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A 16 anni dall'arrivo delle forze di pace della NATO, giunte in Kosovo al concludersi della Guerra, il 12 giugno 1999, ha inaugurato oggi nello stadio principale di Pristina, la capitale del Paese, l'installazione dell'artista Alketa Xhafa-Mripa, oggi inglese ma di origine kosovara, prodotta da Anna Di Lellio e intitolata Thinkingofyou

L'opera è dedicata alle migliaia di donne albanesi (le organizzazioni internazionali parlano di 20.000) che nel corso della guerra furuno vittime di stupro etnico da parte dell'esercito, della polizia e delle truppe paramilitari serbe, i quali usarono su vasta scala questa terribile violenza per umiliare e intimorire la popolazione civile.

Sul campo da gioco dello stadio, l'artista ha appeso con delle mollette, lungo 45 fili per stendere i panni, circa 5.000 abiti femminili di ogni colore giunti da varie parti del mondo e donati anche da personaggi celebri come Cherie Blair o Diane Von Fürstenberg. I panni puliti simboleggiano l'innocenza delle donne abusate, mentre lo stadio vuole rappresentate il mondo dei maschi. L'installazione vuole essere un invito alle vittime a "lavare i panni sporchi in pubblico", a parlare cioè delle violenze subite e a denunciarle, superando il muro di vergogna e silenzio che ancora oggi frena la maggior parte delle sopravvissute. 


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