Rita Fenini

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Al Base di Milano, nell’ambito di JazzMi, inaugura la mostra fotografica “Swing, bop e free. Il Jazz degli anni ‘60”, tratta in parte dall’omonimo libro e dedicata da Roberto Polillo, autore delle immagini, alla memoria del padre Arrigo.

In programma fino al 16 novembre 2016, l’esposizione mette in scena l’ epoca più gloriosa e celebrata della musica Jazz con più di 100 foto realizzate tra il 1962 e il 1974 in un centinaio di concerti, svoltisi principalmente in Italia, Svizzera e sulla Costa Azzurra. A commissionargli i servizi fotografici era lo stesso padre, direttore per decenni della rivista Musica Jazz, autore della più famosa e ristampata storia del jazz pubblicata in Italia, e organizzatore nel dopoguerra dei concerti che portarono per la prima volta in italia i più importanti musicisti jazz dell’ epoca.

“Le fotografie di Roberto Polillo - come sottolinea Francesco Martinelli, Direttore del Centro Studi “Arrigo Polillo” - hanno colto quella che è stata giustamente definita l’ultima età dell’oro del jazz, un periodo di straordinaria fertilità in cui erano ancora attivi i musicisti che hanno definito le coordinate storiche di questa musica – Armstrong e Duke Ellington con le loro orchestre – e allo stesso tempo operavano Miles Davis, Charles Mingus, John Coltrane: coloro che dall’interno hanno operato quell’ eversione stilistica che ha trasformato il jazz in un movimento policentrico e multistilistico impossibile da chiudere in una definizione, tanto distanti sembrano le sue ali. Per fornire una approssimata periodizzazione, il decennio chiave è quello simbolicamente delimitato dal 1959 – l’anno di Kind of Blue e dell’esplosione del free jazz con l’arrivo di Ornette Coleman a New York – e dal 1969, segnato tra le altre cose dalla svolta “elettrica” di Miles con la registrazione di Bitches’ Brew da parte di un gruppo che magistralmente integra il jazz modale post-coltraniano, il free e il funk”.

Swing, bop e free. Il Jazz degli anni ‘60
5 - 16 novembre 2016
BASE
Via Bergognone 34, Milano


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