Rita Fenini

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Esiliato dall' Ungheria nel 1931, Robert Capa inizia la sua attività di fotoreporter a Berlino, diventando famoso per le sue fotografie scattate durante la guerra civile spagnola, tra il 1936 il 1939. Arrivato poi in Italia come corrispondente di guerra, ritrae la vita dei soldati e dei civili, dallo sbarco in Sicilia fino ad Anzio: un viaggio fotografico, con scatti che vanno dal luglio 1943 al febbraio 1944, per rivelare, con un’umanità priva di retorica, le tante facce della guerra, spingendosi fin dentro il cuore del conflitto.

In mostra a San Gimignano, dal 5 marzo al 10 luglio 2016, 78 fotografie che descrivono una guerra fatta di gente comune, di piccoli paesi - uguali in tutto il mondo - ridotti in macerie, di soldati e civili, vittime di una stessa strage. L’obiettivo di Robert Capa tratta tutti con la stessa solidarietà, fermando la paura, l’attesa, l’attimo prima dello sparo, il riposo, la speranza. Immagini straordinarie, che colpiscono ancora oggi per la loro immediatezza e per l’empatia che scatenano in chi le guarda.

L’esposizione, curata da Beatrix Lengyel, è stata ideata dal Museo Nazionale Ungherese di Budapest, promossa dal Ministero delle Risorse Umane d’Ungheria e realizzata in collaborazione con il Comune di San Gimignano, Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia e Opera-Gruppo Civita


ROBERT CAPA IN ITALIA
1943 – 1944
5 marzo – 10 luglio 2016
San Gimignano,  Via Folgore da San Gimignano 11
Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”

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