Rita Fenini

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Dal 19 febbraio al 15 maggio 2016, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita due grandi maestri della scena americana contemporanea: Ryan McGinley e Rashid Johnson. Due esposizioni indipendenti l’una dall’altra, allestite in spazi diversi del museo, eppure del tutto  complementari, in grado di restituire la ricchezza di un panorama creativo tra i più dinamici al mondo.

Ryan McGinley,
fotografo e filmmaker del New Jersey, classe 1977, presenta The Four Seasons, mostra che segna il primo evento che la GAMeC abbia mai dedicato alla giovane fotografia internazionale. Racchiuse in quattro gruppi omogenei di opere, uno per ogni stagione dell’anno, le fotografie di McGinley  indagano l’irrisolta tensione positiva tra l’uomo e l’elemento naturale, con la dominante cromatica a dettare un ritmo che Stefano Raimondi (curatore della mostra) non esita ad avvicinare alle suggestioni musicali di Antonio Vivaldi. Il blu ghiaccio dell’inverno si alterna al rosso fiammeggiante delle foglie d’autunno, al verde intenso della primavera e alle tonalità vivide e accese dell’estate, regalando un immaginario di assoluta empatia

Rashid Johnson, scultore e fotografo di Chicago, classe 1977, indaga, con Reasons, il rapporto con le proprie radici etniche e culturali, offrendo una nuova lettura della consapevolezza che la comunità afroamericana ha della propria dimensione nella complessa scena sociale americana. Come McGinley, anche Johnson può dirsi a pieno titolo un predestinato: ha appena ventun anni quando – era il 2001 – è il più giovane artista a essere invitato alla mostra “Freestyle” allo Studio Museum di Harlem a cura di Thelma Golden, che proprio per questa occasione coniò il termine “Post-Black Art”.

Bergamo, GAMeC
 - Via San Tomaso, 53

19 febbraio 2016 – 15 maggio 2016



Ryan McGinley – The Four Seasons

Rashid Johnson – Reasons



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