"Capa sapeva cosa cercare e cosa farne dopo averlo trovato. Sapeva, ad esempio, che non si può ritrarre la guerra, perché è soprattutto un’emozione. Ma lui è riuscito a fotografare quell’emozione conoscendola da vicino.John Steinbeck 

 

Dopo il successo ottenuto a Palazzo Braschi a Roma, ha inaugurato il 10 gennaio al Museo Nazionale Alinari della fotografia  di Firenze la mostra "Robert Capa in Italia 1943-1944", che propone le immagini scattate dal grande maestro ungherese della fotografia di guerra nell'Italia della Seconda guerra mondiale, a partire dallo sbarco alleato in Sicilia del luglio 1943 fino allo sbarco di Anzio del febbraio 1944. 


Attraverso 78 stampe in bianco e nero, la mostra propone il viaggio fotografico di Robert Capa nella quotidianità della guerra, tra i soldati e la gente comune dei piccoli paesi ridotti in macerie: dalla resa di Palermo alla distruzione della posta centrale di Napoli, dal funerale delle giovanissime vittime delle Quattro Giornate di Napoli alla gente in fuga dalle montagne vicino a Montecassino dove infuriano i combattimenti, fino all'accoglienza dei soldati alleati a Monreale. Un'esperienza raccontata da Capa anche con le parole, nel suo diario Leggermente fuori fuoco (1947). Una delle pagine della lunga storia di reporter di guerra di Endre Ernő Friedmann (questo il suo nome alla nascita), che come un soldato ha vissuto buona parte della propria esistenza tra scenari bellici, fino a morire sul campo, il 25 maggio 1954, calpestando una mina anti-uomo nella provincia di Thai Binh, in Vietnam. In vent'anni di attività Capa ha scattato circa 70.000 foto, attraversando 23 diversi Paesi di 4 continenti: un patrimonio custodito dall'International Center of Photography  di New York.


Ideata dal Museo nazionale ungherese di Budapest e da Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia, e organizzata nel 2013, nella "fortunata triplice coincidenza" dell’anno di Cultura Ungherese in Italia, del centenario della nascita di Robert Capa e dei 70 anni dallo sbarco alleato nella nostra penisola. L’esposizione è curata da Beatrix Lengyel. Accompagna la mostra il catalogo  (192 pagine, 80 fotografie) coedito dal Museo Nazionale Ungherese di Budapest e da Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia.


ROBERT CAPA IN ITALIA 1943-1944

10 gennaio - 23 febbraio 2014

MNAF, piazza Santa Maria Novella, Firenze

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