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Vivaldi Browser: 5 cose da sapere

Stanchi di Chrome e Firefox? Provate questo nuovo programma, in beta da oltre un anno, e finalmente pronto a far suonare il web

In pochi ci credevano quando, un anno fa, dei ragazzi hanno pubblicato la versione beta di Vivaldi, l’ennesimo browser per computer. L’idea non era niente male: sviluppare un prodotto in grado di funzionare su qualsiasi computer perché capace di non richiedere grandi sforzi al sistema. Evidentemente dietro alle frasi c’era anche tanta convinzione e concretezza visto che a supportare il progetto, in qualità di coordinare, è arrivato Jon von Tetzchner, ex capo di Opera, altro nome altisonante nel panorama browser.

Oggi finalmente Vivaldi è a disposizione di tutti in una versione stabile. Funziona su computer Windows, PC e Mac e si scarica direttamente dal sito del produttore, gratis ovviamente. L’obiettivo è quello di donare ai navigatori un browser che sia realmente personale, cioè che rispecchi le tendenze ed esigenze di ogni persona. Colori, schede ed elementi aggiuntivi sono da piazzare nelle tab come meglio si crede, così da ottenere un software unico e diverso da quello degli altri. Che aspettate? Freccia a destra per approfondire!

Collegamenti rapidi

A differenza degli altri browser, che permettono di creare segnalibri visivi dei siti più utilizzati quando si apre una nuova tab, Vivaldi consente di creare quante miniature si vogliano semplicemente prendendole dai preferiti, cronologia o inserendo direttamente l’URL del sito prescelto. Qual è la differenza? Che i vari Chrome e Firefox, ad esempio, creano le “thumbnail” secondo parametri prestabiliti (come appunto la frequenza di accesso) mentre Vivaldi lascia libero l’utente di piazzare sulla home ciò che vuole.

Un pannello intelligente

Come introdotto da Apple su iPad e Mac OS X tramite lo split screen (ma anche anni orsono su Windows), Vivaldi ama il multitasking e quindi permette di piazzare due pagine web una al fianco dell’altra ma sempre all’interno di un’unica finestra di navigazione. Ciò può risultare scomodo perché molto complesso ma alla lunga rappresenta una scelta pulita, funzionale e per nulla caotica. Basta cliccare sul menu a sinistra dove c’è il segno “+” e aprire un altro sito.

I preferiti

Chi usa tanto internet sa che l’organizzazione dei preferiti può diventare un problema. Vivaldi lo risolve con un manager gestionale avanzato che salva i preferiti in base ai temi trattati. E il bello è che lo fa in automatico senza chiedere nulla all’utente. Così se oggi visitate un blog di cucina e domani uno di motori, salvandoli saprete di avere già le vostre cartelle “Cibo” e “Motori” create ad hoc.

Annotare il web

Spesso si naviga su un sito web e si vogliono prendere delle annotazioni. Siamo perciò costretti ad aprire il programma di testo o al massimo un notepad. Vivaldi ce l’ha integrato così quando si clicca su un sito che contiene delle note create in precedenza, queste saranno visibili ad ogni visita semplicemente cliccando sull’icona dedicata sul pannello di sinistra.

Le funzioni nascoste

Provate a digitare questo nella barra degli indirizzi: vivaldi://flags. Otterrete l’accesso ad alcune funzioni sperimentali del browser come il supporto ai contenuti video in HTML5, i comandi rapidi, le scorciatoie di tastiera, le gestures da attivare con i movimenti del mouse, l’ibernazione delle schede (con cui la pagina resta aperta ma non aggiornata per risparmiare sulle risorse in uso), l’attivazione del cestino per le schede chiuse (così da riaprirle senza andare nella cronologia) e tanto altro.

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