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Johnny Depp cambia il tatuaggio dedicato all'ex moglie

L'attore ha trasformato in insulto il nomigliolo di Amber che si era fatto incidere per sempre sulla mano

Non ci ha pensato due volte Johnny Depp. Solo un anno fa, a pochi giorni dal matrimonio con Amber Heard, il bel pirata si era fatto tatuare sulle dita della mano la parola Slim, il nomignolo con cui chiamava la moglie.

Nel bel mezzo di uno dei divorzi che si preannunciano tra i più combattuti di Hollywood, Depp è tornato dal tatuatore e Slim si è trasformato in Scum, che significa "Feccia"; "Schifezza" e sfumature simili. Il piccolo scoop lo ha fatto TMZ che ha notato il cambiamento di tatoo nel corso di un concerto di Depp.

Scum è l'appellativo che il cuore di Johnny si sente ora di affibiare alla donna che lo ha accusato di violenza domestica e che ora punta a risucchiargli buona parte del patrimonio costringendolo, per altro, a mettere all'asta la sua preziosissima collezione di Basquiat.

Il Johnny furioso ha così cominciato a disfarsi del ricordo del matrimonio fallito a partire dal tatuaggio.

Lo stesso lo aveva fatto ai tempi della fine della relazione con Winona Rider quando il tatuaggio Winona Forever si era trasformato in Wino Forever, una sorta di dedica d'amore alle proprietà inebrianti di Bacco. E dire che proprio la Rider, qualche giorno fa, aveva dichiarato di non credere alla tesi della Heard. "Johnny è sempre stato affettuoso e amorevole" aveva detto l'attrice.

Robyn Beck/AFP/Getty Images
JOHNNY DEPP. Il suo talento e la sua versatilità sono universalmente riconosciuti. Eppure il bel Johnny non ha nessun Oscar in bacheca. Depp finora ha ricevuto tre nomination come miglior attore protagonista, per "La maledizione della prima luna" (2003), "Neverland - Un sogno per la vita" (2004), "Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street" (2007). Non ha mai vinto. Sul fronte Golden Globe invece ben 10 candidature e 1 trofeo, per "Sweeney Todd". Certo è che se l'attore americano, oggi 54enne, continuerà ad avvitarsi su personaggi-maschere sempre uguali a se stessi (tipo in "The Lone Ranger" e "Mortdecai") non avrà grandi chance di statuetta. In "Black Mass - L'ultimo gangster" (2015) ha ritrovato efficacia, ma non gli è valsa alcuna nomination.
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