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Secondo l'ultimo rapporto sul Sud-est asiatico dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), diffuso lo scorso 8 dicembre, in Birmania e Laos le aree coltivate a papavero da oppio sono aumentate per l'ottavo anno consecutivo, con un'espansione dei 61.200 ettari registrati nel 2013 ai 63.800 del 2014. Rispetto al 2006, la produzione di oppio nell'area risulta triplicata e la Birmania si conferma il secondo Paese produttore al mondo, preceduto nella classifica dal solo Afghanistan. La produzione di oppio è illegale nel Myanmar, ma è in continua crescita sia per l'aumento della domanda mondiale di eroina, sia perché migliaia di famiglie di agricoltori non hanno alternative per provvedere al proprio sostentamento. 

Lo Stato Shan, situato nella Birmania nord-orientale, è il centro della produzione dello stupefacente di tutta l'area: vi si concentra l'89 per cento delle aree coltivate a papavero da oppio del cosiddetto Triangolo d'oro. Queste foto di Nyein Chan Naing, scattate nei dintorni dei villaggio di Lone Twel e Pan Lam, nella Township di Loile dello Stato Shan, ci mostrano la popolazione locale al lavoro nei campi. 

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