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Il potere dei fiori contro lo stress

Quando ritmi di vita frenetici, pensieri, preoccupazioni, scadenze e responsabilità prendono il sopravvento, è facile perdere il controllo, ci si sente sommersi, soffocati dalle incombenze e carichi come una molla pronta a esplodere.

In genere sono proprio le donne a essere più soggette allo stress: secondo AstraRicerche è la fascia di età tra i 35 e i 54 anni la più colpita, ovvero quella che si ritrova a dover fare i conti con lavoro, famiglia, genitori che incominciano a essere anziani e un ruolo, quello della donna amante e moglie, che richiede grandi energie, sensibilità e attenzioni.

Troppi impegni, troppe aspettative e troppe responsabilità che non lasciano spazio alla dimensione più intima, non ci consentono di rallentare la corsa per sentire la vita che ci scorre addosso, rimettere a fuoco ciò che conta davvero e prenderci cura di noi stesse.

A fare le spese di questo stress spesso sono le persone che ci stanno accanto, sempre è la salute: mancanza di sonno, aggressività, contratture e dolori muscolari, mal di stomaco sono i sintomi più frequenti, messaggi che il corpo ci lancia per dirci: “fermati!”.


Sabato sono stata al Cosmofarma dove, tra le altre cose, ho incontrato Erica Savioli, naturopata e floriterapeuta di Green Remedies, che distribuisce in esclusiva per l’Italia le Australian Bush Flower Essences, essenze floreali nate in Australia e ormai ampiamente diffuse in tutto il mondo. Con lei abbiamo parlato di questo grande protagonista di quest’epoca, lo stress: democratico, perché colpisce indistintamente ricchi e meno (stress di natura diversa ma sempre e comunque stress) e implacabile, perché se non si riesce a interrompere il circolo pensieri-stress-insonnia-stress subentrano pressione alta, problemi cardiaci, scarsa resa lavorativa e senso di ansia crescente.

La dott.ssa Savioli mi ha spiegato che in floriterapia non si cura il sintomo dello stress ma la causa. Il floriterapeuta osserva, ascolta e “scava” alla ricerca del disagio che è causa dello stress e poi sceglie il fiore più adatto ad aiutarti a vedere una opportunità in quello che prima era solo un problema. Un modo piacevole di pensare alla terapia, che ci trasforma da soggetto che subisce lo stress a soggetto attivo che lo sa affrontare con uno spirito più leggero e maggiore lucidità.

Non per nulla, mi spiega Erica, in Stress Stop, il mix di essenze floreali già pronto e specifico per lo stress, si trova un fiore, la Boronia, che aiuta ad abbandonare i pensieri ossessivi causa di insonnia (Boronia) e le preoccupazioni (Crowea) e a ritrovare il piacere di giocare e affrontare con leggerezza la vita (Little Flanner Flower). Curiosando tra i prodotti coloratissimi che Erica mi mostra mentre mi racconta delle proprietà dei fiori raccolti nel Bush australiano, scopro che Stress Stop è anche una fantastica crema per il massaggio, uno spray ambiente, oltre che in gocce per uso orale.

E mi tornano alla mente le nostre nonne che usavano la lavanda per aiutarci e ritrovare il sonno, il fiore della malva per il mal di stomaco e la camomilla per sciogliere tensioni e calmare i dolori. Una tradizione che si è andata perdendo nel tempo, e che forse varrebbe la pena di recuperare. In fondo non si diceva che “per fare tutto ci vuole un fiore”?

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