Grandi Fotografi

Da Cartier-Bresson a McCurry, gli scatti della meraviglia

Quattro mostre propongono un match tra Francia e America, alla ricerca della foto perfetta

Ile de la Cité, Parigi, 1952 © Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos/Contrasto

L’Italia ospita in questi giorni una specie di gara di doppio, quella tra Francia e Usa. I francesi in campo sono Henri Cartier-Bresson e Robert Doisneau, gli americani Edward Weston e Steve McCurry. Bella gara, però il tennis non c’entra: si parla di fotografia.

Anche per questo la Francia è la favorita. Intanto, per lei gioca il più bravo, Henri Cartier-Bresson, noto pure come Hcb (1908-2004): come lui nessuno impatta l’immagine (la palla?). Hcb lo chiama «attimo decisivo»: uno stato di grazia in cui si mettono, dice il campione, «sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio». Qui 44 sue fotografie ribadiscono il trionfo zen di uno sguardo infallibilmente geometrico sulle forme e le facce del mondo. Con i 200 scatti di Doisneau (1912-1994) si ha la conferma: per i francesiogni scatto è un romanzo potenziale. Doisne-au ne trae storie di ordinaria umanità, quelledei parigini, gente di bistrot e di boulevardche l’autore del Bacio dell’Hotel de ville hasaputo raccontare divinamente.

Se per quel tipo di occhio francese la fotografia è letteratura e flusso, Weston (1886-1958), pioniere del clic americano, invece laspezzetta e tornisce in blocchi perfetti. Così110 dei suoi bianco e nero fanno pensare allascultura, e ogni soggetto (anche un nudo, unpaesaggio) a un oggetto. McCurry (1950), infine: è l’Eugène Delacroix degli anni Zero, un colorista di razza, come si vede nelle 200 sue grandi foto che saturano la retina a tal punto che non c’è più nulla, non un remoto angolo della Terra né un abito o un muro, neppure lo strazio di un animale, che non sembrino una meraviglia. Ma, in rosso tiziano o blu lapislazzulo, quello spettacolo sarà ancora, semplicemente, vero?

Caserta - Henri Cartier-Bresson. Immagini e parole. Reggia di Caserta, dal 1° novembre al 14 gennaio 2013.

Modena - Edward Weston. Una retrospettiva , ex Ospedale Sant’Agostino, fino al 9 dicembre.

Roma - Robert Doisneau. Paris en liberté , Palazzo delle esposizioni, fino al 3 febbraio 2013.

Genova - Steve McCurry. Viaggio intorno all’uomo , Palazzo Ducale, fino al 24 febbraio 2013.

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