Marilyn Manson accusato di molestie
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Marilyn Manson accusato di molestie
Musica

Da Bob Dylan a R.Kelly e Marilyn Manson: le star accusate di molestie sessuali

La causa nei confronti del Premio Nobel per la Letteratura, per fatti avvenuti 56 anni fa, è solo l'ultima di una lunga serie di casi che hanno coinvolto musicisti famosi

Negli ultimi giorni hanno fatto il giro del mondo le notizie del processo a R.Kelly e della causa intentata da una donna, le cui iniziali sono JC, contro Bob Dylan, il più grande cantautore vivente, che pochi mesi fa ha tagliato il traguardo degli 80 anni. Il 9 agosto è ripreso a New York uno dei due processi per reati sessuali nei confronti di Robert Sylvester Kelly, universalmente conosciuto come R. Kelly. Il cantante r&b americano, che da due anni si trova in carcere, è coinvolto in due processi, uno a New York e uno a Chicago, nei quali è accusato di aver abusato di undici donne, tra cui alcune minorenni, di aver girato materiale pedopornografico, di aver minacciato le vittime e di averle pagate per ottenere il loro silenzio.

L'artista 54enne, che in carriera ha venduto 75 milioni di dischi e ha vinto 3 Grammy Awards, si è sempre dichiarato innocente. Per quanto riguarda Dylan, secondo la sua accusatrice, che all'epoca dei fatti aveva 12 anni, tra l'aprile e il maggio del 1965 il bardo di Duluth (che allora aveva 24 anni) abusò di lei per sei settimane al Chelsea Hotel di New York, sfruttando lo status di musicista per ottenere la sua fiducia e abbassando le sue inibizioni attraverso droghe e alcool. Un portavoce del cantautore ha dichiarato al The Guardian che "l'affermazione è falsa e sarà difesa con vigore in tribunale", una tesi suffragata dal fatto che Dylan, allora, partecipò a un lungo tour e girò anche un film in Europa, per poi tornare negli Usa solo a giugno. Da oltre sessant'anni la mitologia del rock si nutre di storie di eccessi relativi a sesso, alcool e droga, per cui sono davvero numerosi gli artisti che sono stati coinvolti in storie di abusi sessuali (veri o presunti) nei confronti delle loro fan, talvolta anche minorenni.

Uno dei casi giudiziari più celebri ed eclatanti fu quello di Pete Townshend, geniale chitarrista dei The Who, a cui dobbiamo i capolavori Tommy, Quadrophenia e Who's Next. Nel 2003 il musicista fu arrestato (e poi rilasciato su cauzione) dopo che vennero trovate foto pedopornografiche nel suo computer. L'accusa si rivelò poi infondata. «Quell'arresto è stata una delle cose migliori che mi siano mai capitate», ha dichiarato Townshend al Daily Mail. «Probabilmente mi ha salvato la vita. Mentre aspettavo che la polizia ispezionasse i miei computer, decisi di sottopormi a quella colonscopia che rinviavo da tempo. Il dottore mi indicò il polipo e disse: "Altri sei mesi e ti avrebbe ucciso". Mi salvò la vita». Oggi il chitarrista, che in passato subì violenze sessuali quando era bambino (violenze raccontate anche nella rock opera Tommy), è impegnato attivamente nel sostengo di organizzazioni benefiche che aiutano i minori abusati. Nel 2012 fece molto clamore il caso di Ian Watkins, frontman dei Lostprophets, arrestato dalla polizia gallese per aver tentato di stuprare una bambina di un anno, insieme ad altre due donne, rispettivamente di 20 e 24 anni, delle quali non è stata resa nota l'identità. Per fortuna il reato non è avvenuto solo perché bloccato in tempo dalle forze dell'ordine. Watkins ha confessato alcuni anni dopo di essere stato autore di quello e di altri abusi e di aver spacciato immagini di carattere pedopornografico, venendo condannato a 35 anni di carcere, di cui sei da scontare in libertà vigilata.

