Rita Fenini

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In occasione della 13esima edizione della Milano Photo Festival, in mostra al Museo Diocesano di Milano ben 150 scatti che raccontano - attraverso gli occhi dei più grandi fotografi dell'agenzia Magnum - la cronaca, la storia e il costume del nostro paese dal dopoguerra a oggi

Quando

La mostra apre al pubblico dal 9 maggio al 22 luglio 2018 nei seguenti giorni e orari

Da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì (eccetto festivi)

La biglietteria chiude alle ore 17.30

Dove

Ad ospitare l'esposizione curata da Walter Guadagnini (direttore di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino) il Museo Diocesano "Carlo Maria Martini" di Milano in piazza Sant’Eustorgio 3

Il percorso espositivo

Con una straordinaria raccolta di immagini che raccontano le persone, i luoghi e le bellezze di un Paese ricco per tessuto sociale, natura e cultura, il percorso espositivo - organizzato per decenni - si apre con un omaggio ad Henri Cartier-Bresson e al suo viaggio in Italia negli anni trenta e prosegue con la serie di Robert Capa che restituisce l’immagine di un paese in rovina alla fine della seconda guerra mondiale e con quella di David Seymour che, nel 1947, documenta i turisti che tornano a visitare la Cappella Sistina.

La mostra continua con la rinascita degli anni cinquanta vista attraverso lo sguardo ironico di Elliott Erwitt, che racconta Roma con le sue bellezze e le sue contraddizioni, di René Burri, che conduce lo spettatore all’interno della famosa mostra di Picasso organizzata a Palazzo Reale di Milano nel 1953 e di Herbert List, con i suoi famosi scatti realizzati a Cinecittà

Gli anni sessanta sono rivissuti attraverso le fotografie di Thomas Hoepker, Bruno Barbey ed Erich Lessing che presentano, rispettivamente, il trionfo di Cassius Clay alle Olimpiadi di Roma del 1960, l’enorme partecipazione popolare ai funerali di Palmiro Togliatti e le prime vacanze di massa sulla riviera romagnola nel periodo del boom economico.

La Sicilia di Ferdinando Scianna apre la sezione degli anni settanta, dove s’incontrano le immagini di Leonard Freed sul processo sociale che ha portato al referendum sul divorzio e di Raymond Depardon, con la serie sui manicomi

Gli anni ottanta rivivono nel confronto tra le grandi fotografie di Martin Parr che documentano la definitiva affermazione del turismo di massa nel nostro paese e quelle di Patrick Zachmann sulla camorra napoletana.

La contemporaneità, dagli anni novanta ai primo decennio del nuovo secolo, è invece affidata al racconto di Alex Majoli sulle discoteche romagnole, di Thomas Dworzak sul G8 di Genova, di Peter Marlow sulla della guerra nella ex Jugoslavia e di Chris Steele Perkins sulla “Clericus Cup”, il torneo di calcio tra religiosi.

Chiude idealmente la mostra Paolo Pellegrin con gli scatti realizzati alla folla assiepata in piazza San Pietro a Roma durante la veglia per la morte di Papa Giovanni Paolo II e a un barcone carico di migranti nel mar Mediterraneo.


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