Non solo l’acqua e l’aria, nelle dieci opere selezionate da Giovanni Gastel. Il Mediterraneo è fatto soprattutto di persone, uomini e donne che con la loro sapienza artigiana vivono quotidianamente le storie e le tradizioni di un territorio dove la famiglia e il lavoro sono i veri valori. Il calzolaio di Capri batte ancora i tacchi consunti, circondato da migliaia di calzature di cuoio davanti al suo laboratorio, mentre una donna scruta testarda quello che accade fuori dalla porta di casa. E ancora, il Mediterraneo è il profumo della salsa che cuoce lenta sul fuoco, dal colore rosso intenso, e il sapore dolce della frutta matura adagiata sulla tavola, ritratta come le nature morte dei più grandi pittori.

L’immagine che meglio rappresenta il Mediterraneo, secondo Gastel, è quella di un tassista caprese, immortalato dal fotografo in una delle dieci opere selezionate. Come lui, anche altri personaggi sono protagonisti di uno spazio quasi metafisico: una donna vestita di bianco sfiora con passi danzanti la sabbia bagnata del lungomare e due uomini vengono immortalati dall’artista, in un gioco cromatico meraviglioso, con il loro profilo stagliato contro le diverse sfumature di azzurro e blu che dividono il mare dal cielo. Frammenti di vita, immagini di quotidianità e istantanee di Mediterraneità, le dieci opere selezionate da Giovanni Gastel raccontano i profumi e i colori del Mediterraneo.

Una vera e propria Meraviglia Italiana, che le Bibite Sanpellegrino hanno deciso di celebrare attraverso la voce e la passione di alcune delle migliori eccellenze italiane. Il progetto, presentato in un’installazione che ha preso la forma di un agrumeto 2.0 a 150 metri d’altezza al 39esimo piano del nuovo palazzo della Regione Lombardia, continuerà sul sito bibite.sanpellegrino.it e sui social network, dove Giovanni Gastel condividerà questi scatti con gli utenti della rete

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