Gli album italiani e stranieri più attesi del 2020
ANSA/EPA/Will Oliver
Gli album italiani e stranieri più attesi del 2020
Musica

Gli album italiani e stranieri più attesi del 2020

Nei prossimi mesi arriveranno i nuovi lavori di Pearl Jam, Green Day, Ozzy Osbourne, Adele, Rihanna, Kendrick Lamar, Mahmood e Claudio Baglioni

DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP/Getty Images
Kendrick Lamar è il primo musicista non classico e non jazz, a ricevere il prestigioso Premio Pulitzer per la musica
Mahmood vince a sorpresa Sanremo 2019 con "Soldi"ANSA/ETTORE FERRARI

Il 2020 si preannuncia un'annata davvero ricca, non solo dal punto di vista dei concerti, ma anche delle uscite discografiche.

Dopo l'abbuffata di pubblicazioni di novembre e dicembre, giusto in tempo per raggiungere gli scaffali dei mediastore per il florido periodo natalizio, la discografia prende lentamente il via a gennaio, arricchendo nei mesi seguenti la sua offerta.

Gli album internazionali più attesi

Il 24 gennaio i Pet Shop Boys, che stanno vivendo una seconda giovinezza artistica grazie all'incontro con il produttore Stuart Price, faranno uscire Hotspot, il loro quattordicesimo disco in studio, che promette brani electropop tutti da ballare.

Il 7 febbraio è previsto Father of All…, il nuovo album dei Green Day, che abbraccerà anche le atmosfere Mods degli anni Sessanta: insomma, più classic rock e meno punk.

A cinque anni dal successo di Currents, tra psichedelia, dream pop e funk, la band australiana dei Tame Impala, guidata da Kevin Parker, finalmente pubblicherà un nuovo album, The Slow Rush, il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Il disco è stato già anticipato dai riusciti singoli Borderline, Posthumous Forgiveness e It Might Be Time.

Nei primi mesi dell'anno dovrebbe essere disponibile Ordinary Man di Ozzy Osbourne: il principe delle tenebre sta rifinendo i brani con il produttore Andrew Watt (lo stesso del duetto di Take What You Want con Post Malone), ai quali hanno dato il loro contributo alcuni membri dei Guns N' Roses e dei Red Hot Chili Peppers.

Uno degli album più attesi del 2020 è sicuramente Gigaton dei Pearl Jam, che uscirà il prossimo 27 marzo su Monkeywrench Records, etichetta di proprietà della band stessa, in partnership con Republic Records. Gigaton sarà anticipato nelle prossime settimane dal singolo Dance of the Clairvoyants.

Da oltre un anno e mezzo è in procinto di uscire il nuovo album di Rihanna, dal titolo provissorio di R9, che dovrebbe essere scandito dai ritmi in levare del reggae. Resta, però, il massimo riserbo sulla data di uscita, che dovrebbe essere ormai prossima o, comunque, prima dell'estate.

Dopo l'estate dovrebbe vedere la luce White Hot Forever di Lana Del Rey, ideale seguito del fortunato Norman Fucking Rockwell, da molti considerato uno dei migliori album del 2019.

C'è grande attesa per l'uscita del quarto lavoro di Adele, la cantante che ha maggiormente dominato le vendite fisiche dell'ultimo decennio, che potrebbe chiamarsi "30", come ha anticipato scherzosamente lei stessa in un post di qualche mese fa su Instagram, aggiungendo che si tratterà di "un album drum 'n' bass" (ne dubitiamo fortemente).

Dua Lipa sembra proprio essersi orientata sulle sonorità classic dance, almeno a giudicare dai due singoli Don't Start Now e Future Nostalgia, che dovrebbero caratterizzare anche il suo prossimo progetto Future Nostalgia, un nome che è quasi una dichiarazione programmatica di sintesi tra sonorità vecchie e nuove.

Per la gioia dei suoi numerosi fan, la rocker canadese Alanis Morissette pubblicherà a maggio Such Pretty Forks in the Road, a sette anni di distanza da Havoc and Bright Lights.

Dopo l'Oscar vinto per il tema di A Star Is Born, Lady Gaga è da mesi al lavoro sul suo sesto album, intitolato LG6, che si discosterà dalle atmosfere di Artpop e di Joanne, per abbracciare forse sonorità più rock e dance.

Manca dal 2008, quando uscì 4:13 Dream, un album dei Cure: secondo le recenti dichiarazioni del frontman Robert Smith, il 2020 potrebbe essere finalmente l'anno buono.

