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Raoul Casadei / Ansa
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Musica

Addio a Raoul Casadei, il re del liscio

La sua musica è stata la colonna sonora delle estati danzanti in Romagna e nel resto d'Italia. Aveva 83 ed era ricoverato a Cesena per Covid

Il mondo della musica piange la scomparsa, a 83 anni, di Raoul Casadei, l'indiscusso re del liscio. L'artista era stato ricoverato il 2 marzo all'ospedale Bufalini di Cesena per il Covid: dopo una decina di giorni di lotta contro il virus,le sue condizioni sono peggiorate all'improvviso. Il musicista e compositore si era contagiato come gran parte della sua famiglia, che si trova ancora in quarantena fiduciaria nel «recinto Casadei», a Villamarina di Cesenatico: lascia la moglie Pina e i figli Carolina, Mirna e Mirko.

Casadei ha inventato la parola "liscio", ma soprattutto è stato, per oltre sessant'anni, l'ambasciatore in tutto il mondo di un genere musicale gioioso e vitale che incarna i valori della terra romagnola: famiglia, amore e amicizia. «È veramente con grande tristezza che apprendo della scomparsa di Raoul Casadei», ha dichiarato Stefano Bonaccini, il presidente della Regione Emilia-Romagna. «Con lui se ne va uno straordinario personaggio, un compositore che con grande professionalità ha portato in Italia e nel mondo un messaggio musicale profondamente radicato nella tradizione, legato all'allegria e alla voglia di vivere fino a diventare uno dei simboli, un ambasciatore della sua e nostra terra. Voglio esprimere il più sincero cordoglio ai suoi familiari, anche a nome dell'intera comunità emiliano-romagnola. Sono certo che il nostro Raoul continuerà a vivere nella sua musica, e noi non dimenticheremo colui che per noi sarà sempre il Re del liscio».

Raoul ha iniziato la sua attività artistica a soli 16 anni, ereditando, dopo aver fatto anche il maestro elementare, l'orchestra fondata dallo zio Secondo nel lontano 1928. Negli anni Settanta arriva il grande successo, grazie a brani memorabili come l'inno Romagna mia, Ciao mare, Romagna e Sangiovese, Musica solare e Simpatia, che hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo, diventando i bestseller dell'etichetta Produttori Associati, che vantava al suo interno anche Fabrizio De André. Dal 1960 al 2.000 guida instancabilmente la sua orchestra (lasciandola poi al figlio Mirko), con la quale era costantemente in tour: per lui, diffondere la magia del liscio era una vera ragione di vita. Nel 2019 aveva interpretato sé stesso in un cameo nel film Tutto Liscio. Da oggi, il mondo del liscio è orfano del suo padre putativo.

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