Rita Fenini

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Curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda, con circa 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, la mostra al Complesso di San Domenico attraversa l’intera carriera del noto fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, diviso in varie sezioni e costruito con molteplici modalità di allestimento.

Quando

La mostra sarà visitabile dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019 nei seguenti giorni e orari:

Da martedì a venerdì ore 9,30 –18,30

Sabato, domenica e festivi ore 10,00 – 19,00.

24 e 31 dicembre ore 9,30 – 13,30 /1 gennaio 2019 ore 14.30 – 19.00

Chiuso tutti i lunedì e il 25 dicembre

La biglietteria chiude un’ora prima

Dove

Ad ospitare l'esposizione gli spazi dei Musei di San Domenico, in Piazza Guido da Montefeltro, 12 a Forlì

Perchè è interessante

Ferdinando Scianna è, indiscutibilmente, uno tra i più grandi maestri del panorama fotografico italiano. E non solo

Il suo lungo percorso artistico - iniziato negli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine, la Sicilia - si snoda attraverso varie tematiche (l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare), tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.

In oltre 50 anni di racconti non mancano di certo le suggestioni: da Bagheria alle Ande boliviane, dalle feste religiose all’esperienza nel mondo della moda (cominciata con Dolce & Gabbana e la super top Marpessa Hennink). Poi i reportage (Scianna fa parte dell’agenzia foto giornalistica Magnum), i paesaggi, le sue "ossessioni tematiche" (gli specchi, gli animali, le cose)  e infine i ritratti dei suoi grandi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura: Leonardo Sciascia, Henri Cartier-Bresson, Jorge Louis Borges, solo per citarne alcuni.

E questa grande mostra, la più ampia antologia dei lavori fotografici di Scianna, vuole essere un complesso e affascinante viaggio di mezzo secolo di lavoro e di memoria: oltre 180 le immagini in esposizione, divise in tre grandi corpi, articolati in sei sezioni (la memoria, il racconto, ossessioni, il viaggio, ritratti e miti) e in diciannove diversi temi, per conoscere da vicino il percorso umano e professionale di questo grande maestro della fotografia

A completare la mostra un documentario dedicato alla vita professionale di Ferdinando Scianna.

Ferdinando Scianna, la sua filosofia

"... come fotografo mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del miomaestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare ilmondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta.

Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo..."

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