In mostra nelle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a Roma 140 immagini che fanno luce sulle diverse modalità di lavoro e sulla dimensione sperimentale di questa straordinaria artista - nata a New York nel 1893 da padre francese e madre tedesca - che ha modificato profondamente il linguaggio visivo tra le due guerre. Un cospicuo gruppo di foto riguardano la Roma antica e restituiscono una dimensione teatrale della città, che si sposa con gli spazi monumentali delle antiche aule termali. Si tratta di scatti realizzati durante uno dei numerosi viaggi di Florence Henri in Italia (quello del 1931-32), scatti poi ricomposti con la tecnica del fotomontaggio in sede di sviluppo e stampa delle fotografie, così da ricreare situazioni ambientali altre dal vero, nuove realtà visive che rimandano una all’altra. Perchè, come affermava l' artista stessa " ...  io non cerco né di raccontare il mondo né di raccontare i miei pensieri. Tutto quello che conosco e il modo in cui lo conosco è fatto innanzitutto di elementi astratti: sfere, piani, griglie le cui linee parallele mi offrono grandi risorse, e anche specchi che sono da me usati per presentare in una sola fotografia lo stesso soggetto sotto differenti angolazioni, in modo da dare, di uno stesso motivo, delle visioni diverse, che si completano a vicenda e che riescono a spiegarlo meglio, interpenetrandosi l’una con l’altra. In fondo, tutto questo è molto più difficile da spiegare che da fare […]”

Promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’ Area archeologica di Roma, in collaborazione con Electa, l’esposizione è curata da Giovanni Battista Martini cui si deve, insieme ad Alberto Ronchetti, la riscoperta della fotografa negli anni Settanta. Da allora, ha contribuito alla conoscenza e alla conservazione dei lavori dell’artista nata a New York custoditi dagli Archives Florence Henri


Terme di Diocleziano
Viale E. De Nicola 78 - Roma -
Da martedì 5 maggio a lunedì 31 agosto

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