Photo Department

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Due progetti fotografici di José Luis Cuevas danno forma a TERRENA, una mostra inedita presentata in questi giorni a Torino dall’Associazione culturale Made .

Nel ciclo Nueva era Cuevas ha ritratto, in giro per il Messico e l’America Latina, ciò che egli stesso definisce "pseudospiratualità": le stranezze delle fusioni religiose che hanno sostituito il cattolicesimo, predominante sino a qualche anno fa. Nel progetto fotografico La Apestosa (la puzzolente) Cuevas ha ritratto invece l’utenza di un bar particolarmente malfamato di Città del Messico, i cui avventori sono principalmente prostitute e alcolizzati.

L’occhio del fotografo non giudica e non censura, ma è protagonista, sia documentando la fiducia nello sciamanesimo in un mondo di sette, rituali, nuove divinità, stregonerie e profezie, sia raccontando le serate passate nel locale da lui stesso definito "piccolo santuario di fedelissimi all’alcol e al sesso", durante cui si è ubriacato con i personaggi ritratti in potenti immagini in bianco e nero. Un'umanità TERRENA di cui José Luis Cuevas svela la debolezza, raccontandone la "commedia umana" con uno stile che strappa sovente un sorriso di comprensione ma mai di derisione, portando l'osservatore a identificarsi nei soggetti ritratti e a riconoscere in loro la propria umanità, senza ombra di giudizio etico o morale.

Nato nel 1973 a Città del Messico, José Luis Cuevas è ritenuto un esponente di quello che diversi critici hanno definito "nuevo documentalismo", un tipo di reportage che rompe con i convenzionalismi e intende farsi pratica artistica contemporanea, facendo della fotografia una questione estetica ed espressiva.

TERRENA di José Luis Cuevas

A cura di Daniela Boni

Dal 4 ottobre al 10 novembre 2013

presso WE MADE FOR LOVE

via Lodi 25, Torino 

dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 20.00 e su prenotazione in altri giorni e orari

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