Rita Fenini

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"Rûh/Soul" (dove rûh, in arabo, significa “spirito interiore”) è il titolo della personale dell'artista, scultrice, fotografa e videomaker italo-senegalese Maïmouna (Patrizia) Guerresi, che, per la prima volta, espone in Italia le sue opere, particolarissime e caratterizzate da una spiccata sensibilità contemplativa e spirituale: italiana convertita all'Islam, famglia multietnica, la Guerresi ha trovato nell'arte e nella letteratura islamica una fonte inesauribile di ispirazione per il suo lavoro.

La mostra

Curata da Silvia Cirelli, attraverso fotografie di grande e grandissimo formato (alcune opere superano i 3 metri di altezza), un video e alcune installazioni, la mostra milanese ripercorre i tratti distintivi della vasta carriera artistica di Maïmouna Guerresi, ponendo l’accento su un registro lessicale che combina riferimenti mistici e influenze "miracolose", con un'audacia espressiva carica di seducenti simbolismi e contemplazioni estetiche.

Nel lavoro della Guerresi, il corpo diventa allegoria della dimensione interiore, una sorta di luogo d’incontro di fedi diverse, manifestazione della forza umana e dimora sacra in continuo divenire:
gestualità, cromatismo, scelta degli abiti e degli scenari, costruiscono un istante immortalato nella sua complessa elaborazione, che regala ai personaggi una monumentalità quasi eterea, sospesa fra realtà e trascendenza. I lavori della Guerresi riaffermano un'energia femminile universalmente riconoscibile, che si traduce in evoluzione spirituale e, contemporaneamente, decontestualizza le varie idee stereotipate delle donne nel mondo islamico

Frequenti sono i richiami alla credenza sufi e questa continua ricerca d’intimo dialogo con il divino comporta (e spiega) l’importanza degli elementi naturali, come la simbologia dell’albero o del ramo – ben rappresentata in mostra da opere come Flow (Beyond the Border) o Queen Hathun – che diventano ponte metafisico fra il cielo e la terra. E a questa filosofia si riallaccia anche, in molte opere, l’impiego di altalene, trampolini o sacchi gonfi d’aria, metafore di un processo di sospensione e di mistico sollevamento dal suolo, come nei poetici lavori Red Balance o Swing, anch’essi esposti nello spazio milanese

Informazioni tecniche

"Maïmouna Guerresi. Rûh / Soul" sarà visitabile dal 15 novembre 2019 al 18 gennaio 2020 negli spazi delle Officine dell’Immagine, in via Carlo Vittadini 11 a Milano

Orari: da martedì a sabato, dalle ore 11.00 alle 19.00. Lunedì e giorni festivi su appuntamento. Ingresso libero

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