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Al Museo di Roma in Trastevere inaugurerà il 18 giugno la mostra Refugee Hotel : 50 scatti in bianco e nero e kodachrome del fotografo Gabriele Stabile , realizzati tra il 2006 e il 2012 nell'ambito di una collaborazione con importanti gruppi umanitari impegnati nell'accoglienza dei rifugiati negli Stati Uniti. 

 

Per sei anni, Stabile ha seguito l'evolversi di "nuove vite americane", raccontando il viaggio dei rifugiati che ogni anno, a decine di migliaia, ricominciano una nuova vita negli States: un percorso fatto di speranze, contraddizioni, successi e fallimenti di chi si trova a vivere, suo malgrado, in un Paese straniero, senza certezze sulla possibilità di fare un giorno ritorno in patria. 

 

Il viaggio inizia con la prima notte americana, passata in un motel sulla strada dell'aeroporto, di persone sfuggite a persecuzioni religiose, politiche, sessuali o etniche. Rifugiati cubani, africani, asiatici e mediorientali, seguiti dal momento in cui entrano in America attraverso il cruciale e doloroso processo di reinserimento negli Stati Uniti e nelle nuove comunità; e durante le difficoltà legate alle nuove regole di convivenza, all'imparare una lingua straniera, all'adeguarsi a una cultura spesso molto diversa dalla propria, alla rielaborazione dei propri traumi, delle proprie memorie e delle proprie nostalgie. 

 

Da italiano che per anni ha vissuto e lavorato in un paese straniero, Stabile ha cercato di affrontare in questo lavoro il sentimento di isolamento e di separazione di cui si fa esperienza quando si parte senza promessa di ritorno. La mostra, già presentata con successo di pubblico e critica, nel settembre 2013 a New York, dal Bronx Documentary Center, è accompagnata da un volume, pubblicato da McSweeney's (San Francisco, 2013) che raccoglie fotografie, testimonianze in prima persona e una guida al processo di reinserimento negli Stati Uniti.

 

Gabriele Stabile

REFUGEE HOTEL

a cura di Silvana Bonfili

18 giugno/28 settembre 2014

Museo di Roma in Trastevere, Piazza Sant’Egidio

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