L'album del giorno: Frank Zappa, Hot Rats
L'album del giorno: Frank Zappa, Hot Rats
Musica

L'album del giorno: Frank Zappa, Hot Rats

Descritto dallo stesso artista come un "film per le tue orecchie", il disco, che rappresenta una nuova direzione musicale dopo la parentesi con The Mothers Of Invention, unisce la raffinatezza del jazz e l'attitudine del rock and roll

"Informazione non è conoscenza, conoscenza non è saggezza, saggezza non è verità, verità non è bellezza, bellezza non è amore, amore non è musica. La musica è il meglio". Questa bellissima frase di Frank Zappa spiega perfettamente il ruolo centrale che ha avuto la musica nella vita del geniale artista di Baltimora, morto il 4 dicembre 1993, a soli 53 anni, a causa di un cancro alla prostata. Il "duca delle prugne", come era chiamato dal pezzo omonimo che comparve nel suo secondo album Absolutely free, era il maestro di ogni sovversione musicale, secondo la quale si poteva mescolare lo jodel e Stravinsky, i gruppi doo woop, il jazz, il noise, musica e rumori di ogni tipo, rielaborati all'interno di una cornice rock. Di lui Tom Waits ha detto: "Frank governa la musica con Elmore James e Stravinskij alla sua destra". Zappa ci ha lasciato in dote una discografia impressionante (circa sessanta album pubblicati, tra dischi in studio e live) per quantità e qualità. Nel 1969 è stato pubblicato Hot Rats, il primo rivoluzionario album solista di Frank Zappa, entrato di diritto nella storia della musica con le sue innovazioni concettuali, compositive e tecnologiche. Piero Negri Scaglione, nel suo libro "Rock!", lo ha definito un "magma sonoro, chitarra-basso-batteria e sax, improvvisazioni su basi rhythm and blues o classici rock 'n' roll dilatati fino a diventare qualcos'altro, forse il suono di un futuro che prescinde da Woodstock e dal pop imperante". Descritto dallo stesso Zappa come un "film per le tue orecchie", l'album rappresenta una nuova direzione musicale per Frank, dopo lo scioglimento della sua band The Mothers Of Invention: un lavoro per lo più strumentale che unisce la raffinatezza del jazz e l'attitudine del rock and roll, un capolavoro che ha influenzato intere generazioni di musicisti.


Peaches En Regalia (Deluxe Bonus Version/Live) www.youtube.com


L'album è un'istantanea di un momento particolarmente produttivo per Zappa: nel 1969 va in tour con la sua nuova band, nasce il suo secondo figlio e trova il tempo di produrre Trout Mask Replica di Captain Beefheart e l'unico album delle GTO. Per la copertina del disco, ideata da Cal Schenkel, venne utilizzata una fotografia con effetto "infrarossi" che ritrae Christine Frka delle GTO, all'epoca baby sitter in casa Zappa, che fa sinistramente capolino da una piscina vuota di una villa a Beverly Hills precedentemente appartenuta ad Errol Flynn. Hot Rats, composto, arrangiato e prodotto da Zappa che ha suonato la chitarra in tutti i brani, è uno degli album più venduti della sua carriera, con sei tracce di cui cinque strumentali compresa una delle sue composizioni più amate, la strepitosa suite di sapore sinfonico Peaches En Regalia, ormai uno standard fusion, in cui l'artista di Baltimora suona anche un breve assolo di basso ottavino. Don Van Vliet aka Captain Beefheart canta nell'unico brano non-strumentale Willie The Pimp e tra i musicisti delle session troviamo Ian Underwood, i violinisti Don "Sugarcane" Harris e Jean Luc Ponty, il bassista Max Bennett, i batteristi Jon Guerin, Paul Humphrey e Ron Selico, la leggenda del R&B Johnny Otis ed il figlio, quindicenne al tempo, Shuggie Otis che suona il basso in Peaches En Regalia e lascia la sua impronta in altri brani.

Willie the Pimp è un rock blues che ha il sapore di una torrenziale jam session, impreziosito dalla voce rauca e beffarda di Captain Beefheart. Il titolo Hot Rats è tratto proprio dal testo di questo brano, che racconta la figura ambigua del "pappone" Willie mentre parla con una delle sue protette nella hall di un albergo. Son of Mr. Green Genes ha sia intricate parti di fiati che lunghi assolo di chitarra, mentreLittle Umbrellas, il pezzo più jazz dell'album, ricalca la struttura di Peaches en Regalia, con scintillanti arrangiamenti di tastiere e fiati sovraincisi da parte di Underwood. Gumbo Variations è una lunga jam con assoli da antologia di sassofono (Ian Underwood), violino elettrico ("Sugar Cane" Harris) e basso (Max Bennett). It Must Be a Camel, impreziosito dal violino di Jean-Luc Ponty, è caratterizzato da imprevedibili sbalzi melodici e da un magnifico dialogo tra sax e pianoforte. Hot Rats è il primo album che usufruisce della tecnologia a 16 tracce, tecnica di registrazione che unita alle capacità di sovraincisione di Frank, permetteva molta più flessibilità in studio in termini di composizione e registrazione, incoraggiando l'artista a creare e a innovare ancor di più. Matt Groening, il creatore dei Simpsons e grande fan di Zappa, ha ricordato, in una nota allegata all'edizione speciale per i 50 anni dell'album, il suo primo ascolto di "Hot Rats" da adolescente : "Sin dal primo indimenticabile rullio di batteria in apertura sono stato rapito. È un mini-capolavoro caleidoscopico, 'Peaches En Regalia' mi ha fatto levitare in aria, mi ha sciolto il cervello ".

Ti potrebbe piacere anche

I più letti