Nel 2015 Paul Gadd, ex star del glam rock sotto lo pseudonimo di Gary Glitter, è stato condannato a 16 anni di prigione per abusi sessuali nei confronti di tre minorenni avvenute negli anni Settanta. Il musicista è stato ritenuto colpevole di tentato stupro, atti osceni e di un rapporto sessuale con una minore di 13 anni. Nel 2018 Orri Pall Dyrason, batterista dei Sigur Rós, ha annunciato il suo ritiro dalla band islandese dopo che l'artista americana Meagan Boyd lo aveva accusato di averla stuprata per due volte nel 2013. «É una decisione molto difficile per me, ma non voglio che queste gravi accuse travolgano tutto il gruppo», ha scritto Dyrason sulla pagina Facebook dei Sigur Ros. Meagan Boyd, conosciuta con il nome d'arte Yin Shadowz, ha raccontato che lo stupro sarebbe avvenuto nel 2013, quando i Sigur Rós erano a Los Angeles per registrare l'album Kveikur.

Nel 2019 il New York Times ha pubblicato un lungo articolo in cui venivano raccolte le testimonianze di sette giovani donne, tra cui l'ex moglie Mandy Moore e la cantante Phoebe Bridgers, che hanno accusato di comportamenti inappropriati, di molestie sessuali e di violenze psicologiche il rocker americano Ryan Adams (da non confondere con il più maturo artista canadese Bryan Adams), che nel 2000 ha conosciuto il successo mondiale con l'album Heartbreaker. Il caso si è parzialmente sgonfiato qualche mese dopo, quando l'FBI, dopo aver vagliato oltre 3.000 messaggi scambiati con una minorenne, non ha trovato nessun messaggio a sfondo sessuale, ma da allora la carriera artistica di Adams ha sofferto una notevole flessione.

Brian Warner, in arte Marilyn Manson, è stato scaricato a febbraio del 2021 dalla sua etichetta, la Loma Vista Records, a causa delle accuse da parte della sua ex, l'attrice Evan Rachel Wood. Secondo la donna, che ha avuto una relazione con l'artista dal 2007 al 2010, Manson l'avrebbe «adescata quando ero un'adolescente e ha mostruosamente abusato di me per anni. Mi ha fatto il lavaggio del cervello, mi ha manipolata per sottomettermi a lui». Evan Rachel Wood ha raccontato di essere stata legata e picchiata dal rocker, ma di non aver avuto il coraggio di lasciarlo prima per le sue ripetute minacce di suicidio. Nel 2016 l'attrice aveva già denunciato di aver subito abusi «fisici, sessuali e psicologici», senza, però, fare nomi. Dopo il suo post, altre quattro donne hanno denunciato di aver subito lo stesso tipo di molestie da parte di Manson.

Nella storia del rock troviamo anche dei casi in cui alcuni comportamenti inappropriati non hanno avuto alcun tipo di ripercussione nelle carriere dei protagonisti, mentre per altri artisti (un nome a caso, Michael Jackson, dichiarato completamente innocente nel processo Arvizo del 2005) quelle accuse hanno segnato indelebilmente gli anni seguenti. Nella sua autobiografia, Anthony Kiedis, frontman dei Red Hot Chili Peppers, ha ammesso di aver avuto nel 1985 una relazione sessuale con una ragazzina di 14 anni, quando lui di anni ne aveva 23, che ha ispirato il brano Catholic School Girls Rule. Bill Wyman, ex bassista dei Rolling Stones, frequentò una ragazza di tredici anni, Mandy Smith, quando lui aveva 47 anni, con la benedizione della madre della ragazza. I due, alla fine, si sposarono, per poi divorziare nel 1993. Nel 1975 Steven Tyler, frontman degli Aerosmith, iniziò a frequentare la sedicenne Julia Holcomb. La ragazza rimase incinta, ma fu costretta da Tyler ad abortire in ospedale. L'ultima rockstar, in ordine cronologico, ad essere accusata di violenze sessuali è Bob Dylan, ma, a partire dalla sospetta tempistica (56 anni dopo i presunti fatti), dall'alibi di ferro del tour europeo nella primavera del 1965 e dal carattere notoriamente schivo e ritroso del cantante, la vicenda è probabilmente destinata ad esser archiviata nei prossimi mesi.
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