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L'ultimo numero del settimanale tedesco Focus ha dato notizia del ritrovamento di circa 1500 opere d'arte saccheggiate, nel corso della Seconda guerra mondiale, dai musei dei Paesi europei occupati dalla Wehrmacht o trafugati a famiglie ebree e collezionisti dal Terzo Reich. Il tesoro -  del valore stimato di oltre un miliardo - è stato ritrovato in un vecchio appartamento di Monaco di Baviera, accatastato nella polvere dietro un muro di scatolette di fagioli e frutta, nel quartiere di Schwabing. Tra le opere, ci sarebbero capolavori di alcuni dei grandi maestri della pittura del XIX e XX secolo (Matisse, Emil Nolde, Franz Marc, Otto Dix, Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Ernst Ludwig Kirchner e Max Liebermann) che gli esperti ritenevano fossero andate perdute o distrutte nei bombardamenti. 

 

Secondo Focus, questo ingente patrimonio fu acquistato dal mercante d'arte Hildebrand Gurlitt tra gli anni '30 e '40. Poi le opere passarono a suo figlio Cornelius, che le tenne nascoste in casa per più di 50 anni, accatastate al buio, tra polvere e sporcizia. Ogni tanto l'uomo ne vendeva qualcuna, in modo discreto, per non destare sospetti e non essere scoperto. Di queste opere si persero quindi del tutto le tracce per oltre mezzo secolo, fino a quando, nel settembre del 2010, su un treno proveniente dalla Svizzera, gli addetti alla dogana bavarese effettuarono un controllo di routine sull'ottantenne Cornelius Gurlitt, trovando una busta contenente 9.000 euro in contanti che l'uomo stava portando illegalmente in Svizzera. I doganieri, insospettiti, fecero emettere un mandato di perquisizione nel suo appartamento. Così nella primavera del 2011 si giunse alla perquisizione nella casa dell'anziano e al sensazionale ritrovamento.

 

In questa fotogallery, una serie di immagini d'epoca risalenti al 1945 racconta il ritrovamento, ad opera dei soldati statunitensi, di alcuni dei depositi di opere d'arte sequestrate dai nazisti: nel Castello di Neuschwanstein a Füssen, a Heilbronn e presso il Königssee.

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