ma niente di specifico. Mi ha dato la colonna sonora e basta. Era mio compito inserirla nei momenti giusti». Oltre ai brani realizzati da Morricone, la colonna sonora di The Hateful Eight include anche Now You're All Alone di David Hess tratto dalla colonna sonora del film L'ultima casa a sinistra, Apple Blossom degli White Stripes e There Won't Be Many Coming Home di Roy Orbison dal film The Fastest Guitar Alive del 1967 dove il cantante ha fatto la sua prima e unica apparizione cinematografica.


Nonostante fosse universalmente acclamato per le sue colonne sonore, prima di The Hateful Eight le cinque candidature agli Oscar di Morricone non si erano mai trasformate nella tanto agognata e meritata statuetta d'ora, consegnatagli solo nel 2007, a furor di popolo, come Oscar alla carriera «per i suoi magnifici e multiformi contributi nell'arte della musica per film». A consegnargli la statuetta fu Clint Eastwood in persona, lanciato dagli spaghetti western di Sergio Leone che tanto devono alle musiche del maestro e all'inconfondibile fischio di Alessandro Alessandroni.

Nel 2010 Morricone è stato il primo italiano a ricevere il «Polar Music Prize» dall'Accademia Reale svedese di musica, assieme alla cantante islandese Björk, con la seguente motivazione. «Il Polar Music Prize 2010 è stato assegnato al compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra italiano Ennio Morricone. Le coinvolgenti composizioni e gli arrangiamenti di Ennio Morricone trasportano la nostra esistenza su un altro piano, rendendo il quotidiano simile alle scene di un film. Quando, nel 1964, Ennio Morricone ha scritto la colonna sonora per il western "Per un pugno di dollari" vincoli economici gli impedirono di utilizzare una grande orchestra. Così ha creato un nuovo tipo di musica che per mezzo secolo ha dettato lo stile della musica da film, ma che ha anche influenzato e ispirato un gran numero di musicisti, nell'ambito del pop, del rock e della musica classica.»

Curioso come, nonostante il successo internazionale della colonna sonora, che è associata all'intero genere western, Morricone non l'abbia mai apprezzata particolarmente; secondo il compositore, infatti, Per un pugno di dollari è il peggior film di Leone e la peggior colonna sonora che abbia mai fatto. Terminato il montaggio del film, Sergio Leone era intenzionato ad affidare ad Angelo Francesco Lavagnino la colonna sonora del film, mentre i coproduttori Papi e Colombo consigliarono a Leone di mettersi in contatto con il compositore romano, che aveva già musicato Duello nel Texas per la Jolly Film. Benché restio, Leone decise di incontrare Morricone e di proporgli la visione del film. Le sequenze che secondo il regista necessitavano di un grande supporto da parte della musica erano quella dello scambio degli ostaggi e il confronto finale. Il brano principale, Per un pugno di dollari, è caratterizzato da un celebre assolo di tromba, suonata da Michele Lacerenza: pubblicato anche su 45 giri dalla RCA Italiana, fu uno dei dischi più venduti dell'anno. Sul retro venne inserita Titoli, il brano musicale con cui inizia il film, caratterizzato dal fischio di Alessandro Alessandroni, che gli varrà appunto il soprannome di fischio, coniato per lui da Federico Fellini; lo stesso tema è poi ripetuto con l'arghilofono dal maestro Italo Cammarota. Pino Rucher va ricordato per essere stato il primo ad utilizzare la chitarra elettrica nei western di produzione italiana, secondo la felice intuizione del maestro Morricone, suonando da solista.

Indimenticabile anche la colonna sonora di Mission, nominata per un premio Oscar nel 1986, mentre ha vinto il Golden Globe per la migliore colonna sonora originale e il BAFTA alla migliore colonna sonora. L'album combina cori liturgici, ritmi etnici e chitarre spagnole, spesso nelle stesse tracce, che cercano di rappresentare le diverse culture descritte nel film. Il tema principale, Falls, rimane uno dei brani più celebri di Morricone, ed è stato utilizzato in numerose pubblicità. Il brano italiano Nella Fantasia è basato sul tema Gabriel's Oboe ed è stato registrato da numerosi artisti, fra cui Sarah Brightman, Russell Watson e Hayley Westenra.

Tra le colonne sonore più belle dela sua fortunata carriera spicca quella di Nuovo Cinema Paradiso di Giuspette Tornatore, che valse al compositore italiano un David di Donatello e un BAFTA, oltre al Prix Fondation Sacem del 43° Festival di Cannes. Amore, nostalgia, malinconia, questi i tre principali ingredienti di "Nuovo Cinema Paradiso", gli stessi di cui è fortemente intrisa la colonna sonora firmata da Morricone, che qui realizza un lavoro di pura musica classica: orchestrale, sinfonico, trascinante e commovente, è il commento perfetto alle scene sapientemente dirette da Tornatore.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti