Lewis Hine, Costruire una nazione. Geografia umana e ideale
Lewis Hine, Costruire una nazione. Geografia umana e ideale
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Lewis Hine, Costruire una nazione. Geografia umana e ideale

Dai famosi operai dell’Empire State Building agli Immigrati di Ellis Island. Per la prima volta in mostra a Milano, 60 stampe originali del padre della fotografia sociale moderna

Nato nelle campagne del Wisconsin, classe 1874, Lewis Hine usò la macchina fotografica per rappresentare la grandezza umana, soprattutto quella delle classi sociali più umili. La sua fotografia costruì una nazione. Le sue immagini di uomini volanti sui grattacieli in costruzione, il lavoro minorile e le vedute sterminate dei quartieri industriali divennero gli strumenti coi quali l’America moderna promosse le riforme sociali e le nuove leggi nell’ambito del lavoro. Hine stesso definiva le sue immagini delle "foto-interpretazioni" e le pubblicava come dei documenti umani...

Correndo gli stessi rischi a cui erano sottoposti gli operai: per ottenere le angolature migliori arrivò a sistemarsi in uno speciale cesto, creato appositamente per lui, che dondolava a più di trecento metri di altezza dal suolo sopra la Fifth Avenue. Questo era Hine, magistrale interprete della fotografia sociale di inizio secolo. Noi gli dedichiamo una gallery. Milano una mostra.

Lewis Hine
Costruire una nazione. Geogrfia umana e ideale
CMC - Centro Culturale di Milano, via Zebedia 2 (MM3 Missori – Uscita in sup. Missori)
20 novembre 2013 - 2 febbraio 2014

Ufficio Stampa CLP /©Collezione Walter Rosenblum

Lewis Hine, Il gioco della cavallina New York, 1911

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