Sia gli Strokes che i Killers hanno un album quasi pronto: la band di Las Vegas capitanata da Brandon Flowers ha rivelato il nome del disco (Imploding the Mirage) e quello di alcuni brani (Dying Breed, My God, Blowback, My Own Souls Warning), mentre il trio di New York, che ha annunciato a Capodanno l'uscita del successore di Comedown Machine del 2013, promette scintille, almeno a giudicare dal singolo Ode to the Mets.

Axl Rose, nel corso di un recente incontro pubblico con alcuni fan londinesi, ha riacceso le speranza di ascoltare, a 27 anni dal mediocre The spaghetti incident?, un nuovo album dei Guns N'Roses: "Stiamo lavorando su nuove canzoni. Ho un sacco di materiale che ho fatto ascoltare a Slash e Duff. A loro è piaciuta molto". Chissà se il 2020 sarà l'anno buono.

Nell'hip hop, tra i dischi più attesi spiccano Culture III dei Migos, Run the Jewels 4, il quarto lavoro dei Run the Jewels, ed Eternal Atake di Lil Uzi Vert.

Ha suscitato molta curiosità la dichiarazione del premio Pulitzer Kendrick Lamar, secondo il quale il suo nuovo album avrà sonorità più rock rispetto al passato. Vedremo.

Gli album italiani più attesi

Il 10 gennaio è stato pubblicato Cip di Brunori Sas, uno dei nostri cantautori quarantenni più ispirati, che ha buone possibilità di essere uno dei migliori album italiani del 2020.

Soldi di Mahmood è la canzone italiana più ascoltata di sempre in streaming, oltre che vincitrice dell'ultimo Festival di Sanremo e seconda arrivata all'Eurovision Song Contest di Tel Aviv. Per questo uno degli album italiani più attesi del 2020 è quello dell'artista nato a Milano il 12 settembre 1992 da madre sarda e da padre egiziano.

Mahmood ha appena annunciato il suo nuovo singolo Rapide, in uscita giovedì 16 gennaio, cui seguirà a breve un nuovo disco di inediti.

Soldi è stata prodotta da Dardust, al secolo Dario Faini, autore e produttore tra i più richiesti in Italia (tre brani del prossimo Sanremo sono curati da lui), che il 17 gennaio pubblicherà S.A.D.: Storm and Drugs, composto da nove tracce, tra pianoforte ed elettronica minimalista.

Il 17 gennaio vedranno la luce gli album della superband Calibro 35 (Momentum) e di J-Ax (Reale).

A febbraio, dopo il Festival di Sanremo che si terrà dal 4 al 9 a Teatro Ariston, quasi ciascuno dei 24 partecipanti pubblicherà un album di inediti, un ep, una raccolta o un'edizione deluxe del loro ultimo disco con l'aggiunta del brano sanremese: quindi sono attesi nuovi lavori di Bugo e Morgan, Alberto Urso, Tosca, Rita Pavone, Piero Pelù, Elodie, Riki, Le Vibrazioni, Rancore, Elettra Lamborghini, Marco Masini, Levante, Achille Lauro, Paolo Jannacci, Michele Zarrillo,Raphael Gualazzi, Giordana Angi, Diodato, Anastasio, Enrico Nigiotti, Irene Grandi, Pinguini Tattici Nucleari, Francesco Gabbani e Junior Cally.

Interessanti le nuove uscite di Giovanni Truppi (17 gennaio), di Ghali (20 febbraio) e di Ghemon, che il 20 marzo pubblicherà Scritto nelle stelle, un anno dopo la sua fortunata partecipazione a Sanremo con Rose Viola.

Tanti i progetti in cantiere per i "rappusi" italiani (copyright di Salmo), con i nuovi album di Sfera Ebbasta, Tedua, Guè Pequeno e Luche, ma c'è da scommettere che il 2020 sarà l'album di Madame, giovanissima e talentuosa rapper, che ha il non facile compito di tenere alto il nome dell'hip hop al femminile in un ambiente notoriamente maschilista.

Ad aprile, infine, è atteso il nuovo album di Claudio Baglioni, che ha da poco pubblicato Gli anni più belli, una canzone “sulla limpidezza, la vitalità e il richiamo di libertà dei sogni dell'adolescenza", inclusa nella colonna sonora dell'eponimo film di Gabriele Muccino.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti