L'album del giorno: B.B. King & Eric Clapton, Riding with the king
L'album del giorno: B.B. King & Eric Clapton, Riding with the king
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L'album del giorno: B.B. King & Eric Clapton, Riding with the king

Nel disco vincitore di un Grammy Award nel 2000 si amalgamano alla perfezione, in un incontro da sogno, il sound del Mississippi con il blues londinese

Jimi Hendrix affermò: «Il blues è semplice da suonare, ma difficile da provare». Il blues è il genere che più di tutti ha ispirato e contaminato il rock, il jazz e il soul. Una musica solo apparentemente semplice che, all'interno delle tradizionali dodici battute, racchiude un mondo ricco di fascino, mistero, dolore e redenzione. Il termine blues deriva, infatti, dall'espressione americana «to have the bues» («avere i diavoli blu»), ovvero essere tristi.

Due tra i più grandi chitarristi blues di sempre sono B.B.King ed Eric Clapton che, nonostante la differenza d'età e di provenienza geografica, sul palco parlavano la stessa lingua. Cinque anni fa, il 14 maggio 2015, il mondo della musica ha pianto la scomparsa di King, che è stato il principale responsabile della diffusione della "musica del diavolo" tra il pubblico bianco americano, tanto che il suo modo di suonare l'inseparabile Lucille diventò il manuale blues dei moderni rockers. Depositario di una lunga tradizione, che ha reinterpretato in modo personalissimo, suonando singole note a grande velocità, abbellendo e allungando le parti vocali senza tuttavia sostenerle con accordi pieni, The King of blues ha collezionato nel corso della carriera 14 Grammy Award. Unico artista ad essere stato ammesso tre volte nella Rock and Roll Hall of Fame, Clapton è un chitarrista straordinariamente tecnico e pulito, che nel corso degli anni è diventato anche un ottimo cantante. Dagli esordi negli Yardbirds (dove sono passati anche Jeff Beck e Jimmy Page) e nei Bluesbreakers di John Mayall ai fulgori con i Cream, alla breve parentesi con i Blind Faith e i Derek and the Dominos, senza dimenticarsi del grande rifiuto ai Beatles dell'amico/rivale George Harrison, Eric Clapton ha segnato cinquant'anni di storia del rock e del blues bianco. Con queste premesse, un album congiunto tra King e Clapton (che allora avevano rispettivamente 74 e 55 anni) non poteva che essere un evento per tutti gli appassionati del blues, come in effetti si è rivelato l'eccellente Riding with the king del 2000, vincitore di un meritatissimo Grammy Award come miglior disco di blues tradizionale. Nel 1997 i due artisti avevano già incrociato le loro preziose chitarre nel brano Rock Me Baby, inserito in Deuces Wild, l'album di duetti di B.B. King.

Nacque allora l'idea di un album congiunto, che si realizzò tre anni dopo. In Riding with the king si amalgamano alla perfezione il sound del Mississippi con il blues londinese, così come la voce elegante di Clapton è il perfetto complemento per il calore dell'ugola di King. La title track dell'album, Riding with the King, è una composizione di John Hiatt nata quando il produttore Scott Mathews gli raccontò uno strano sogno in cui volava su un aereo con Elvis Presley. L'album contiene cinque brani di King degli anni '50 e '60: Ten Long Years, Three O'Clock Blues, Help the Poor, Days of Old e When My Heart Beats Like a Hammer. Numerosi anche gli standard blues, tra cui Key to the Highway che Clapton registrò all'inizio degli anni Settanta con Derek and the Dominos, Worried Life Blues, Hold On, I'm Comin' e Come Rain or Come Shine dal musical St. Louis Woman del 1946, in cui King usa un vibrato di raro pathos. Riding with the King alterna sapientemente canzoni acustiche (Worried Life Blues) a elettriche (Three O'Clock Blues), brani lenti (Ten Long Years) a stomp midtempo (Help the Poor), lasciando grande spazio alle intuizioni e agli assoli di King. Il critico Dave Ferman ha sottolineato come il cd suonasse troppo "perfettamente pulito, antisettico e clinico" per un album blues, mentre Nicole Bode ha scritto che King porta Clapton "più in profondità nel territorio blues di quanto non sia mai andato da solo". Il 26 giugno l'album ha festeggiato i vent'anni dall'uscita con una ristampa con due tracce inedite: Rollin' and Tumblin, standard reso celebre da Muddy Waters nel 1950, e Let me love you baby di Willie Dixon. Entrambe le canzoni sono state incise da Clapton e King durante le sessioni di registrazione del loro disco congiunto. Grazie a quest'album, Londra non è mai stata così vicina al Delta del Mississippi.

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