Luca Piva

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In prima mondiale, la mostra Homeless porta al Museo di Roma in Trastevere , dal 19 ottobre, lo straordinario lavoro di Lee Jeffries, fotografo quarantunenne di Manchester. Cinquanta ritratti "senza tempo" (non hanno didascalie o date) di persone senza fissa dimora, emarginati, personaggi insoliti, outsider con storie personali drammatiche che hanno perso il "decoro sociale" delle apparenze.

 

Vagando per le strade degli Stati Uniti (New York, Miami, Los Angeles, Las Vegas) e dell’Europa (Londra, Parigi e Roma, alla cui "particolare atmosfera di spiritualità e tolleranza" l'artista si dice fortemente legato e dove sono state scattate molte delle immagini più significative della sua ricerca), Jeffries fotografa questi uomini e donne, variamente esclusi dalla società, nella loro vita quotidiana da sopravvissuti, realizzando meravigliosi ritratti frontali in bianco e nero - spesso con sfondi monocromatici scuri, elaborati con un efficacissimo lavoro su luci e ombre - che hanno riscosso molto successo in rete, dove Jeffries ha un photostream su Flickr , ottenendo anche riconoscimenti e premi. 

 

Rinunciando al teleobiettivo, l’artista ha appreso ad avvicinarsi alle persone, venendo in contatto con la loro sofferenza e il loro disagio senza anteporvi l’urgenza di ritrarli, e facendo dei suoi scatti uno specchio della propria compassione, un "urlare l'ingiustizia", nella speranza di "scattare un fotogramma che abbia alla fine il potere di influenzare, di rendere l’attenzione dello spettatore abbastanza forte per volere conoscere e fare di più.

 

Ha scritto Giovanni Cozzi, il curatore della mostra, che la "Luce" di questi scatti "è la stessa che affiorava dai volti dei peccatori, dei santi, degli uomini e delle donne del popolo dipinti o scolpiti nel marmo ai piedi della Divinità, sia essa Cristo o Madonna, da Caravaggio, Leonardo, Michelangelo, Bernini, e nelle opere più grandi dell’arte rinascimentale e barocca europea. Più che di fotografia, è di Arte Sacra che si tratta. Ed è questo, ciò che resta della divina tragedia di Jeffries: il Sacro, il senso vero dell’essere Umano, troppo Umano, nella discesa agli Inferi e nella risalita al Cielo”.

 

HOMELESS di Lee Jeffries

MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
19 OTTOBRE 2013 – 12 GENNAIO 2014

Inaugurazione 18 ottobre 2013 ore 18.00

La mostra, a cura di Giovanni Cozzi e organizzata da Zètema Progetto Cultura, è promossa dall'Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da LoolitArT, nell'ambito del Circuito della XII edizione di Fotografia, Festival  Internazionale di Roma .

Tutte le immagini della mostra ed una selezione in tiratura limitata delle stampe sono disponibili su WWW.LOOLITART.NET

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